Quando Ivano ha chiesto ai suoi amici del gruppo “Viaggiando in Abruzzo” come sfruttare al meglio cinque giorni nella provincia dell’Aquila con moglie e figlia di 6 anni, non sapeva che stava per ricevere una pioggia di consigli autentici, generosi e preziosi.
La sua proposta iniziale era affascinante già di per sé: Santo Stefano di Sessanio, Rocca Calascio, Grotte di Stiffe e Campo Imperatore sotto le stelle. Ma la comunità ha fatto molto di più: ha trasformato un itinerario già bello in un’esperienza consapevole della vera essenza dell’Abruzzo, quella che vive oltre i confini delle cartoline.
Ecco come rendere indimenticabili i giorni dal 2 al 6 gennaio tra l’incanto dei borghi medievali, la neve sulle vette del Gran Sasso e la magia dell’Epifania aquilana.
Primo Giorno (2 Gennaio): Rocca Calascio e l’Anima Medievale dei Borghi Montani
Iniziate con calma dalla capitale abruzzese, parchheggiate l’auto e dedicate il primo pomeriggio a Santo Stefano di Sessanio, un borgo che sembra fermo nel tempo. Con appena 120 abitanti, questo piccolo insediamento a circa 1.300 metri è un susseguirsi di stradine lastricate, botteghe di artigiani e scorci adorabili che racconteranno la storia della regione ad ogni angolo. La caratteristica torre circolare che domina il paesaggio non è solo un elemento architettonico: è stata una torre di avvistamento nel Medioevo, usata per controllare le greggi sui tratturi diretti in Puglia e per allertare la popolazione di eventuali invasioni.
Da qui, raggiungere Rocca Calascio è un’esperienza che rimarrà scolpita nella memoria della vostra bambina. Il castello, situato a 1.460 metri di altitudine, è uno dei più fotografati d’Italia, celebre per essere stato set di film storici come “Ladyhawke”. A gennaio, con la neve che veste i pendii del Gran Sasso, il panorama che si apre dalla base del castello—dalla piana di Campo Imperatore alla Majella, dalla dorsale del Sirente fino all’orizzonte—è semplicemente mozzafiato.
Un consiglio dalla comunità abruzzese: scendendo da Rocca Calascio, non perdete Castelvecchio Calvisio, un raro esempio di pianificazione medievale del XII secolo. Nel 2026 una caratteristica aggiuntiva lo rende ancora più magico: il 3 gennaio è in programma una rappresentazione di presepe vivente, uno spettacolo che trasporta i visitatori in un’altra epoca.
Il consiglio di Sergio Battistella non va ignorato: includere Castelvecchio Calvisio nella discesa dal primo giorno ne vale assolutamente la pena per completare la tappa e vivere l’atmosfera autentica dei borghi fortificati abruzzesi.
Secondo Giorno (3 Gennaio): Le Grotte di Stiffe e il Magnetismo di Bominaco
Il secondo giorno porta la vostra famiglia in un’avventura sotterranea che i bambini non dimenticheranno. Le Grotte di Stiffe sono un complesso carsico unico in Italia, caratterizzato da una risorgenza attiva che rappresenta una testimonianza geologica straordinaria. Il Rio Gamberale emerge improvvisamente nel punto detto Foce di Stiffe, dopo un lungo percorso sotterraneo, creando uno spettacolo di stalattiti, stalagmiti, cascate e rapide che modellano il paesaggio sotterraneo.
La visita guidata dura circa un’ora e copre quasi 700 metri di percorso perfetto per famiglie con bambini. Le tappe affascinanti sono la Sala del Silenzio (dove il fiume tende a prosciugarsi), la Sala della Cascata con il suo salto di 30 metri, la Sala della Concrezione con il Lago Nero, e infine la Sala dell’Ultima Cascata che si tuffa in un laghetto profondo 5 metri.
Dentro le Grotte di Stiffe: avventura underground per la famiglia
Un suggerimento imperdibile da Danilo Barbarossa: dopo le Grotte di Stiffe, percorrete la strada Subequana fino a Raiano con una breve sosta a Fontecchio. Questo piccolo borgo, situato nella Valle dell’Aterno appartiene al Parco Regionale Sirente-Velino e custodisce un centro storico rimasto fermo nel tempo. Qui i nostri bambini potranno passeggiare tra piazze medievali, scoprire la Fontana trecentesca decorata con mascheroni leonini e ammirare la chiesa di Santa Maria della Pace.
Il vero capolavoro della zona è però l’Oratorio di San Pellegrino a Bominaco, definito da molti la “Cappella Sistina d’Abruzzo”. Edificato nel 1263, questo gioiello contiene affreschi che coprono interamente le pareti, organizzati in tre cicli narrativi principali: le Storie dell’Infanzia di Cristo, le Storie della Passione e le Storie della vita del martire Pellegrino. Nel 1902 è stato dichiarato monumento nazionale. Attenzione importante: la chiesa è visitabile solo su prenotazione, contattate il numero fornito dalla comunità o il sito della parrocchia per organizzare l’accesso.
