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Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza

Il super-borgo di Oggi è… Brisighella, il borgo dei Tre Colli – 26 novembre 2025

by Redazione
26 Novembre 2025
in Borghi, Brisighella, Cosa visitare, Emilia Romagna, Italia
Brisighella

Brisighella foto Enit.it

Esiste un luogo dove il tempo si ferma, dove le viuzze acciottolate sussurrano storie di condottieri medioevali e i tre colli che incorniciano l’orizzonte sembrano custodire i segreti di un’epoca lontana.

Questo luogo è Brisighella, un borgo affascinante e poco conosciuto che si nasconde tra le dolci colline dell’Appennino tosco-romagnolo, in provincia di Ravenna. Non è una destinazione turistica massiccia, non troverai qui folle di visitatori o negozi di souvenir insulsi. Brisighella è qualcosa di più autentico: è un’esperienza, un’emozione che ti cattura dal momento in cui varchi i confini del suo centro storico.

Un Borgo Medievale sospeso tra terra e cielo

Quando si arriva a Brisighella, la prima cosa che colpisce è il paesaggio inconfondibile dominato dai tre pinnacoli rocciosi che danno al borgo uno dei profili più suggestivi d’Italia. Su questi colli sopraelevati poggiano la Rocca Manfrediana del XV secolo, la Torre dell’Orologio del XIX secolo e il Santuario del Monticino del XVIII secolo. Non è un caso che questo piccolo centro sia stato insignito dei riconoscimenti di “Uno dei Borghi più Belli d’Italia”, “Cittaslow” e della prestigiosa Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Sono onorificenze che Brisighella si merita pienamente, grazie alla sua straordinaria bellezza e al suo impegno nel preservare l’autenticità del territorio.

Le radici storiche di questo borgo affondano profondamente nel medioevo. Fu Maghinardo Pagani, considerato il più grande condottiero dell’epoca medievale romagnola e citato persino da Dante nella Divina Commedia come “il lioncel dal nido bianco”, a fondare il nucleo abitato nel 1290. Costruì una torre fortificata su uno dei tre colli, ai piedi della quale si sviluppò gradualmente il borgo che oggi ammiriamo. Un dettaglio affascinante che rende il soggiorno ancora più emozionante: il territorio ha ospitato insediamenti umani fin dall’epoca neolitica, e i Romani vi costruirono la Via Faentina (anticamente Via Antonina), una strada fondamentale per il commercio del sale che da Cervia raggiungeva Roma.

L’Antica Via degli Asini e le Viuzze Segrete

Addentrarsi nel centro storico di Brisighella significa perdersi consapevolmente in un dedalo di antiche viuzze, dove ogni angolo nasconde una scoperta. Il cuore pulsante è rappresentato dalla coloratissima Piazza Marconi, una cartolina che sembra uscita da un dipinto rinascimentale, con i suoi palazzi dalle facciate variopinte e i tavolini dei ristoranti affacciati sulla piazza. Da qui, salendo pochi gradini, si raggiunge la leggendaria Via degli Asini, un’opera architettonica davvero straordinaria. Questa strada medievale del XII secolo è sopraelevata e illuminata da una serie di archi di differente ampiezza, creando un effetto visivo ipnotizzante. Il suo nome affascinante deriva dal fatto che, in passato, gli asini dei birocciai percorrevano questa via per trasportare il gesso dalle cave circostanti. È uno dei rari esempi in Europa di strada medievale coperta e integrata all’interno di un edificio, un capolavoro di ingegneria medievale che lascia senza fiato.

Proseguendo per le stradine, ci si imbatte nella Pieve di S. Giovanni in Ottavo (nota anche come Pieve del Thò), edificata intorno al V secolo e ricostruita tra l’XI e il XII secolo. Questa chiesa rappresenta uno dei testimoni più importanti dell’arte religiosa romagnola, e il nome riporta direttamente alla sua posizione: era situata all’ottavo miglio della Via Faentina. L’atmosfera dentro la chiesa, con i suoi spazi austteri e le sue mura antiche, trasporta il visitatore indietro di mille anni.

Natura e Trekking: il Parco della Vena del Gesso Romagnola

Una delle caratteristiche più affascinanti di Brisighella è la sua posizione privilegiata all’interno del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, un’area naturale protetta di oltre duemila ettari. Il parco è una rarità geologica: una dorsale di solfato di calcio cristallizzato che si estende per circa 25 chilometri. I calanchi, i crinali verdeggianti, le grotte come la celebre Grotta Tanaccia e la Grotta Re Tiberio, creano un paesaggio quasi alieno, dove si alternano panorami selvaggi e incantevoli. Nelle giornate serene, lo sguardo raggiunge fino al mare Adriatico, che si presenta come una sottile linea blu all’orizzonte: uno spettacolo che non dimenticherai facilmente.

