Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, tra le alture che sovrastano Carpineto della Nora (PE), si estende il suggestivo altopiano del Voltigno, un luogo dove la natura parla ancora il linguaggio del silenzio e del mistero.
Le foto inviate da Eugenia S. ci accompagnano lungo un sentiero che sembra sospeso nel tempo, immerso in una nebbia leggera che avvolge tutto con un velo di magia.
Il bosco, con i suoi faggi alti e sottili, si piega verso la luce, mentre il terreno coperto di foglie forma un tappeto caldo che contrasta con il chiarore lattiginoso della nebbia. Ogni passo sembra un viaggio interiore, ogni respiro un contatto profondo con la natura incontaminata. L’atmosfera che Eugenia ha catturato è quella delle mattine d’autunno in montagna, quando il silenzio è rotto solo dal fruscio delle fronde e dal canto lontano di un uccello.
Il Voltigno, con le sue dolci ondulazioni e i panorami che spaziano dal mare Adriatico alle vette del Gran Sasso, è un luogo di pace e contemplazione. Nelle giornate limpide regala vedute ampie e luminose, ma è quando la nebbia cala che mostra la sua anima più segreta: un mondo ovattato, dove i contorni sfumano e il confine tra sogno e realtà si fa sottile.
Camminare qui, tra i sentieri che un tempo percorrevano i pastori della transumanza, significa entrare in contatto con una memoria antica, fatta di natura, silenzi e rispetto. Le immagini di Eugenia S. non sono solo fotografie: sono frammenti di un’emozione, un invito a lasciarsi avvolgere dalla bellezza autentica dell’Abruzzo più selvaggio e sincero, dove anche la nebbia diventa poesia.
































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