Montagnana, cinta da mura maestose e immersa nella dolce pianura padovana, è uno di quei borghi da visitare tutto l’anno. A metà strada tra Padova e Verona, appartiene al circuito dei Borghi più Belli d’Italia e ostenta con orgoglio la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per la qualità dell’offerta turistica e l’autenticità del suo centro storico.
Montagnana: un viaggio nel tempo
Entrare a Montagnana significa varcare le soglie del Medioevo. Le sue mura, lunghe quasi due chilometri, sono un capolavoro trecentesco di architettura militare ancora perfettamente conservato: ventiquattro torri merlate, quattro porte d’accesso e un fossato erboso che un tempo brulicava d’acqua per la difesa del borgo. Passeggiare lungo Via Mure Nord o Via Mure Sud regala la sensazione di camminare tra le pagine di un antico manoscritto fortificato: il tempo qui non scorre, resta incastonato tra i mattoni di trachite e le ombre dei torrioni.
Cuore pulsante del borgo è Piazza Vittorio Emanuele II, un palcoscenico elegante dove si affacciano portici seicenteschi, l’antico Monte di Pietà e il Duomo di Santa Maria Assunta. La sua alta facciata gotico-rinascimentale custodisce opere d’arte attribuite a Giorgione e veronesi influenze veneziane. Ai bordi della piazza, i caffè e le pasticcerie invitano a una sosta: un espresso, una fetta di pandolce di Ezzelino e lo sguardo verso le mura, silenziose custodi di otto secoli di storia.
Cosa vedere e da dove iniziare
Un itinerario ideale comincia da Castel San Zeno, il più antico baluardo della città, con il mastio di Ezzelino che raggiunge i 38 metri di altezza e regala una vista mozzafiato sui Colli Euganei e Berici. Il castello oggi ospita il Museo Civico Antonio Giacomelli, dove reperti archeologici e collezioni d’arte locale raccontano l’evoluzione del borgo e del territorio circostante.
Proseguendo verso Porta XX Settembre, l’imponente torre con orologio segna l’ingresso a uno dei quartieri più suggestivi, costellato da casette color pastello e palazzi nobiliari veneziani. Da non perdere la Chiesa di San Francesco, dalle sembianze romaniche, e la più raccolta Chiesa di San Benedetto, intima e serena. Il settecentesco Palazzo Valeri e Villa Pisani testimoniano l’eleganza architettonica maturata in epoca rinascimentale.
Sapori da ricordare a Montagnana
Montagnana non è solo storia da vedere, ma anche da gustare. Il re indiscusso della tavola locale è il Prosciutto Veneto DOP, noto anche come “prosciutto dolce di Montagnana”: tenero, profumato e con un sottile velo di dolcezza che lo distingue da tutti gli altri. A maggio l’intero paese gli dedica una festa, la “Fiera del Prosciutto Veneto DOP”, che trasforma il borgo in una grande osteria a cielo aperto, tra bancarelle, degustazioni e vini DOC delle colline venete.
Accanto a questo protagonista ci sono i bigoli al torcolo, le paste fatte a mano con sughi di cortile, le sarde in saor e le bontà di pesce che richiamano la vicina laguna veneziana. La tradizione si chiude con dolci carichi di leggende: il pandolce di Ezzelino, nato secondo la tradizione per salvare il condottiero ferito durante un incendio, e il Dolce del Palio, preparato in occasione della sfida cavalleresca dei dieci comuni.
Eventi e curiosità
Ogni settembre, la prima domenica del mese, Montagnana celebra il Palio dei 10 Comuni, rievocazione medievale tra cavalli, stendardi e costumi d’epoca che trascina tutto il borgo in un turbine di fascino cavalleresco. È una delle feste storiche più spettacolari del Veneto, nata per ricordare la competizione tra i feudi dell’antica “Sculdascia montagnanese”.
Un’altra curiosità? Nonostante la sua dimensione raccolta, Montagnana si trova strategicamente al centro di un triangolo turistico che unisce Padova, Vicenza e Verona: base ideale per chi desidera esplorare il Veneto più autentico senza rinunciare alla quiete di un borgo medievale.
Informazioni utili su Montagnana
Montagnana si raggiunge facilmente in auto lungo la Strada Regionale 10 Padana Inferiore (circa un’ora da Padova o Verona) o in treno, grazie alla linea che collega Mantova a Venezia. All’interno delle mura il traffico è limitato e i parcheggi si trovano appena fuori Porta XX Settembre e Porta Legnago.
La visita ideale richiede una giornata piena, ma chi desidera un’esperienza più immersiva può scegliere di dormire in un bed & breakfast all’interno delle mura, cenare nei ristoranti locali e passeggiare di sera tra le vie rischiarate da lanterne, quando la città sembra davvero risvegliarsi nel suo antico splendore.
Montagnana, con i suoi mattoni dorati al tramonto e il profumo di prosciutto dolce nell’aria, è una cartolina viva del Veneto medievale: un luogo che invita ogni viaggiatore a rallentare, ascoltare e riscoprire il piacere del viaggio stesso.




























Discussion about this post