Il 2026 si apre con un appuntamento imperdibile per chi ama viaggiare tra cultura, arte e paesaggi senza tempo: Matera si prepara a vivere un anno speciale, segnato dall’avvio del suo percorso come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Un’occasione che trasforma la città dei Sassi in un crocevia di linguaggi artistici, incontri e visioni contemporanee.
In questo scenario unico, scavato nella pietra e sospeso tra passato e futuro, il MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di Matera celebra il suo ventesimo anniversario con un programma che va ben oltre una semplice ricorrenza. Il museo si rinnova e si racconta attraverso un progetto capace di coinvolgere il visitatore in un’esperienza immersiva, dove le opere diventano strumenti di dialogo con il presente.
Visitare Matera in questo periodo significa scoprire una città in piena trasformazione culturale, dove ogni vicolo e ogni ambiente ipogeo contribuiscono a costruire un racconto vivo e in continua evoluzione.
Un museo che cambia: il progetto “Cambiamento”
Il cuore delle celebrazioni è rappresentato da “Cambiamento”, un percorso che ridefinisce il modo di vivere la collezione permanente del MUSMA. Qui la scultura non è più qualcosa di statico, ma si trasforma in un elemento dinamico, capace di evolvere nel tempo e di instaurare nuove relazioni con lo spazio e con il pubblico.
Il progetto si sviluppa su più livelli, coinvolgendo:
- la materia, con interventi diretti sulle opere
- il pensiero, attraverso nuove interpretazioni
- lo spazio, ridefinito in chiave contemporanea
Gli artisti coinvolti lavorano sulle opere esistenti per dar vita a nuove stratificazioni di significato, creando un dialogo tra memoria e attualità. Il risultato è un percorso che invita il visitatore a osservare con occhi diversi, cogliendo sfumature e connessioni inaspettate.
Arte contemporanea e dialogo mediterraneo
Uno degli aspetti più affascinanti del programma è l’apertura internazionale, che rafforza il ruolo di Matera come ponte culturale tra le sponde del Mediterraneo.
In questo contesto si inserisce la presenza dell’artista marocchino Hassan Echair, protagonista di una residenza artistica che lo porterà a esplorare la città per diversi giorni. Attraverso passeggiate, incontri e raccolta di materiali, l’artista costruirà un’opera ispirata al dialogo tra Matera e Tétouan, altra città simbolo di questo progetto culturale.
Questa esperienza non si limita a una produzione artistica: rappresenta un vero e proprio racconto urbano, fatto di dettagli, suggestioni e relazioni umane. Al termine della residenza, il lavoro entrerà a far parte del percorso museale, lasciando una traccia concreta di questo scambio culturale.
Un omaggio tra identità e Mediterraneo
Tra le novità più significative spicca anche una scultura inedita di Carlo Levi, figura profondamente legata al Sud Italia. L’opera interpreta il Mediterraneo come uno spazio complesso, dove identità diverse convivono tra connessioni e separazioni.
Questo lavoro aggiunge un ulteriore livello di lettura al percorso espositivo, offrendo al visitatore uno spunto di riflessione sull’identità contemporanea e sul valore della memoria collettiva.
Nuove collezioni e percorsi espositivi
Il rinnovamento del museo passa anche attraverso l’arricchimento della collezione permanente, grazie all’ingresso di nuove opere provenienti dalla Collezione Lagorio. Un insieme eterogeneo che unisce artisti, epoche e linguaggi differenti, creando un racconto articolato e in continuo divenire.
Per chi visita il MUSMA, questo significa poter vivere un’esperienza sempre diversa, dove:
- la storia dell’arte contemporanea si intreccia con il contesto unico dei Sassi
- ogni sala propone nuove chiavi di lettura
- il percorso espositivo diventa un viaggio tra culture e visioni
Autunno 2026: la mostra dedicata a Nanni Valentini
Tra settembre e dicembre 2026, il museo ospiterà una mostra temporanea dedicata a Nanni Valentini, artista noto per la sua ricerca sulla materia e sul rapporto tra forma e identità.
L’esposizione si concentra su volti e teste scolpite, opere intense che dialogano con gli spazi del museo e con il tufo materano. Il confronto con un’opera già presente nella collezione permanente crea un percorso sensoriale in cui materiali antichi e sperimentazione artistica si incontrano.
Il tema della casa e del focolare emerge come elemento centrale, evocando radici, memoria e appartenenza. Un’esperienza che coinvolge non solo lo sguardo, ma anche la percezione emotiva del visitatore.
Matera: cosa vedere oltre il MUSMA
Organizzare un viaggio a Matera nel 2026 significa immergersi in una delle destinazioni più affascinanti d’Italia. Oltre al MUSMA, la città offre numerosi luoghi imperdibili:
- i celebri Sassi di Matera, patrimonio UNESCO, con le loro abitazioni scavate nella roccia
- le chiese rupestri, ricche di affreschi e storia millenaria
- il centro storico, con scorci panoramici unici al mondo
Nei dintorni, vale la pena esplorare il Parco della Murgia Materana, ideale per escursioni tra natura e archeologia.
Anche la gastronomia gioca un ruolo fondamentale nell’esperienza di viaggio: pane di Matera, formaggi locali e piatti della tradizione lucana completano il soggiorno con sapori autentici.
Informazioni utili per la visita
L’avvio ufficiale delle celebrazioni è previsto per il 20 marzo 2026, ma il programma si sviluppa durante tutto l’anno, con eventi, mostre e iniziative che rendono ogni periodo ideale per visitare la città.
Per pianificare al meglio la visita si consiglia di:
- verificare gli orari aggiornati del MUSMA
- consultare i canali ufficiali del museo e del Comune di Matera
- prenotare in anticipo ingressi e alloggi, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza
Un viaggio tra arte, pietra e futuro
Matera continua a sorprendere, reinventandosi senza perdere il legame con la propria storia. Il ventennale del MUSMA e il percorso come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo rappresentano un’occasione unica per scoprire la città sotto una nuova luce.
Tra installazioni contemporanee, residenze artistiche e paesaggi millenari, il viaggio diventa un’esperienza completa, capace di unire emozione, conoscenza e bellezza.
Chi sceglierà di visitarla nel 2026 troverà molto più di una destinazione: un luogo dove la cultura è viva, in movimento, e pronta a raccontare nuove storie.




























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