La passata di pomodoro artigianale non è solo una ricetta, ma un vero e proprio rito che in Abruzzo, come in molte regioni italiane, si ripete ogni anno tra fine agosto e inizio settembre. È il momento in cui i pomodori maturi, dolci e succosi, diventano la base di un condimento genuino, capace di portare l’estate sulla tavola anche in pieno inverno.
Il processo inizia con la selezione dei pomodori migliori, di solito varietà San Marzano o tondi lisci, raccolti al giusto grado di maturazione. Vengono lavati accuratamente e privati del picciolo, quindi tagliati e messi a cuocere in grandi pentoloni per ammorbidirne la polpa. Una volta ammorbiditi, passano attraverso l’apposita macchina passapomodoro, che separa semi e bucce dalla polpa vellutata.
Il passo successivo è la sterilizzazione dei contenitori, di solito bottiglie di vetro con tappo a vite o capsule. La passata calda viene imbottigliata subito e i recipienti vengono immersi in acqua bollente per garantire la perfetta conservazione. Il risultato è una scorta preziosa che mantiene intatto il sapore fresco e intenso del pomodoro.
Nella lavorazione artigianale, ogni gesto ha un ritmo familiare e conviviale: c’è chi lava, chi taglia, chi imbottiglia, chi controlla la bollitura. Il tempo scorre tra chiacchiere e risate, e la fatica si trasforma in un momento di condivisione. Non è solo cucina: è memoria, tradizione e orgoglio di portare in tavola un prodotto sano e autentico. Le foto sono di Cicoria Elettrodomestici.


































Discussion about this post