C’è un Molise che sfugge ai circuiti tradizionali, un territorio che si rivela soltanto a chi ha lo spirito curioso del viaggiatore e la voglia di perdersi — con lentezza — tra le pieghe di una regione sincera e misteriosa.
Questo viaggio è un invito alla scoperta di tre luoghi insoliti, quasi surreali, che sembrano usciti da un sogno o da un racconto popolare: posti che sorprendono per la loro unicità, immersi in paesaggi autentici e silenziosi. È un piccolo itinerario per chi cerca emozioni diverse, lontano dalle rotte affollate e vicino all’anima più nascosta del Molise.
1. Castelnuovo al Volturno e il rito del “Gl’ Cierv”
Nel cuore dell’Alta Valle del Volturno, incastonato tra i boschi e le montagne, sorge Castelnuovo al Volturno, piccolo borgo in provincia di Isernia dove ogni anno, a febbraio, va in scena uno dei riti più arcaici e suggestivi del Sud Italia: il “Gl’ Cierv” (il cervo). Una mascherata ancestrale, in cui un uomo-cervo, vestito di pelli e corna vere, viene braccato e simbolicamente ucciso da figure grottesche, in un rito che mescola paganesimo e cristianesimo, morte e rinascita.
Fuori dal periodo del rito, il borgo mantiene un’aura surreale: abbandonato da molti, ancora legato a ritmi lenti e visioni antiche. I boschi circostanti, spesso immersi nella nebbia, fanno da scenario perfetto per una camminata nel silenzio. Poco distante si trova il monastero di San Vincenzo al Volturno, uno dei siti benedettini più importanti d’Europa, e il lago di Castel San Vincenzo, limpido e tranquillo, ideale per una pausa contemplativa.
2. La Morgia Pietravalle di Salcito: il monolite che non ti aspetti
Tra le colline silenziose del basso Molise, vicino al paese di Salcito, si erge una presenza inattesa e monumentale: la Morgia Pietravalle. Si tratta di un enorme blocco di roccia calcarea che emerge come un’isola pietrosa tra i campi, alto più di venti metri, tanto da sembrare una scultura naturale di origine aliena. La sua forma spigolosa e imponente evoca qualcosa di primordiale, come se fosse lì da un’era dimenticata, guardiano di un paesaggio rimasto intatto.
Il luogo è completamente immerso nella natura e raggiungibile con una breve camminata lungo strade bianche e sentieri. Attorno regna un silenzio quasi irreale, interrotto solo dal vento e dal fruscio dell’erba. Salcito è uno dei borghi che aderiscono al progetto delle “Morge Cenozoiche del Molise”, che include anche altre formazioni rocciose simili, sparse in una sorta di geografia del surreale. Nei dintorni si può visitare la Morgia dei Briganti, un altro colosso di pietra legato a leggende locali e storie di antiche ribellioni.
3. Sepino e l’incanto abbandonato di Altilia
Immagina un’antica città romana perfettamente conservata, immersa tra campi e colline, senza cancelli, senza biglietteria, dove puoi camminare tra templi, fori e teatri in completo silenzio. Questo è Altilia, la città romana di Saepinum, nei pressi di Sepino. Un luogo che stupisce per il suo stato di conservazione e, allo stesso tempo, per l’assoluta assenza di turismo di massa: sembra di vivere un sogno ad occhi aperti, tra rovine che ancora raccontano.
Lì ci sono la porta Bojano, le terme, il macellum, la basilica e il teatro, tutto affacciato su un prato punteggiato da pecore e querce. La sensazione è quella di un set cinematografico lasciato a sé stesso, con l’aura magica delle cose dimenticate. Raggiungibile facilmente in auto, Altilia è visitabile tutto l’anno, meglio se al mattino presto o al tramonto, quando la luce radente esalta i marmi e le pietre.
Nei dintorni, vale la pena fermarsi a Sepino, borgo medievale autentico e poco battuto, dove gustare formaggi locali e scoprire l’ospitalità sincera del Molise più vero.
Questo breve viaggio nel Molise più strano e suggestivo è un invito ad andare oltre le apparenze e oltre le mappe turistiche. Ogni luogo raccontato ha un’anima forte, un’identità che resiste al tempo e una storia che si intreccia con la natura e la memoria collettiva. Per chi ama scoprire l’Italia più nascosta e autentica, il Molise è una promessa mantenuta. Basta mettersi in cammino.




























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