Adagiato sul versante settentrionale della Maiella e a pochi chilometri da Sulmona, Pacentro è un borgo che sembra sospeso tra passato e presente. Le case in pietra calcarea, i tetti rossi e le stradine acciottolate si arrampicano in un dedalo che conduce al Castello Caldora, simbolo della cittadina.
Passeggiando per le sue vie, si respira un’atmosfera autentica, fatta di profumi di cucina tradizionale, voci che risuonano dalle piazzette e scorci che si aprono sulle montagne e sulla Valle Peligna. Non sorprende che sia stato inserito tra i Borghi più belli d’Italia: Pacentro incarna l’essenza dell’Abruzzo montano, dove natura e cultura convivono in perfetta armonia.
Il centro storico è compatto e facilmente visitabile a piedi. Il punto più alto è dominato dalle torri del Castello Caldora, costruito tra il XIV e il XV secolo e perfettamente conservato. Oltre al castello, meritano una sosta la Chiesa di Santa Maria Maggiore, con il suo campanile romanico, e la Chiesa di San Marcello, che custodisce un pregevole altare barocco. Camminare senza fretta è il modo migliore per scoprire il borgo: lungo i vicoli si incontrano fontane secolari, portali scolpiti e scorci che raccontano storie di antichi mestieri e di vita rurale.
Pacentro: come arrivare e quando visitarlo
Pacentro si trova a soli 10 minuti di auto da Sulmona e a circa un’ora da Pescara, collegata bene tramite autostrada. Il borgo è meta ideale in ogni stagione: in primavera e in estate offre un clima mite e giornate perfette per le escursioni; in autunno, la Maiella regala colori intensi e funghi profumati; in inverno, il borgo assume un fascino speciale quando cade la neve.
Chi visita Pacentro a settembre può assistere a una delle tradizioni più particolari dell’Abruzzo: la Corsa degli Zingari, che si svolge la seconda domenica del mese. In questa corsa, i partecipanti scendono a piedi nudi lungo un sentiero scosceso per raggiungere la piazza principale, in un rito che unisce fede, coraggio e senso di appartenenza.
Un punto di partenza per scoprire la Maiella
Pacentro è anche la porta d’accesso al Parco Nazionale della Maiella, ideale per chi ama la natura, il trekking e l’aria di montagna. Sentieri ben segnalati portano a eremi rupestri, boschi di faggio e panorami che spaziano fino al mare Adriatico nelle giornate limpide.
Sapori autentici e prodotti tipici di Pacentro
La gastronomia è un altro motivo per fermarsi a Pacentro. La cucina locale è semplice e sostanziosa, perfetta dopo una passeggiata tra i vicoli o un’escursione in montagna. Da provare i maccheroni alla chitarra con sughi di carne o funghi, le zuppe di legumi e cereali, l’agnello cotto alla brace e le salsicce di fegato, saporite e aromatizzate con spezie. I piccoli negozi e le botteghe artigiane offrono miele di montagna, formaggi pecorini, confetture di frutti di bosco e salumi prodotti localmente. Per concludere in dolcezza, immancabili le ferratelle, cialde croccanti che possono essere semplici o ripiene, e il parrozzo, dolce tipico abruzzese a base di mandorle e cioccolato.
Un pranzo in una trattoria del borgo permette di gustare piatti genuini preparati secondo tradizione, spesso accompagnati da un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo o da un Cerasuolo, vino rosato tipico della regione.
Perché visitare Pacentro
Non è solo un borgo pittoresco: è un luogo che racconta la storia di una comunità montana legata alle sue tradizioni, ma capace di accogliere chi arriva con curiosità e rispetto. Che sia per una gita di mezza giornata, una tappa di un viaggio in Abruzzo o un weekend dedicato al trekking, Pacentro regala l’impressione di un’Italia autentica, fatta di panorami, sapori e incontri sinceri.




























Discussion about this post