Quando il sole cala dietro i monti del Molise e le prime stelle cominciano a brillare nel cielo invernale, Trivento si trasforma in una favola di luci e magia. È proprio in questa atmosfera sospesa tra il sacro e il profano che Anna (che diventa protagonista della nostra storia) ha vissuto un’esperienza indimenticabile durante l’evento “Luci al Borgo” del 7 dicembre 2025, un appuntamento che celebra il Natale tradizionale mescolato a creatività e innovazione artistica.
Quando la Scalinata di San Nicola Diventa Un Percorso Incantato
Anna arriva a Trivento nel pomeriggio, poco prima dell’accensione ufficiale delle luminarie natalizie alle 18. Il fascino iniziale è già palpabile: la monumentale scalinata di San Nicola, con i suoi leggendari 365 gradini—uno per ogni giorno dell’anno—si staglia davanti a lei come un invito a salire verso il cielo.
Questa non è una semplice scalinata in pietra costruita nell’Ottocento da Beniamino Mastroiacovo per collegare il borgo antico alla parte moderna di Trivento. Quando Anna la varca il giorno dell’accensione delle luci, la scalinata si rivela in tutta la sua magnificenza: alberi addobbati scintillano di mille luci colorate, trasformando ogni gradino in un’esperienza sensoriale che tocca il cuore.
Lungo il percorso, Anna incontra altri visitatori che salgono lentamente, assaporando ogni momento, ogni giro di luce. Al 150esimo scalino, si ferma nel Largo di Porta Maggiore, dove la visuale abbraccia sia la Trivento moderna che le montagne circostanti avvolte nella nebbia invernale. È un momento di pausa consapevole, dove il presente si intreccia con la memoria.
L’Albero dell’Uncinetto: Un’Opera d’Amore Collettiva
Salendo ancora, Anna raggiunge finalmente il cuore pulsante di Trivento. E qui, sul Piano cattedralizio, scorge quella che è diventata ormai l’icona indiscussa del Natale triventino: l’Albero di Natale all’uncinetto.
Questo non è un albero ordinario. Nato nel 2018, l’Albero raggiunge un’altezza di sei metri ed è composto da oltre 1300 mattonelle di lana, interamente realizzate a mano. Nel 2025, si aggiungono centinaia di nuove tessere colorate, frutto dell’instancabile lavoro delle uncinettine del progetto “Un filo che unisce”, un’iniziativa che coinvolge artigiane da tutta Italia e persino dal resto del mondo.
Guardando quest’opera gigantesca illuminata dalle luci natalizie, Anna rimane senza fiato. Ogni piastrella rappresenta una storia, una mano, un cuore che ha voluto contribuire a questa celebrazione comunitaria di tradizione e modernità. L’Albero non è semplicemente decorazione: è testimonianza di quanto una comunità piccola possa irradiarsi a livello globale, unendo persone da diverse latitudini attraverso la magia di un semplice filo.
Cattedrale e Fede: Il Sacro Nel Cuore della Piazza
Anna si trova ora al 234esimo scalino, dove si apre la Piazza Cattedrale, dominata dalla maestosa Cattedrale dei Santi Nazario, Celso e Vittore. Questo edificio religioso, che origina da un’antichissima basilica costruita su un tempio romano dedicato alla dea Diana, racconta duemila anni di storia cristiana molisana.
La Cattedrale, completamente restaurata nel 1726 nello stile barocco, custodisce tesori straordinari. Tra gli altri, la Cripta paleocristiana con sette navate, dove riposa San Casto, il fondatore leggendario della diocesi, voluto da papa Clemente I. Tutto intorno, altri edifici storici: la chiesa della Santissima Trinità, ora museo diocesano, e il campanile che suona l’Angelus nel silenzio montuoso.
Quando il clou serale si avvicina, alle 19 in piazza si accende un’altra magia: l’Albero delle Emozioni, allestito dalla Pro Loco Terventum, con giochi e attività per i bambini. Anna osserva i piccoli correre pieni di meraviglia, sentendosi anch’ella trasportata in quell’innocenza natalizia che cresce con le luminarie e le tradizioni autentiche.
