Romina ha immortalato, con una serie di scatti suggestivi, la sua visita al borgo di Pescosansonesco, un piccolo gioiello dell’Abruzzo incastonato tra le colline pescaresi. Il suo foto racconto è un viaggio che unisce bellezza paesaggistica, storia e spiritualità, catturando l’anima autentica di questo luogo. Le immagini restituiscono scorci pittoreschi, vicoli silenziosi e viste panoramiche che si aprono sulle montagne circostanti, ma anche dettagli di vita quotidiana che rivelano l’atmosfera accogliente del borgo.
Pescosansonesco: un borgo tra natura e memorie
Situato a circa 700 metri di altitudine, Pescosansonesco è conosciuto per il suo centro storico, ricco di scorci pittoreschi e resti di antiche costruzioni. Il borgo attuale sorse in parte dopo il terremoto del 1933, che danneggiò gravemente il vecchio abitato oggi noto come Pescosansonesco Vecchio, suggestivo sito di rovine immerso nella natura. I dintorni offrono panorami spettacolari sul massiccio del Gran Sasso e sul Parco Nazionale della Majella, rendendo il paese un punto di partenza ideale per escursioni naturalistiche e visite culturali. La tradizione agricola e artigianale, ancora viva, contribuisce a preservare l’identità storica del luogo.
San Nunzio Sulprizio: il santo giovane dell’Abruzzo
Nunzio Sulprizio nacque a Pescosansonesco nel 1817 e, rimasto orfano in giovane età, dovette affrontare una vita segnata dalla fatica e dalla malattia. Avviato al lavoro come apprendista fabbro, sopportò condizioni dure, ma trovò nella fede la sua forza quotidiana. Morì a soli 19 anni, lasciando un ricordo di straordinaria purezza d’animo e dedizione religiosa. Papa Paolo VI lo beatificò nel 1963 e, nel 2018, Papa Francesco lo proclamò santo, indicandolo come modello per i giovani. La sua figura è oggi venerata in tutta Italia e la sua storia continua a ispirare.
Il cuore del foto racconto di Romina
Il momento più emozionante del percorso di Romina è stata la scoperta della bottega dove lavorava San Nunzio Sulprizio. Attraverso le sue immagini, emerge la semplicità di questo luogo, oggi preservato con cura. Vecchi strumenti di lavoro, muri consumati dal tempo e dettagli autentici raccontano una vita di sacrificio e fede. È uno spazio che trasmette, ancora oggi, una profonda sensazione di intimità e devozione.
Il foto racconto di Romina diventa così più di un semplice reportage turistico: è un invito a guardare Pescosansonesco con occhi attenti e cuore aperto, lasciandosi toccare dalla sua storia e dalla memoria di un giovane che, con la sua forza e spiritualità, continua a ispirare. Visitare questo borgo significa non solo ammirarne la bellezza, ma anche immergersi in un’eredità culturale e religiosa che parla ancora oggi a chi sa ascoltare.
































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