Esistono luoghi dove il rumore del mondo si spegne, lasciando spazio solo al canto dell’acqua e al fruscio delle foglie. Uno di questi angoli di paradiso si trova in Abruzzo, precisamente a Taranta Peligna, in provincia di Chieti.
Nicoletta Boscolo ha visitato questo scrigno di biodiversità e le sue parole non lasciano dubbi: “La Bellezza delle Acque Vive” è un’esperienza che rigenera l’anima.
Un Benvenuto Scolpito nel Ferro e nella Natura
L’accesso al parco è già di per sé un’opera d’arte. Come ci mostra Nicoletta nel suo scatto, l’ingresso è segnato da un cancello monumentale in ferro battuto nero. La struttura, caratterizzata da una trama a reticolo nella parte superiore e da una sezione piena in quella inferiore, ospita la scritta traforata “ACQUE”.
È un dettaglio suggestivo: attraverso le lettere ritagliate nel metallo, si intravede già il verde brillante del prato retrostante, come se la natura stessa volesse “scrivere” il proprio nome. Sulla destra, una scultura metallica che richiama forme organiche sembra quasi una sentinella silenziosa posta a guardia di questo ecosistema delicato. Superato questo varco, ci si immerge in un mondo dove l’acqua è l’unica vera protagonista.
Perché visitare il Parco delle Acque Vive?
Situato lungo le sponde del fiume Aventino, il Parco delle Acque Vive è una meta imperdibile per chi cerca un turismo lento e sostenibile. Ecco cosa rende questo luogo magico:
- Le Sorgenti: L’acqua sgorga purissima dalla roccia, creando piccoli corsi, cascatelle e specchi d’acqua cristallina che riflettono il cielo.
- Sentieri Sensoriali: Camminare lungo i percorsi del parco significa perdersi tra ponticelli in legno e aree relax, dove l’aria è intrisa del profumo del sottobosco.
- Un’Oasi per le Famiglie: Grazie alle aree attrezzate, è il luogo ideale per un picnic domenicale o per far scoprire ai bambini la magia dei fiumi abruzzesi.
L’emozione di Taranta Peligna
Taranta Peligna non è solo famosa per le sue rinomate coperte (“le tarantole”), ma grazie a questa riserva naturale si conferma una destinazione d’eccellenza per il trekking leggero e il fotografo naturalista.
Nicoletta, attraverso la sua foto, ci invita a guardare oltre quel cancello. Ci suggerisce che la bellezza non è solo un concetto estetico, ma una sensazione fisica: è il fresco dell’acqua che vaporizza sul viso, è il contrasto tra il ferro scuro dell’opera umana e l’esplosione vitale della vegetazione.
Se vi trovate in provincia di Chieti, concedetevi una sosta in questo luogo. Lasciatevi cullare dal ritmo lento delle “acque vive” e, proprio come Nicoletta, riscoprite lo stupore davanti alla natura incontaminata.


































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