Dimenticate il tormentone del “Molise che non esiste”. Esiste eccome, ed è pure piuttosto in alto. Se cercate un rifugio dove l’ossigeno è frizzante, il silenzio è una melodia e l’ospitalità è sacra, dovete puntare la bussola verso l’Alto Molise.
Qui, tra le vette dell’Appennino, tre borghi dominano il paesaggio, offrendo esperienze che vanno ben oltre il semplice turismo di passaggio. Ecco i tre paesi più alti della regione.
1. Capracotta (1.421 m) – La Regina delle Nevi
Capracotta non è solo il comune più alto del Molise (e uno dei più alti dell’intero Appennino), è una leggenda vivente per gli amanti della meteo. Nel 2015 è entrata nel Guinness dei Primati per la più imponente nevicata al mondo in sole 24 ore (oltre 2 metri e mezzo!). Ma Capracotta è molto più di un cumulo di neve.
- Cosa fare e vedere:
- Prato Gentile: Un pianoro spettacolare a pochi chilometri dal centro, paradiso per lo sci di fondo in inverno e per il trekking o il relax in estate.
- Giardino della Flora Appenninica: Un orto botanico naturale tra i più alti d’Italia, dove scoprire la biodiversità d’alta quota.
- Il Belvedere: Affacciarsi da Capracotta significa guardare l’Abruzzo da una parte e scorgere il mare Adriatico nelle giornate più limpide dall’altra.
- Curiosità Enogastronomica: Non potete andarvene senza aver provato la Pezzata, il piatto tipico a base di carne di pecora bollita con erbe locali, celebrato ogni anno in una sagra storica ad agosto.
2. Vastogirardi (1.200 m) – Tra Storia e Natura
Vastogirardi è quel tipo di borgo che sembra disegnato da un illustratore di fiabe medievali. Arroccato attorno al suo castello, il paese conserva un’atmosfera sospesa, fatta di pietra bianca e vicoli stretti che profumano di legna bruciata.
- Riferimenti Turistici:
- Il Castello e il Borgo Antico: Il cuore del paese è un “borgo-castello”, un nucleo fortificato dove le abitazioni formano esse stesse la cinta muraria.
- Tempio Italico di Sant’Angelo: A poca distanza dal centro si trovano i resti di un antico tempio sannitico, testimonianza che queste vette erano sacre già millenni fa.
- Riserva MAB Collemeluccio-Montedimezzo: Vastogirardi è una delle porte d’accesso a questa riserva della biosfera UNESCO. È il luogo ideale per il birdwatching e per immergersi in boschi di cerri e faggi monumentali.
- Il tocco di classe: Qui si produce un Caciocavallo che definire “eccellenza” è riduttivo. Cercate i piccoli caseifici artigianali del posto.
3. Pescopennataro (1.120 m) – Il Paese degli Abeti e della Pietra
Se Capracotta è la neve e Vastogirardi è la storia, Pescopennataro è l’arte che sposa la roccia. Conosciuto come il “paese della pietra” per la lunga tradizione di maestri scalpellini, questo borgo è letteralmente incastonato in uno sperone roccioso.
- Punti di forza turistici:
- Il Sentiero dei Gessi e le Sculture: Passeggiando per il borgo e nei sentieri limitrofi, troverete numerose opere d’arte scolpite direttamente nella pietra locale.
- Il Bosco degli Abeti Soprani: Una foresta di abeti bianchi rarissima in Appennino, che conferisce al paesaggio un aspetto quasi alpino, perfetto per sessioni di “forest bathing”.
- Eremo di San Luca: Una piccola chiesa incastonata nella roccia, raggiungibile con una passeggiata suggestiva che regala una vista vertiginosa sulla Valle del Sangro.
- Per gli avventurosi: Pescopennataro è un punto di riferimento per il climbing e l’arrampicata sportiva, grazie alle sue pareti verticali che sfidano i più coraggiosi.
Perché visitarli ora?
Questi tre borghi rappresentano l’anima autentica del Molise: quella che non urla per farsi notare, ma che ti conquista con la purezza dell’aria e la solidità delle tradizioni. Che sia per una ciaspolata sotto le stelle o per un trekking estivo lontano dall’afa cittadina, l’Alta Quota molisana non delude mai.
Ti è venuta voglia di respirare un po’ di aria buona?



























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