Quando si sente qualcuno affermare di avere intenzione di passare qualche giorno a Milano, subito si materializza in testa lo sfarzo del quadrilatero, tra pavè perfettamente tenuto e luminose vetrine di alcune delle maison fashion più glamour al mondo.
Sì, questo è senza dubbio il volto più famoso di Milano, la città della moda, del design, del lusso, della movida. C’è però tanto altro, che va scoperto con pazienza. Milano è una città da assaporare, da vivere con quello spirito di curiosità che sfocia in sorpresa vibrante quando si alzano gli occhi al cielo a guardare le fini decorazioni dei balconi di un palazzo o quando, rallentando il passo, ci si accorge che in quel cortile vale la pena entrare per dare un’occhiata.
Milano è una città dalle bellezze nascoste e, in questo articolo, ne elencheremo alcune.
Vigna di Leonardo
Leonardo ha soggiornato per diversi anni a Milano. Come segno di gratitudine, Ludovico il Moro, signore meneghino nonché grande mecenate, gli ha donato un suggestivo vigneto che si può ancora oggi ammirare entrando nel portone di Corso Magenta 65, in una zona della città di grande rilevanza culturale sia per la presenza di Santa Maria delle Grazie, chiesa il cui refettorio ospita il celebre Cenacolo vinciano, sia per quella della sede principale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Una curiosità interessante sulla vigna di Leonardo? Nel 2015, attraverso l’analisi del dna e tramite il ricorso al barcoding, tecnica che si utilizza nel corso delle indagini poliziesche, è stato possibile individuare il vitigno originale della fine del XV secolo – la donazione da parte del Moro risale al 1498 – e scoprire che si trattava di Malvasia di Candia Aromatica, un vitigno a bacca bianca, secondo diversi esperti di origine greca, che in Italia è da sempre diffuso soprattutto nella zona dei colli piacentini.
Fenicotteri di Villa Invernizzi
Gli appassionati di fotografia intenzionati a tornare da Milano con scatti memorabili non hanno certo il Duomo nelle varie ore della giornata come unico soggetto da immortalare. Le magie della città nascosta, infatti, comprendono una chicca che vale la pena ammirare.
Si tratta dei fenicotteri rosa del laghetto di Villa Invernizzi, situata in Via dei Cappuccini 7. Ci troviamo nelle immediate adiacenze di Corso Venezia, una delle strade più brulicanti del centro tra negozi, sedi di uffici di multinazionali e associazioni di rilievo e la vicinanza con i giardini Montanelli.
Questo cortile è una delle tante dimostrazioni di come, per lasciarsi incantare dalla bellezza di Milano, sia necessario chiamare a raccolta pazienza e capacità di andare oltre agli stereotipi che, molto spesso, una narrazione superficiale ci impone.
Chiesa di San Maurizio
Torniamo in Corso Magenta, per la precisione al numero 16, per parlare della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore. Spesso chiamata in causa con l’appellativo di cappella sistina di Milano, si contraddistingue per la presenza di una suggestiva decorazione ad affreschi. Ricostruita nel XV secolo, è caratterizzata dalla presenza di opere di alcuni dei pittori più importanti di quel periodo, tra cui Bernardino Luini e gli artisti della sua scuola.
Spazio al relax
Una volta terminato il percorso di scoperta delle bellezze culturali e artistiche sotto la Madonnina, concedersi un po’ di relax e di contemplazione nell’hinterland o nelle aree un tempo periferiche non fa certo male. Hai capito bene: anche nelle immediate vicinanze di Milano è possibile trovare luoghi meravigliosi. Chi ha uno spiccato senso di spiritualità può fare un giro all‘abbazia di Chiaravalle, situata nell’omonimo quartiere appartenente al municipio 5. Se ci si sposta invece a Baggio, uno dei quartieri interessati da grandi riqualificazioni negli ultimi anni, si può trovare uno dei migliori agriturismi con piscina a Milano, ossia l’Agriturismo Dolce Luna, immerso nel verde del parco che dà il nome al rione.




























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