Terzo Giorno (4 Gennaio): Campo Imperatore e la Magia della Neve ad Alta Quota
Questo è il giorno destinato a diventare la storia preferita di vostra figlia: la funivia del Gran Sasso da Fonte Cerreto. A gennaio, questa è l’unica via per raggiungere l’altopiano di Campo Imperatore. La funivia moderna percorre 1.000 metri di dislivello in appena 7 minuti, offrendo durante la salita una vista panoramica che spazia sull’intero massiccio del Gran Sasso.
Il costo è di 15 euro a persona per l’andata e ritorno, con corse ogni 30 minuti fino alle 17:00. Arrivate in orario per il pranzo—è il consiglio saggio di Monica Rosso dalla comunità—perché in mattinata le file possono diventare lunghe, soprattutto nei giorni festivi.
Una volta su Campo Imperatore (2.112 metri), il paesaggio innevato vi circondera come un grembo accogliente di pietra bianca e aria pura. La vostra bambina di 6 anni avrà lo spazio perfetto per giocare con la neve, costruire il primo pupazzo di neve in montagna, e respirare l’aria cristallina che racconta storie di escursionisti e pastori.
L’Altopiano delle Rocche consigliato da Monica Rosso è raggiungibile da questa zona e offre anche il Castello Piccolomini di Celano, che domina la sottostante piana del Fucino. Se il tempo lo consente e le energie familiari reggono, il castello è visitabile e ospita il Museo d’Arte Sacra della Marsica con opere che vanno dal VI al XVIII secolo. In alternativa, conservate questa visita per un’altra occasione per non affaticare troppo la bambina.
Quarto Giorno (5 Gennaio): L’Aquila e la Magia della Fiera dell’Epifania
Rientrate a L’Aquila il quarto giorno: questo è il momento di immergervi nel cuore pulsante della tradizione aquilana. La Fiera dell’Epifania (75ª edizione nel 2026) trasforma il centro storico in un mercato variopinto con oltre 200 espositori.
La piazza si riempie di bancarelle traboccanti di giocattoli, dolciumi tipici abruzzesi, scavatole colorate, cesti di confetti, vin brulè fumante e piadine succose. La bambina sarà affascinata dal caos ordinato di questo mercato medievale, dalle luci delle lanterne, dal suono delle voci che contrattano e ridono. È l’essenza del Natale abruzzese, il momento in cui la comunità si riunisce per salutare insieme le feste natalizie.
Un dettaglio importante: il 5 gennaio dalle 10:00 potrete partecipare alla tradizionale “Befana del Vigile ai Quattro Cantoni“, un evento dove la Befana distribuisce dolci ai bambini accompagnata da musica e spettacoli di strada.
I Borghi Colorati e le Scoperte della Comunità: Navelli, Aielli, Tagliacozzo
Se avete tempo durante i vostri cinque giorni (magari dividendo le giornate in modo creativo), la comunità abruzzese suggerisce anche:
Navelli, uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, è famoso per la produzione dello zafferano dell’Aquila DOP. Anche se a gennaio non è il periodo della fioritura (che avviene a ottobre-novembre), il borgo rimane affascinante con le sue case arroccate su uno sperone roccioso e la scenografica scalinata che conduce al centro cittadino.
Aielli, il “borgo universo”, è stato trasformato da un progetto di street art internazionale in un museo a cielo aperto. I murales di artisti come Okuda ricoprono le facciate delle case, creando un’esplosione di colori geometrici che contrasta magnificamente con il paesaggio invernale. Se siete amanti dell’arte contemporanea, una visita a Aielli vale il tragitto.
Tagliacozzo offre mercatini natalizi dal 6 dicembre al 6 gennaio e una splendida mostra di presepi nei locali del Museo di San Francesco, visitabile fino al 15 febbraio. È un’alternativa se cercate un’atmosfera diversa, più legata alle tradizioni presepiali abruzzesi.
Il Consiglio su Amatrice e l’Oasi di Orie Terme: Valutazioni Pratiche
Ivano aveva chiesto informazioni su Amatrice e l’Oasi di Orie Terme. La comunità ha opinioni divise ma utili. Gabriella Di Dalmazio sottolinea che Amatrice non è vicinissima a L’Aquila e suggerisce di rimandare questa visita a un’altra occasione[non elencato nelle citazioni precedenti]. Tuttavia, Teresa Di Dalmazio aggiunge che i 40 km di distanza sono comunque fattibili in giornata e che l’oasi si trova effettivamente 10 km prima di Amatrice, esattamente a Configno.
L’Oasi di Orie Terme è un parco naturalistico di 18 ettari con un sentiero di circa 3 chilometri attraverso boschi di castagni e querce secolari. È gratuita su prenotazione. Se avete una giornata intera da dedicare e l’interesse per la natura, è un’esperienza unica; altrimenti potete concentrarvi sulle destinazioni più vicine che garantiscono meno tempo di viaggio e più tempo per l’immersione nei borghi.
