Sembra un set cinematografico, ma è tutta realtà: Craco, il borgo fantasma sospeso sui calanchi della Basilicata, è diventato una delle location cinematografiche più iconiche del mondo, attirando oltre 21.000 turisti l’anno. Dal 1963, quando una frana ha costretto gli abitanti a trasferirsi a Craco Peschiera, questo medievale villaggio è rimasto vuoto, ma il cinema ha dato una nuova vita a queste rovine.
Da Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi a Quantum of Solace della saga di James Bond, fino alla scena dell’impiccagione di Giuda in The Passion of the Christ di Mel Gibson, più di 13 film cult hanno scelto Craco come set cinematografico. Oggi il Parco Museale Scenografico gestito dalla cooperativa Oltre l’Arte regola gli accessi, impiegando 13 ragazzi locali e trasformando il borgo abbandonato in un hub di riferimento per lo studio delle ghost town in Italia e nel Mediterraneo.
Se stai pianificando una visita a Craco per scoprire come il cinema ha rilanciato il turismo in questo luogo straordinario, questa guida completa ti offre tutti i dettagli: quali film sono stati girati qui, come organizzare la visita, periodo migliore per andare e consigli pratici per un’esperienza autentica.
Craco: da paese abbandonato a set cinematografico internazionale
La storia dell’abbandono
Craco si trova in provincia di Matera, circa 54 km da Matera (poco meno di un’ora di guida). Fondata nel X secolo, questa cittadina si erge su una cresta di calanchi, un paesaggio argilloso modellato dall’erosione che ha reso il borgo unico nel suo genere.
Nel 1963 una frana ha reso instabile il versante, costringendo gli abitanti a spostarsi più a valle, nell’area oggi chiamata Peschiera. In poco più di un decennio il paese in quota si è svuotato, lasciando porte sfondate e balconi affacciati sul vuoto. Per anni il sito ha subìto saccheggi e vandalismi; poi è arrivata la messa in sicurezza e la creazione del Parco Museale Scenografico, che regola accessi e percorsi.
Il colpo finale è arrivato con il terremoto del 1980, che ha completato il processo di abbandono. Quasi tutta la popolazione (2000 abitanti) si è trasferita a Craco Peschiera, oggi tra i comuni lucani a rischio spopolamento (meno di 600 abitanti). Solo una decina di persone è rimasta a Borgo Sant’Angelo, primo nucleo abitativo per gli sfollati ai piedi del centro storico.
La rinascita cinematografica
La forza di Craco ha richiamato negli anni registi e troupe, trasformandola in una location iconica. Il primo film girato a Craco antecedente la frana è La Lupa (1963) di Alberto Lattuada. Già prima del grande abbandono, il borgo aveva iniziato a essere notato dal cinema per il suo aspetto incredibile, che ne fa una sorta di presepe vivente.
Nel mezzo, tra la frana e oggi, ci sono film cult come:
- Cristo si è fermato a Eboli (1979, Francesco Rosi)
- King David (1985, Bruce Beresford)
- Il Sole anche di notte (1990, Paolo e Vittorio Taviani)
- Terra Bruciata (1999, Fabio Segatori)
- Ninfa Plebea (1996, Lina Werthmuller)
- The Passion of the Christ (2004, Mel Gibson)
- Quantum of Solace (2008, saga di James Bond)
- Basilicata Coast to Coast (2006, Rocco Papaleo)
La scena più famosa è l’impiccagione di Giuda, girata da Mel Gibson nel suo film The Passion of the Christ. Nota è anche la scena dell’impiccagione di Giuda, girata da Mel Gibson nel suo film The Passion of the Christ (2004). In tempi più recenti Craco ha fatto da sfondo a James Bond in Agente 007 – Quantum of Solace.
Un successo particolare: Mel Gibson è tornato nel borgo l’estate scorsa (2024) per un sopralluogo, poiché in cantiere ci sarebbe il sequel.
Il cineturismo: fenomeno in crescita e impatto economico
Dati turistici e trend
Craco si conferma un’importante meta turistica e set cinematografico a cielo aperto. Oltre 21.776 le presenze registrate nel 2024, mentre nel 2023 si sono attestate a 23.675. I dati sono riferiti da Oltre l’Arte, cooperativa che gestisce le visite guidate nel Parco museale scenografico nel centro storico inaugurato due anni fa.
Da gennaio a ottobre 2024 le presenze turistiche sono state 21.776, mentre nel 2023 si sono attestate a 23.675. Il numero dei turisti potrebbe raddoppiare se ci fossero in zona strutture ricettive e collegamenti.
I visitatori sono soprattutto stranieri perché abituati a viaggiare con NCC (Noleggio Con Conducente). Non c’è un aeroporto vicino e neanche un autobus diretto per Craco, come lamentano i turisti. Per il vice presidente Fiavet Basilicata-Campania Michele Martulli, «non c’è un aeroporto vicino e neanche un autobus diretto per Craco, come lamentano i turisti. I visitatori sono soprattutto stranieri perché abituati a viaggiare con NCC».
