L’aria profuma di mare anche d’inverno, a Vasto. Ma questa sera in Piazza Rossetti, quando le luminarie di Natale si sono accese tutte insieme, il profumo dominante è stato quello dell’emozione.
Ciokfeglove Sylvie era lì, cellulare alla mano, a cercare di catturare non solo le luci, ma soprattutto l’atmosfera: lo stupore nei volti dei bambini, i sorrisi delle famiglie, il mormorio di meraviglia che ha riempito il cuore del centro storico.
Davanti alla chiesa, il grande orsacchiotto-renna luminoso – con il muso bianco bordato di azzurro, il naso rosso acceso e le corna scintillanti – sembrava seduto ad aspettare i più piccoli per dare il benvenuto al Natale. Un personaggio tenerissimo, quasi uscito da una fiaba nordica, che nelle foto di Sylvie diventa il guardiano gentile della piazza: illuminato da migliaia di microled dorati, stagliato contro le palme e le facciate antiche dei palazzi vastesi.
Poco più in là, la prospettiva di Piazza Rossetti si trasforma in un cielo di stalattiti di luce: fili luminosi che si rincorrono sopra i tetti, guidando lo sguardo verso la facciata della chiesa e il suo grande portale. Camminare sotto questo soffitto scintillante, come mostrano gli scatti, è quasi come entrare in una navata a cielo aperto, dove ogni passo risuona sulle pietre lucide e calde di lampioni.
Il momento più magico, però, è quello in cui i passanti si fermano davanti alla carrozza dorata con i cavalli di luce azzurra. Un’installazione che sembra ispirata alle carrozze delle principesse delle fiabe: ruote leggere, archi eleganti, sedili pronti ad accogliere grandi e piccini per una foto ricordo. I cavalli, completamente disegnati da fili luminosi blu, paiono sul punto di mettersi al galoppo lungo il corso. Nelle fotografie di Sylvie, i bambini li osservano con gli occhi spalancati, mentre gli adulti tornano per un istante ai sogni dell’infanzia.
Sul prato della piazza compaiono poi altri due protagonisti: una simpatica coppia di personaggi cartoon natalizi, stilizzati e coloratissimi, lei con il vestitino rosso e il fiocco in testa, lui con pantaloncini blu e bretelle. Sono figure allegre, dal sorriso enorme, che aggiungono una nota giocosa allo scenario. Attorno a loro, le palme vestite di luci verticali trasformano Piazza Rossetti in un inedito giardino esotico di Natale, dove il Mediterraneo abbraccia la tradizione.
A chiudere idealmente il percorso luminoso, ecco l’imponente pacco regalo gigante: un grande cubo di luci bianche e rosse, con un enorme fiocco scintillante sulla sommità e un arco d’ingresso che invita a passare “dentro il regalo”. Attraversarlo significa varcare una soglia simbolica: lasciare alle spalle la quotidianità e ritrovarsi, per qualche passo, immersi nel cuore delle feste. Sylvie lo immortala come un portale brillante che incornicia la fontana e le architetture del centro, un invito a entrare nel Natale vastese.
Durante l’accensione ufficiale, la piazza si riempie di voci: famiglie con passeggini, nonni per mano ai nipoti, ragazzi che si scambiano selfie sotto le luci, turisti incuriositi. Ciokfeglove Sylvie si muove discreta tra la gente, lasciandosi guidare dalla musica di sottofondo e dai riflessi dorati sul selciato bagnato. Ogni scatto è un frammento di quella sera: il bambino che indica stupito il naso rosso dell’orsetto, la coppia che si abbraccia nella carrozza, gli amici che ridono attraversando il pacco regalo.
Così, nell’obiettivo di Sylvie, Piazza Rossetti diventa un vero villaggio di Natale: non solo uno sfondo scenografico, ma un luogo vivo, dove i personaggi di luce – l’orsacchiotto-renna, la carrozza con i cavalli, la coppia cartoon, il pacco gigante – dialogano con le persone, accendendo ricordi e aspettative. Le sue fotografie restituiscono tutto questo: il calore di una comunità che si ritrova, la bellezza di una città che si illumina, la magia semplice di una sera d’inverno in Abruzzo, quando basta alzare lo sguardo per sentirsi, tutti, un po’ più bambini.


































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