Arroccato a 2.275 metri di quota, sulla vetta del Plan de Corones, tra le Dolomiti e le Alpi della Val Pusteria, il Messner Mountain Museum Corones è uno dei luoghi più suggestivi e iconici dell’Alto Adige.
Ideato dal leggendario alpinista Reinhold Messner e progettato dall’archistar Zaha Hadid, questo museo non è solo una tappa culturale, ma un’esperienza sensoriale totale: un dialogo tra architettura, paesaggio e spirito di montagna. La sua posizione panoramica, letteralmente sospesa tra cielo e roccia, offre una vista che spazia a 360° dalle Dolomiti di Sesto alle Alpi Aurine, regalando una delle prospettive più spettacolari dell’intero arco alpino.
Messner Mountain Museum, il filo conduttore è l’alpinismo tradizionale
Nel territorio di Marebbe, in Trentino Alto Adige, il museo, inaugurato nel 2015, è l’ultimo dei sei musei della rete ideata da Messner, ciascuno dedicato a un tema specifico del rapporto tra uomo e montagna. Al Corones, il filo conduttore è l’alpinismo tradizionale, raccontato attraverso immagini, oggetti, installazioni e testimonianze che ripercorrono la storia dell’arrampicata e dell’avventura verticale. Le sale, incastonate letteralmente nella montagna, si sviluppano in un percorso fluido che alterna spazi scavati nella roccia a grandi aperture vetrate. La sensazione è quella di entrare nel ventre della terra per poi riemergere in un panorama sconfinato.
All’interno, la collezione esposta è curata personalmente da Messner e include attrezzature storiche, fotografie d’epoca, filmati e ricordi di spedizioni leggendarie. Ogni dettaglio racconta l’evoluzione dell’alpinismo, dalle prime ascensioni romantiche dell’Ottocento fino alle sfide estreme sugli ottomila. Ma non è un museo “solo per esperti”: l’approccio è narrativo, emozionale, quasi teatrale. Il visitatore viene accompagnato in un viaggio che parla di coraggio, isolamento, fatica e libertà, ma anche di rispetto per la natura e per i limiti umani.
Visitare il museo
Visitare il MMM Corones è un’esperienza che unisce cultura e avventura. Si raggiunge in funivia da Riscone (Reischach), sopra Brunico (Bruneck), una delle località più vivaci della Val Pusteria. La salita è già parte dello spettacolo: durante l’ascesa, la vista si apre su prati, boschi e vette che sembrano scolpite nella luce. In cima, oltre al museo, si trova un’ampia terrazza panoramica e il Lumen Museum, dedicato alla fotografia di montagna, ideale da abbinare nella stessa giornata.
Il museo è aperto generalmente da inizio giugno a fine ottobre e da dicembre a inizio aprile, seguendo la stagione della funivia. Si consiglia di dedicare almeno due ore alla visita, con abbigliamento adeguato al clima alpino, che anche in estate può essere fresco e ventoso. I biglietti si acquistano direttamente alla stazione della funivia o online, e l’ingresso è gratuito con la Museumobil Card dell’Alto Adige.
Cosa fare dopo la visita del Messner Mountain Museum?
Dopo la visita, il Plan de Corones offre anche soste gastronomiche di alto livello. Tra le più apprezzate c’è il Ristorante AlpiNN – Food Space & Restaurant, firmato dallo chef Norbert Niederkofler, premiato con stelle Michelin e noto per la filosofia “Cook the Mountain”: piatti che valorizzano solo ingredienti locali e stagionali, reinterpretando in chiave gourmet la tradizione montana. Si possono gustare canederli di segale, trote di montagna, carni affumicate, formaggi d’alpeggio e dolci a base di bacche e miele. Il tutto servito con una vista che toglie il fiato.
Nei dintorni, vale la pena fermarsi a Brunico, con il suo centro storico ricco di negozietti, botteghe artigiane e pasticcerie dove assaggiare lo strudel di mele o i krapfen alla marmellata di albicocche. Gli appassionati di trekking possono inoltre partire per escursioni panoramiche verso le malghe del Plan de Corones o i sentieri che portano ai rifugi delle Dolomiti di Braies e di Fanes.
Una curiosità affascinante riguarda la struttura del museo: Zaha Hadid ha voluto che le pareti interne richiamassero il colore e la texture delle rocce dolomitiche, con forme fluide che sembrano plasmate dal vento e dal ghiaccio. Il risultato è un edificio che sembra crescere naturalmente dal terreno, come se la montagna stessa lo avesse generato. Dall’esterno, solo tre grandi finestre si affacciano sul vuoto: ciascuna inquadra un diverso gruppo montuoso, quasi a voler rendere omaggio ai “templi” dell’alpinismo.
Suggerimenti finali
Il Messner Mountain Museum Corones non è solo un luogo da visitare, ma da vivere lentamente, lasciandosi attraversare dal silenzio, dal vento e dal senso di immensità che regala la montagna. È un punto d’incontro tra arte, storia e natura, dove il pensiero di Messner – “la montagna come maestra di vita” – diventa esperienza concreta.
Chi vi sale non torna solo con una collezione di fotografie, ma con una nuova percezione dello spazio, del tempo e del limite umano. Perché, lassù, tra cielo e pietra, la montagna non si guarda: si ascolta.





























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