Esibizioni Artistiche e Convivialità: Lo Spirito del Natale Autentico
Mentre la sera avanza, Anna si lascia rapire dalle esibizioni degli allievi della scuola di ballo Lisa Dance e dagli artisti di strada che animano le vie del borgo. Il centro storico di Trivento, con le sue stradine lastricate in pietra, i palazzi baronali e le case rinascimentali, diventa un palcoscenico diffuso dove arte e convivialità si abbracciano.
Negli angoli più suggestivi del paese, Anna scopre presèpi artistici allestiti in diverse location—uno in una traversa particolare di Via Roma, segnalato da una targa in legno, altri nel Seminario e nell’ex Comune. Ogni presepe è un’invocazione al natale popolare, alle tradizioni sannite e medievali che ancora vivono dentro le pietre di questo luogo straordinario.
Non mancano i stand gastronomici che diffondono profumi autentici della cucina molisana. Anna assaggia i Ceppelati, i biscotti triventini tradizionali ripieni di ciliegie nere, un dolce che parla di antiche ricette familiari tramandate di generazione in generazione.
Le Mostre e il Museo: L’Incontro Tra Arte Contemporanea e Eredità
In Via Torretta, l’ex sede comunale ospita le mostre delle artiste Cristina e Tanja Mastroiacovo, mentre il Museo Diocesano di Arte Sacra, allestito nella chiesa della Santissima Trinità, offre a chi è curioso uno sguardo ai paramenti liturgici e alle suppellettili ecclesiastiche di secoli passati.
Anna scopre anche la magia di un’esperienza immersiva di cinema sferico, un’innovazione tecnologica che convive armoniosamente con l’atmosfera medievale. È la sintesi perfetta di Trivento: un luogo dove l’antico e il contemporaneo danzano insieme, dove la tradizione non teme il cambiamento ma lo abbraccia.
Il Concerto di Natale: La Conclusione Emozionante
Alle 21 in punto, Anna entra nella Cattedrale dei Santi Nazario, Celso e Vittore, illuminata da candele e da quella luce morbida che solo gli edifici medievali sanno regalare. Il concerto di Natale finale sta per iniziare: il quartetto Novalis, accompagnato dalla bellissima voce soprano di Denise Rossetti, intonano le melodie più iconiche della tradizione natalizia.
Seduta su un banco di legno consumato dal tempo, Anna sente le note risuonare tra le volte della Cripta sottostante, dove San Casto riposa da oltre mille anni. In quel momento, tra la musica e le luci rarefatte, la distinzione tra il sacro e il profano scompare. La magia del Natale non è una mera decorazione commerciale, bensì la celebrazione genuina di una comunità che rimane legata alle sue radici mentre guarda al futuro con creatività e apertura.
Perché Visitare Trivento a Natale?
Trivento a Natale non è una destinazione turistica qualunque. È un viaggio emozionale nel cuore del Molise autentico, dove la scalinata di San Nicola rappresenta la connessione fisica tra il moderno e lo storico, dove l’Albero dell’Uncinetto simboleggia la forza della comunità, e dove la Cattedrale ricorda il passato millenario di questi territori.
L’esperienza di Anna durante l’accensione delle luci natalizie a Trivento racconta di un Natale diverso—un Natale lontano dalle folle dei grandi centri, dal consumismo sfrenato, dalle luci artificiali prive di significato. Qui, ogni luce ha una storia, ogni suono racconta di tradizione, ogni pietra parla di secoli di cultura.
Se ami i borghi autentici del Molise, se cerchi un Natale vero e emozionante, se desideri scoprire il patrimonio storico italiano in una cornice magica e intima, Trivento è la tua destinazione. L’evento “Luci al Borgo” sarà ripetuto anche nei prossimi anni, trasformando il dicembre triventino in un appuntamento fisso per chi sa riconoscere la bellezza autentica.
Anna se ne andrà da Trivento con il cuore pieno di emozioni, con le immagini di quelle luci impresse nella memoria, e con la certezza che esiste ancora un’Italia dove la magia del Natale non è artificiale, ma genuina, tangibile, eterna.



































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