La frase di Giulia Di Girolamo potrebbe bastare da sola a raccontare l’atmosfera: «Mercatino natalizio a Tussio AQ… La magia di un piccolo borgo vestito a festa tra decorazioni e vicoli colorati. Molto bello!!!». Ma dietro queste parole c’è un pomeriggio fatto di luci morbide, profumo di inverno e piccoli dettagli che trasformano un minuscolo paese dell’Abruzzo in un angolo di fiaba.
Un borgo che si accende di magia
Arrivare a Tussio nel periodo dell’Avvento significa entrare lentamente in un’altra dimensione. Le pietre antiche delle case, le scalinate in ciottoli, i vicoli stretti: tutto viene avvolto da addobbi e scenografie create con cura artigianale. Non sono le luminarie abbaglianti delle grandi città, ma decorazioni pensate per dialogare con il borgo, per esaltare la sua semplicità e la sua storia.
Giulia passeggia tra le vie e si lascia guidare dai colori. Ogni angolo racconta una scena di Natale diversa: un presepe essenziale allestito lungo un muro di pietra, figure bianche che emergono dalla paglia dorata, angeli in legno che sembrano custodire il silenzio del paese. Le montagne sullo sfondo, il cielo terso di dicembre e il suono dei passi sulle pietre completano il quadro.
Scenografie romantiche e angoli instagrammabili
Il mercatino di Tussio non è solo tradizione, ma anche romanticismo e creatività. In una piccola piazzetta, Giulia si imbatte in una scenografia pensata per le coppie: una panchina con coperta rossa, un’enorme luna bianca e un cielo di stelle che copre un muro verde di edera. Accanto, la sagoma di due innamorati che si baciano sotto un lampione. È uno di quegli angoli in cui fermarsi, scattare una foto, magari stringersi un po’ di più per difendersi dal freddo.
Poco più in là, su una gradinata di pietra, una figura femminile dal lungo abito rosso fatto di stelle di Natale e rami verdi sembra scendere le scale come una dama delle feste. È una decorazione scenografica, ma ha qualcosa di vivo: sembra quasi muoversi con il vento, accompagnando i visitatori lungo il percorso del mercatino.
Il lato tenero del Natale
Tra una bancarella e l’altra, tra dolci tipici, prodotti artigianali e piccoli doni fatti a mano, Giulia nota anche i dettagli più teneri e giocosi. In una finestra bassa, quasi nascosta, spuntano le sagome di Babbo Natale e della sua compagna, ritratti mentre si scambiano un bacio. È un tocco di ironia, un sorriso disegnato tra le pietre del borgo che ricorda a tutti che il Natale è anche leggerezza, famiglia, affetto.
Dentro una delle antiche volte del paese, trasformata per l’occasione in spazio espositivo, un quadro tridimensionale cattura l’attenzione: un paesaggio notturno fatto di sassi colorati, legni, muschio e minuscole casette con il cappello rosso. Sembra un piccolo villaggio di montagna visto dall’alto, illuminato da una luna piena e da una costellazione di stelle. È un omaggio alla natura e al territorio, ma anche alla fantasia artigiana che rende unico questo mercatino.
Un mercatino che è anche un abbraccio al borgo
Quello che colpisce di più Giulia, però, non sono solo le installazioni, ma l’insieme. A Tussio il mercatino non è un elemento estraneo, appoggiato al paese per qualche giorno: è qualcosa che nasce dai suoi vicoli, che si incastra nelle sue pietre, che valorizza ogni angolo. Ogni decorazione sembra pensata per dialogare con un muro, una scala, una finestra; ogni scenografia è un invito a rallentare, a fermarsi, a guardare.
Camminando tra le bancarelle, Giulia percepisce il lavoro di una comunità che si mette in gioco: c’è chi prepara dolci e tisane calde, chi intaglia il legno, chi cuce tessuti rossi e bianchi, chi allestisce presepi e quadri. Tutti contribuiscono a costruire quella “magia di un piccolo borgo vestito a festa” che lei stessa ha voluto raccontare nelle sue parole.
Perché vale la pena andarci
L’esperienza di Giulia al mercatino di Natale di Tussio è quella di chi cerca un Natale autentico, lontano dal caos dei grandi eventi. Qui non ci sono folle oceaniche, ma un’atmosfera raccolta; non ci sono effetti speciali, ma la cura dei dettagli; non c’è fretta, ma il tempo per chiacchierare, assaggiare, fotografare, respirare l’aria fredda di montagna.
È il posto ideale per chi ama i borghi, per chi cerca scorci romantici, per chi vuole vivere il periodo natalizio in modo intimo e sincero. Un pomeriggio a Tussio, come racconta Giulia, è un piccolo viaggio nel cuore del Natale: tra presepi artigianali, vicoli addobbati, scenografie che invitano a sognare e quel senso di meraviglia che solo i paesi più piccoli sanno regalare.
Non stupisce, allora, che il suo commento si chiuda con un entusiastico “Molto bello!!!”. Perché a Tussio, almeno per qualche giorno, il Natale ha davvero il sapore di una magia semplice e genuina.





































Discussion about this post