Novembre è uno di quei mesi che rivelano la Puglia più vera, quella che i turisti estivi raramente conoscono. Le temperature si mantengono piacevoli, oscillando tra i 12°C e i 20°C, perfette per esplorare borghi e città d’arte senza il caldo afoso dell’estate. Le folle si diradano, i ritmi rallentano e la regione mostra il suo volto più autentico e accogliente.
In questo periodo l’atmosfera diventa intima: potrai passeggiare lungo le coste o tra i vicoli dei centri storici con una tranquillità rara, godendoti ogni angolo senza fretta. I prezzi scendono sensibilmente, permettendo di alloggiare in strutture di pregio o scegliere sistemazioni caratteristiche senza spendere una fortuna. Gli uliveti e i vigneti si tingono di colori caldi, e la luce dorata dell’autunno conferisce ai paesaggi una magia unica.
Novembre porta con sé anche le tradizioni locali: sagre dedicate all’olio nuovo, al vino novello e alle castagne animano borghi e città. La festa di San Martino, l’11 novembre, celebra la fine della vendemmia con processioni, musica e degustazioni dei vini locali. È il momento ideale per immergersi nella cultura pugliese, tra profumi di cucine casalinghe e la cordialità spontanea della gente del posto, scoprendo una Puglia lontana dai cliché turistici ma ricca di sostanza e bellezza discreta.
Cattedrale di Barletta
Nel centro storico di Barletta, tra palazzi in pietra chiara e vicoli lastricati di storia, si erge la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, un edificio che racconta secoli di trasformazioni architettoniche. Costruita sui resti di una basilica paleocristiana del VI secolo, la cattedrale presenta una facciata romanica che si fonde armoniosamente con elementi gotici e bizantini.
Quello che colpisce è la sua stratificazione: la parte anteriore è tipicamente romanica, con alte lesene e archetti rampanti, mentre l’ampliamento posteriore trecentesco si sviluppa con caratteri gotici più slanciati. All’interno, le alte navate gotiche e i capitelli scolpiti creano un’atmosfera di solenne bellezza. Da non perdere la cripta sotterranea, che custodisce testimonianze dei primi secoli del Cristianesimo, mosaici antichi e lapidi scolpite.
La cattedrale è facilmente raggiungibile a piedi da qualsiasi punto della città vecchia e l’ingresso è gratuito, anche se sono apprezzate offerte volontarie. Gli orari variano leggermente tra estate e inverno, con una pausa nelle ore centrali del pomeriggio. Per chi desidera approfondire, vengono organizzate visite guidate che raccontano la storia millenaria dell’edificio.
Dopo la visita, vale la pena fermarsi in una delle trattorie nei dintorni per gustare la focaccia barese servita calda e croccante, o una tiella di riso, patate e cozze, piatto tipico della costa adriatica. Un modo semplice e genuino per completare l’esperienza.
Castello Aragonese a Taranto
Sul punto più meridionale dell’isola del borgo antico di Taranto si erge il Castello Aragonese, una possente fortezza inaugurata nel 1492 che racconta secoli di storia militare e architettonica. Costruito sui resti di una rocca bizantina del 780, il castello ha assunto la sua forma attuale grazie all’intervento dell’architetto Francesco di Giorgio Martini, incaricato da Ferdinando I di Napoli di ammodernare la struttura per rispondere alle nuove esigenze belliche.
Quello che oggi vediamo è un quadrilatero fortificato con quattro possenti torrioni circolari chiamati San Cristoforo, San Lorenzo, dell’Annunziata e della Bandiera. Le torri, alte e larghe circa 20 metri, erano progettate per ospitare cannoni e resistere agli attacchi dell’artiglieria, rappresentando un esempio avanzato di architettura militare rinascimentale.
All’interno merita una visita la cappella di San Leonardo, probabilmente progettata dallo stesso Di Giorgio Martini nel XVI secolo, dove secondo la tradizione fu celebrato il matrimonio tra la Principessa di Taranto Maria D’Enghien e Ladislao re di Durazzo. Le antiche prigioni del castello hanno ospitato personaggi illustri, tra cui Alexandre Dumas padre, la cui prigionia tra il 1799 e il 1800 ispirò il figlio nella scrittura de “Il Conte di Montecristo”.
Oggi il castello è gestito dalla Marina Militare Italiana ed è aperto al pubblico con visite guidate gratuite. La sua posizione strategica, affacciata sul canale navigabile che collega il Mar Grande al Mar Piccolo, offre una prospettiva unica sulla città e sul suo rapporto millenario con il mare.
Locorotondo
Nel cuore della Valle d’Itria, arroccato su una collina a 410 metri sul livello del mare, Locorotondo incanta con la sua forma perfettamente circolare e il candore delle sue case. Il nome stesso, dal latino Locus Rotundus, descrive la peculiarità di questo borgo inserito tra i più belli d’Italia e premiato con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Quello che rende Locorotondo speciale è la sua architettura tradizionale: le “cummerse”, tipiche abitazioni con tetti spioventi a due falde realizzati con lastre di pietra calcarea chiamate “chiancarelle”. Questa tecnica costruttiva, oltre a conferire al borgo il suo aspetto caratteristico, riflette i raggi solari mantenendo freschi gli interni d’estate e facilita la raccolta dell’acqua piovana. Le case bianche, imbiancate con acqua e calce, si susseguono in un dedalo di vicoli stretti dove ai balconi spuntano fiori colorati che aggiungono vivacità al candore delle facciate.
Il centro storico è un piacere da esplorare a piedi. In Piazza Vittorio Emanuele, il salotto del paese, si affacciano palazzi ottocenteschi, botteghe artigianali e caffè accoglienti. La Chiesa Madre di San Giorgio domina con la sua facciata barocca e gli interni che mescolano stili rinascimentali e neoclassici. Dalla Villa Comunale si gode una vista spettacolare sulla Valle d’Itria, con i suoi trulli, uliveti e vigneti che punteggiano il paesaggio.
Locorotondo è anche rinomato per la sua produzione vinicola: le cantine locali offrono spesso visite e degustazioni, permettendo di scoprire i vini pregiati della zona. La cucina tradizionale esalta i sapori autentici della Puglia, rendendo ogni sosta gastronomica un’esperienza genuina e memorabile.































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