C’è un momento preciso, quando percorri le strade tortuose della Provincia dell’Aquila, in cui il tempo sembra decidere di fermarsi. Non è un rallentamento graduale, è un vero e proprio sussulto del cuore. È quello che deve aver provato il fotografo Domenico Vasile quando, appostato strategicamente a Collepietro, ha puntato il suo obiettivo verso l’orizzonte, catturando l’essenza stessa dell’Abruzzo montano.
In questo scatto di Domenico, non vediamo solo dei borghi; vediamo una storia millenaria che si srotola davanti ai nostri occhi come un tappeto di pietra e luce.
Un anfiteatro di pietra: Navelli protagonista
Al centro della scena, protagonista assoluta, troviamo Navelli. Celebre in tutto il mondo per il suo “oro rosso” (lo zafferano DOP), il borgo si presenta qui nella sua veste più architettonica e maestosa. Dalla prospettiva di Collepietro, Navelli appare come un’estensione naturale della montagna, un grappolo di case color ocra che si arrampicano con fiera ostinazione verso il cielo.
La foto di Vasile coglie perfettamente il gioco di volumi: le ombre segnano i vicoli stretti, mentre la luce del sole bacia le facciate, rendendo il borgo quasi vibrante. È una visione che ricorda quanto l’uomo, un tempo, sapesse costruire in totale armonia con il paesaggio circostante.
Uno sguardo oltre: Caporciano e Bominaco
Ma la magia di questo scatto risiede nella sua profondità. Alle spalle di Navelli, quasi a voler fare da custodi silenziosi, si stagliano altri gioielli del territorio: Caporciano e la frazione di Bominaco.
- Caporciano: abbarbicato più in alto, domina l’altopiano con una compostezza aristocratica.
- Bominaco: seminascosto dai profili montuosi, evoca immediatamente tesori artistici inestimabili, come l’Oratorio di San Pellegrino (la “Cappella Sistina d’Abruzzo”).
Vederli tutti insieme in un unico colpo d’occhio è un’esperienza rara. Grazie alla sapiente composizione di Domenico Vasile, percepiamo la continuità di questo territorio: un filo invisibile che unisce questi borghi, fatti della stessa roccia e della stessa resilienza.
Analisi dello scatto: I colori dell’anima abruzzese
La fotografia allegata è un capolavoro di equilibrio cromatico e compositivo. Analizzandola, notiamo diversi elementi che la rendono speciale:
- Il contrasto tra terra e cielo: Il blu intenso della parte superiore, screziato da nuvole bianche e soffici, crea un contrasto netto con i toni caldi e terrosi dei borghi.
- La stratificazione del paesaggio: In primo piano, i campi coltivati dell’Altopiano di Navelli offrono una geometria regolare che guida l’occhio verso la verticalità dei centri abitati.
- Il dettaglio tecnico: La nitidezza dello scatto permette di scorgere persino le gru dei restauri, segno di una terra che, nonostante le ferite del passato, non smette mai di ricostruirsi e guardare al futuro.
Perché visitare la Provincia dell’Aquila?
Non è solo una questione di estetica. Visitare Navelli, Collepietro o Caporciano significa immergersi in un’atmosfera dove il silenzio ha una voce e ogni pietra ha un nome. È la meta ideale per chi cerca un turismo lento, lontano dalla frenesia delle grandi città, dove la fotografia diventa un atto di meditazione.
L’Abruzzo incanta ogni volta, è vero. Ma sono gli occhi (e gli obiettivi) di artisti come Domenico Vasile a ricordarci che la bellezza, quella vera, è spesso a pochi chilometri da casa, pronta a lasciarci senza fiato.




























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