Impatto economico e occupazionale
Il Parco Museale Scenografico di Craco è ormai un hub di riferimento per lo studio del fenomeno dell’abbandono. Già tra i siti da salvare del “World Monuments Watch” di World Monuments Fund, Craco è anche un Centro di documentazione, informazione e interpretazione per lo studio delle ghost town in Italia e nel Mediterraneo.
L’iniziativa, inaugurata a dicembre scorso e finanziata dal Por-Fesr 2014-20, è nata nell’ambito del progetto Begin e ha come capofila l’Ateneo Lucano. Al parco lavorano già 13 ragazzi, non pochi per la nostra realtà locale.
Il Comune si sta attivando per recuperare e rendere più fruibile il sito, che da poco è un hub di riferimento per lo studio del fenomeno dell’abbandono. Con le risorse della Snai e del Fondo rotativo per la progettazione mirano a rendere il sito più fruibile.
Come si visita Craco: regole, accesso e percorsi guidati
Accesso obbligatorio solo con guida
L’accesso a Craco Vecchia non è libero. Per motivi di sicurezza si entra solo accompagnati, seguendo i percorsi stabiliti dal Parco Museale Scenografico di Craco. Il punto di partenza è il centro visite nel nuovo abitato, dove si acquistano i biglietti e viene consegnato il caschetto protettivo.
Sembra un film, invece è tutto vero. Un campanile, facciate scrostate, finestre che guardano una valle color argilla. Si entra con il casco e si cammina solo con una guida, ma l’impatto resta: passi lenti, ghiaia che scricchiola, vento nei vicoli.
Itinerari e percorsi messi in sicurezza
Gli itinerari prevedono soste nei punti più significativi, con passaggi obbligati lungo tratti messi in sicurezza. Gli orari e le modalità possono variare: le informazioni aggiornate si dovrebbero verificare sul sito ufficiale della cooperativa che gestisce il parco insieme al Comune.
Cosa vedere nel percorso guidato:
- Torre Normanna: struttura quadrangolare eretta nel XII secolo, alta circa 25 metri, un tempo presidio di difesa e avvistamento
- Chiesa Madre di San Nicola Vescovo: del XIV secolo, con pareti scrostate e capitelli consumati, ma una geometria che parla ancora di riti e processioni
- Palazzi nobiliari: Maronna, Grossi, Carbone e Simonetti, testimoniaizioni del periodo signorile tra XIV e XVI secolo
- Frantoio e mulino: antichi edifici artigianali del borgo
- Forni e botteghe artigiane: segni di una comunità fiorente
- Cinema e piazze: spazi pubblici del villaggio medievale
Museo Emozionale di Craco (MEC)
All’interno degli spazi dell’antico monastero di San Pietro è stato allestito il MEC – Museo Emozionale di Craco, che rappresenta la porta d’accesso al borgo fantasma. È un bel modo per iniziare a conoscere Craco e la sua storia nei secoli, attraverso proiezioni, un archivio digitale storico, cinematografico e della memoria.
Come arrivare a Craco e quanto tempo serve
Trasporti e distanze
Craco si raggiunge principalmente in auto, attraversando strade interne che regalano già un assaggio del paesaggio lucano. Le distanze sono contenute dalla costa ionica e dall’area materana, ma il tratto finale richiede attenzione per i dislivelli e le curve.
- Da Matera: circa 60 km, poco meno di un’ora di guida
- Da Bari: circa 120 km, 1 ora e 30 minuti
- In aereo: aeroporti utili Bari e Napoli, poi auto a noleggio
L’auto resta la scelta più pratica, specie se si prevede un’escursione in giornata e si desidera includere altri borghi o soste fotografiche lungo il percorso.
Tempo consigliato per la visita
Durata visita guidata: 1-1,5 ore nel borgo abbandonato
Tempo totale consigliato: 3-4 ore (incluso MEC, pranzo, fotograie)
Ideale per:半 giornata o giornata completa combinata con Matera
Tabella: film principali girati a Craco
Periodo migliore per visitare Craco
Il periodo ideale per visitare Craco è primavera (aprile-maggio) o autunno (settembre-ottobre):
- Temperature miti: evita il caldo estivo intenso sui calanchi lucani
- Sentieri sicuri: meno rischio di frane dopo piogge intense
- Luce ottimale: mattino presto o tardo pomeriggio per foto cinematiche
- Meno turisti: esperienza più autentica e tranquilla
Evita l’estate (giugno-agosto): il caldo sui calanchi può essere estremo e i sentieri esposti al sole diretto.
In inverno (novembre-febbraio) la visita è possibile, ma porta:
- Scarpe impermeabili (sentieri bagnati)
- Attrezzatura per pioggia
- Attenzione a giornate più brevi (poco tempo per esplorare)
Itinerari consigliati: abbinare Craco con altri luoghi della Basilicata
Craco si inserisce bene in un itinerario lucano che combini paesaggio, storia e sapori. La vicinanza a Matera consente di costruire un percorso tra architetture rupestri e calanchi, aggiungendo soste nei borghi dell’entroterra.
