C’è un modo particolare di scoprire l’Abruzzo che pochi turisti sperimentano, quello di lasciarsi cullare dai ritmi lenti di un autobus mentre i paesaggi autunnali si dipingono di arancio e rosso davanti ai tuoi occhi.
Rosella N. ha colto questa opportunità straordinaria, intraprendendo un viaggio che l’ha portata a toccare il cuore dell’Appennino abruzzese senza fretta, senza pretese, con la semplicità di chi sa che le migliori scoperte accadono quando ti consegni completamente al luogo e al momento presente.
In viaggio verso i Borghi più Belli d’Abruzzo
Il primo tratto del percorso ha condotto Rosella a Pacentro, uno dei borghi medievali più affascinanti della regione. Seduta accanto al finestrino dell’autobus, mentre il paesaggio della Valle Peligna scorreva davanti a sé, ha potuto apprezzare come il Parco Nazionale della Maiella abbracci questo piccolo gioiello d’Abruzzo con la maestosità del monte Amaro che si erge a 2793 metri. L’autunno in questo periodo trasforma il paesaggio in una tela di colori caldi: gli alberi vestono tonalità dorate, le vigne perdono le ultime foglie rosse, e il cielo assume quella particolare tonalità azzurra che caratterizza le montagne abruzzesi quando la stagione si fa più fresca.
Pacentro, con le sue viuzze acciottolate e il castello Caldora che domina dall’alto, è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Durante l’autunno, il borgo respira una serenità ancora più profonda: meno turisti, più autenticità. Le fontane medievali brillano come pietre preziose, le chiese storiche accolgono il sole che tramonta più presto, e ogni angolo suggestivo diventa un’opportunità per fermarsi e riflettere sulla bellezza che circonda questo pezzo di Abruzzo autentico.
Sulmona: la Città della Storia e dei Confetti
Il viaggio prosegue verso Sulmona, distante appena 15 minuti da Pacentro ma capace di regalare un’esperienza completamente diversa. Dalla finestra dell’autobus, il panorama si apre su scenari più urbani ma non meno affascinanti. Sulmona è la culla della cultura abruzzese, la città che ha dato i natali al poeta Ovidio e continua a incantare chi la visita con la sua ricca eredità storica e culturale.
In autunno, le piazze di Sulmona come piazza Garibaldi—il cuore pulsante della città—si riempiono di una qualità di luce particolare che il fotografo in viaggio conosce bene: quella luce dorata che trasforma persino i più semplici edifici in soggetti degni di un quadro. L’acquedotto medievale svevo, con le sue arcate eleganti, diventa ancora più suggestivo quando le foglie cadono intorno ad esso. I confetti sulmonesi, le celebri caramelle che da secoli rappresentano l’eccellenza dolciaria abruzzese, assumono un significato ancora più profondo durante la stagione autunnale, quando il tempo spinge le persone a stare insieme e a scambiare questi dolci come doni di convivialità.
Verso l’Altopiano: Roccaraso tra le Nuvole Autunnali
L’ultimo tratto del viaggio in autobus porta Rosella verso le altitudini più significative dell’Abruzzo: Roccaraso, situata a 1236 metri di altitudine, rappresenta la porta meridionale dell’altopiano delle Cinquemiglia. Se Pacentro e Sulmona hanno stuzzicato l’anima con la storia, Roccaraso colpisce dritto al cuore con la potenza della natura selvaggia.
In autunno, il viaggio verso Roccaraso diventa ancora più suggestivo perché la strada sale progressivamente verso la montagna vera, quella dove i paesaggi si fanno più severi e maestosi. Le vette del monte Greco e del monte Toppe del Tesoro si stagliano nitide contro un cielo che assume tonalità grigio-azzurre tipiche dell’alta montagna stagionale. Gli alberi cambiano gradualmente: dai castagni frondosi alle quote più basse ai larici che iniziano a perdere gli aghi dorati man mano che si sale. È uno spettacolo naturale di rara bellezza, visibile comodamente dal posto a sedere dell’autobus, dove il viaggio diventa meditazione.
Roccaraso in autunno offre un aspetto più selvaggio rispetto alla sua versione invernale sciistica o estiva turistica. È il momento in cui la montagna mostra il suo vero carattere: tranquilla, contemplativa, perfetta per chi vuole camminare tra i percorsi di trekking che le aree verdi circostanti offrono. Il comprensorio Alto Sangro, seppur prepara gli impianti per la stagione sciistica, rimane un paradiso per chi ama la natura in modo autentico.
Il Fascino Nascosto del Viaggio in Autobus
Ciò che rende speciale il viaggio di Rosella Neri non è solo la bellezza dei tre luoghi visitati, ma il modo stesso di spostarsi. L’autobus è il mezzo attraverso cui scoprire l’Abruzzo come lo conoscono i veri abitanti, senza la fretta della macchina personale, senza le distrazioni della navigazione GPS. È uno strumento che permette di assorbire completamente il paesaggio, di osservare come la luce cambia attraverso il primo piano delle valli fino agli ultimi bagliori sulle cime rocciose.
L’autunno nell’Abruzzo meridionale, tra Pacentro, Sulmona e Roccaraso, rivela una regione capace di sorprendere anche i più esperti viaggiatori. È il momento in cui i colori della natura raggiungono il loro apice, quando il freddo che arriva dalle montagne purifica l’aria e rende ogni respiro consapevole della bellezza circostante.
Questo è il viaggio che Rosella Neri ha compiuto, un viaggio che invita chiunque ami l’Abruzzo a scoprire come a volte i mezzi di trasporto più semplici regalano le esperienze più memorabili e autentiche.



























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