Per gli amanti del trekking e della natura, Brisighella è un paradiso. Il celebre Sentiero Anello del Carné è uno dei percorsi escursionistici più famosi della zona, adatto sia ai principianti che agli escursionisti esperti. Il cammino si snoda attraverso boschi, crinali e paesaggi diversificati, regalando una prospettiva totalmente differente di questo territorio straordinario. Un’esperienza ancora più suggestiva è il Cammino di Dante, che segue le orme del poeta attraverso i luoghi dove operava Maghinardo Pagani: un archeo-trekking che fonde storia, letteratura e natura in un’unica esperienza indimenticabile.

I Sapori Autentici della Romagna

Non si può visitare Brisighella senza assaggiare i suoi sapori genuini. Il prodotto più celebre è l’olio extravergine di oliva DOP “Brisighella”, il primo olio italiano a ottenere la Denominazione d’Origine Protetta nel 1976. Questo “oro verde” è il frutto della spremitura delle olive “Nostrana di Brisighella”, raccolte a mano e lavorate con il metodo Sinolea a temperatura controllata. Un olio dal colore verde smeraldo con riflessi dorati, dal sapore piccante e piacevolmente amarognolo: perfetto se usato crudo su bruschette o per condire piatti semplici.

La cucina locale rispetta la grande tradizione romagnola, con piatti come i cappelletti ripieni di ricotta o carne, serviti nel ricco brodo di gallina, le tagliatelle al ragù rigorosamente tirate a mano, i passatelli e le lasagne. Non perderti il carciofo Moretto, un ortaggio autoctono della zona che cresce nei versanti più esposti al sole dei calanchi gessosi: un sapore autentico e vero. Completano l’esperienza culinaria i formaggi come lo squaquerone dal sapore delicato e il formaggio di fossa dalla personalità più marcata, insieme ai salumi locali della Mora Romagnola, un’antica razza suina autoctona. Accompagna tutto questo con i vini del territorio: il Sangiovese DOC e l’Albana di Romagna DOCG.

Quando visitare Brisighella

Se ogni momento dell’anno è favorevole per scoprire Brisighella, si consiglia una visita particolare dalla primavera all’autunno inoltrato. L’estate offre cieli sereni e temperature calde ideali per i trekking e le esplorazioni naturalistiche. La primavera e l’autunno, con il loro clima temperato e i paesaggi che si trasformano, regalano un’atmosfera ancora più magica e intima al borgo.

Conclusione: lasciati affascinare dal fascino immortale

Brisighella non è una destinazione per chi cerca selfie e monumenti famosi. È il luogo perfetto per chi vuole toccare con mano l’autenticità dell’Italia medievale, per chi sa apprezzare il silenzio rotto solo dal vento tra le colline e il suono lontano delle campane della chiesa.

È una meta ideale per chi desidera fuggire dalle folle turistiche e immergersi in un’esperienza trasformativa, dove ogni pietra, ogni viuzza, ogni panorama racconta una storia millenaria di potere, arte e amore per la terra. Quando varchi le porte di Brisighella, percepirai immediatamente una sensazione di sospensione nel tempo: una magia che non è semplicemente visiva, ma sensoriale, emotiva, spirituale. I tre colli che dominano l’orizzonte non sono soltanto formazioni geologiche, ma veri e propri guardiani di una memoria collettiva che risuona nelle mura antiche, negli archi medievali della Via degli Asini e nelle grotte scavate nel gesso.

Ogni gradino che sali verso la Rocca Manfrediana o il Santuario del Monticino ti avvicina a una consapevolezza più profonda di chi siamo e da dove veniamo. E quando raggiungi la vetta e contempli il panorama che si estende sotto i tuoi piedi, dalle dolci colline romagnole fino al mare Adriatico, capirai perché Maghinardo Pagani scelse questo luogo per elevare la sua torre: perché qui il cielo sembra più vicino e il cuore batte più forte.

Se ami i borghi che respirano storia, se cerchi un’autenticità che le città turistiche di massa non potranno mai offrirti, se desideri tornare a casa con il cuore pieno di emozioni indimenticabili, allora Brisighella è la destinazione che stavi cercando.

Non lasciarti scappare questa opportunità: aggiungi questo gioiello nascosto della Romagna al tuo itinerario di viaggio e permettiti di riscoprire la bellezza di ciò che è vero, semplice e profondamente, meravigliosamente italiano. Brisighella ti aspetta: vieni a scoprire il suo incanto senza tempo.

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