Giorno 1: Craco + Calanchi Lucani
- Mattina: visita guidata a Craco (1-1,5 ore)
- Pomeriggio: passeggiata sui calanchi lucani (formazioni argillose modellate dall’erosione)
- Cena: cucina lucana tradizionale a Craco Peschera
Giorno 2: Craco + Matera + Borghi
- Mattina: Craco e MEC
- Pomeriggio: Matera (Sassi, architetture rupestri) + Aliano (borgo di Cristo si è fermato a Eboli)
- Cena: prodotti locali a Matera
Giorno 3: Borghi abbandonati vicini
- Alianello Vecchio: 25-30 km da Craco (30 min)
- Taccone: 35-40 km da Craco (40 min)
- Campomaggiore Vecchia: 70-80 km da Craco (1h 15min)
Consigli pratici essenziali per la visita a Craco
🔒 Sicurezza
- Solo visite guidate: accesso obbligatorio con guida per sicurezza
- Casco obbligatorio: consegnato al centro visite
- Non entrare in strutture internal nonmesse in sicurezza
- Porta scarpe da trekking robuste (sentieri instabili, ghiaia)
🚗 Trasporti
- Auto necessaria: nessun trasporto pubblico diretto
- Carburante: riempie il serbatoio a Craco Peschiera o Matera
- Navigatore: porta mappa offline (segnale mobile limitato)
📸 Foto
- Orario migliore: mattina presto o tardo pomeriggio (luce cinematica sui calanchi)
- Teleobjectivo consigliato per catturare i dettagli architettonici
- Drone: vietato senza autorizzazione specifica
🍽️ Cibo e servizi
- Porta acqua: pochi punti vendita vicino al borgo
- A Craco Peschiera e Matera: ristoranti tradizionali disponibili
- BAÑOS: disponibili al centro visite e a Craco Peschiera
⚠️ Errori da evitare
- Non visitare senza guida (vietato, rischio sicurezza )
- Non dimenticare casco (obbligatorio, consegnato al centro)
- Non entrare in strutture nonmesse in sicurezza
- Non dimenticare acqua (pochi servizi vicini)
- Non visitare dopo pioggia intensa (sentieri instabili, rischio frane)
FAQ: domande frequenti sul cinema e turismo a Craco
1. Quali film celebri sono stati girati a Craco?
I film principali sono: Cristo si è fermato a Eboli (1979, Francesco Rosi), The Passion of the Christ (2004, Mel Gibson) con la scena dell’impiccagione di Giuda, Quantum of Solace (2008, James Bond), Basilicata Coast to Coast (2006, Rocco Papaleo).
2. Posso visitare Craco senza guida?
No. L’accesso a Craco Vecchia è obbligatorio solo con visite guidate per motivi di sicurezza. Il punto di partenza è il centro visite a Craco Peschiera.
3. Quanti turisti visitano Craco ogni anno?
Oltre 21.776 presenze nel 2024 (23.675 nel 2023). Il numero potrebbe raddoppiare se ci fossero strutture ricettive e collegamenti migliori.
4. Mel Gibson è tornato a Craco per il sequel di The Passion?
Sì. Mel Gibson è tornato nel borgo l’estate scorsa (2024) per un sopralluogo, poiché in cantiere ci sarebbe il sequel.
5. Quanto tempo serve per visitare Craco?
Visita guidata: 1-1,5 ore nel borgo. Tempo totale consigliato: 3-4 ore (incluso MEC, pranzo, fotografie).
Conclusione
Il cinema ha trasformato Craco da paese fantasma abbandonato a una delle location cinematografiche più iconiche del mondo, attirando oltre 21.000 turisti l’anno e creando occupazione per 13 ragazzi locali. Da Cristo si è fermato a Eboli a Quantum of Solace, i film hanno fissato l’immagine di Craco nell’immaginario collettivo, dando una nuova vita a queste rovine medievali sospese sui calanchi lucani.
Oggi il Parco Museale Scenografico regula gli accessi, garantendo sicurezza e preservando il sito, mentre il MEC – Museo Emozionale di Craco racconta la storia del borgo attraverso archivi cinematografici e della memoria. Craco è diventata un hub di riferimento per lo studio delle ghost town in Italia e nel Mediterraneo, inserita nel “World Monuments Watch” di World Monuments Fund.
Se pianifichi un viaggio in Basilicata, visitare Craco ti regalerà un’esperienza di cineturismo autentica: camminare tra le rovine dove Mel Gibson ha girato la scena dell’impiccagione di Giuda, dove James Bond ha combattuto il suo villain, dove Francesco Rosi ha ambientato l’arrivo di Carlo Levi. È un luogo dove il tempo si è fermato, ma il cinema ha fatto rinascere la storia. Ricorda sempre di visitare con guida obbligatoria, rispettare le regole di sicurezza e supportare la comunità locale che preserva questa memoria storico-cinematografica unica.




























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