Sulmona e la Città dei Confetti: Una Gita Possibile
Se la vostra famiglia è golosa, Sulmona merita una menzione speciale. La città è celebre per i confetti, prodotti artigianalmente fin dal Quattrocento. Il Museo del Confetto presso la Fabbrica Pelino espone i macchinari storici e racconta le fasi produttive di questi dolciumi che sono vere opere d’arte. Lungo Corso Ovidio (via principale della città), i negozi traboccano di cesti ricolmi di fiori di confetti di tutti i colori e forme.
Non è su un percorso diretto con gli altri punti dell’itinerario, ma se avete tempo, una deviazione di poche decine di chilometri potrebbe arricchire l’esperienza culinaria e artistica del vostro viaggio.
Sesto Giorno (6 Gennaio): La Befana e il Ritorno
Il 6 gennaio è tradizionalmente dedicato alla Befana dell’Epifania, quando il vigile del fuoco distribuisce dolci ai bambini presso i Quattro Cantoni dell’Aquila. Se riuscite a coordinare gli orari, potrete vivere questo momento di tradizione autentica prima di partire verso casa.
Cosa Dicono Coloro che Conoscono Bene il Territorio
La comunità del gruppo “Viaggiando in Abruzzo” ha colmato di suggerimenti generosi il post di Ivano. Sergio Battistella raccomanda Castelvecchio Calvisio per la discesa, rimarcandone il valore assoluto. Severino Di Berardino consiglia di organizzare il freddo come elemento centrale (non un ostacolo) e suggerisce alternativamente una puntatina al mare verso Ortona e la costa dei trabocchi, così come gli eremi sulla Majella, che sono fattibili in giornata ma richiedono 40 km di distanza.
Danilo Barbarossa dettaglia il percorso Subequana verso Fontecchio, arricchendo l’esperienza del secondo giorno. Marilena Bottiglione aggiunge Castel del Monte (che solitamente mantiene pulita la strada per accedere a Campo Imperatore), Fontecchio, e Navelli, sottolineando che il 3 gennaio ci sarà la rappresentazione del presepe vivente a Castelvecchio Calvisio.
Antonella Marini menziona il Museo Munda appena tornato nella sua sede al castello cinquecentesco, e Monica Renzetti ricorda che il 5 gennaio L’Aquila è caratterizzata dalle storiche bancarelle dell’Epifania. Liliana Altorio suggerisce Tagliacozzo con i mercatini fino al 6 gennaio e la mostra di presepi. Monica Rosso fornisce il consiglio pratico su Campo Imperatore (prendere la funivia per l’ora di pranzo) e menziona l’Altopiano delle Rocche con il Castello Piccolomini di Celano e il borgo colorato di Aielli, oltre a La Pinetina ad Ovindoli per mangiare.
Riccardo Cerulli (Team Cordata) suggerisce di visitare Bominaco il secondo giorno prima delle grotte, menzione la chiesa, l’oratorio e il castello, e consiglia il pranzo da “Leda e Santino”. Carla Ciccozzi organizza un piccolo tour gratuito a L’Aquila il 5 alle 16:30 per scoprire le bellezze nascoste della città. Clementina Pace, peccatrice di chiese, raccomanda l’Oratorio di San Pellegrino, che chiama la “Cappella Sistina d’Abruzzo” e fornisce informazioni di contatto per la visita. Antonio Federici rinforza il suggerimento di Bominaco e fornisce il numero per contattare la parrocchia.
Gionni Biondi suggerisce Sulmona, la città dei confetti. Un partecipante anonimo raccomanda Castelvecchio Calvisio come pagina vista accanto a Calascio. Silvia Paola aggiunge Celano con il castello, Alba Fucens con scavi archeologici a Avezzano, e Tagliacozzo. Alessandra Chiti raccomanda Rocca Calascio e consiglia di essere ben organizzati per il freddo e la salita. Ilaria Petracca Rosati menziona Aielli come “borgo universo”.
Un’Esperienza che Trasfigura il Tempo
Cinque giorni a L’Aquila e nei borghi circostanti non sono lunghi, ma con la giusta guida—quella che solo una comunità che vive questi territori può offrire—diventano indimenticabili. Ivano e la sua famiglia riporteranno a casa fotografie, ricordi, e quella sensazione particolare che solo i borghi medievali abruzzesi sanno regalare: il senso di essere parte di una storia più grande, di aver respirato l’aria dove i padri dei padri dei padri hanno costruito le mura con cui giocare, le strade per camminare, gli spazi per sognare.
Gennaio non è il mese dello shopping nei borghi o della fretta turistica. È il mese del silenzio, della neve, della genuinità. È il mese in cui i borghi abruzzesi si rivelano per quello che veramente sono: non attrazioni, ma case di pietra che raccontano storie vere.




























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