Immagina di trovarti di fronte a uno dei più straordinari capolavori creati dalla natura: un’immensa cavea naturale modellata dalla geologia e dal tempo, dove gradoni di roccia dolomitica si susseguono come se fosse stato un antico teatro romano.
Questo è il Parlamento delle Marmotte, uno dei monumenti naturali più affascinanti del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, situato nel cuore dell’Alta Badia, in provincia di Bolzano.
Un nome che racconta una storia affascinante: quegli straordinari anfiteatri di roccia dolomitica, con le loro bancate levigate dall’erosione glaciale, somigliano a una platea naturale dove le marmotte sarebbero riunite in “parlamento”. Non è certo il primo impressione a dare il nome più suggestivo alla natura alpina, ma qui la realtà supera l’immaginazione.
Come raggiungere il Parlamento delle Marmotte
Il Parlamento delle Marmotte si trova in prossimità dei Rifugi Fanes e Lavarella, accessibili da diverse direzioni. Il sentiero più celebre parte dal Rifugio Pederù (1.548 m), situato sopra San Vigilio di Marebbe. L’escursione complessiva richiede circa 4 ore di andata e ritorno, con un dislivello di circa 510 metri. Si percorrono circa 13 chilometri attraversando un territorio selvaggio e meraviglioso.
Durante il trekking, il paesaggio cambia continuamente: si parte dai prati rigogliosi e si arriva agli altopiani lunari dell’Alpe di Fanes Piccola, dove i campi carreggiati e le formazioni rocciose creano scenari quasi extraterresti. L’escursione è considerata di difficoltà media e può essere affrontata anche con ciaspole durante l’inverno, trasformandosi in un’esperienza ancora più magica tra la neve.
Ascolta il fischio della Sentinella
Giunti al Parlamento delle Marmotte, con un pizzico di fortuna potrai sentire il celebre e inconfondibile fischio acuto delle marmotte. Non è un suono casuale: è il loro sistema d’allarme. Le marmotte vivono tra i 1.500 e i 3.000 metri di altitudine, proprio in questo ambiente perfetto per loro, e usano il fischio per avvertire il gruppo della presenza di pericoli. Sono le vere “sentinelle della montagna”.
Qui scoprirai un aspetto affascinante del loro comportamento: quando una marmotta avvista un pericolo da terra, emette una serie ritmica di fischi, mentre se il pericolo proviene dal cielo (come un’aquila), emette un unico e potentissimo fischio. Durante l’estate si nutrono intensamente di erbe e radici per accumulare grasso, mentre con l’arrivo dell’autunno si rifugiano nelle loro tane e vanno in letargo da ottobre ad aprile.
Il fascino della geologia e delle leggende
Il Parlamento delle Marmotte non è solo una meraviglia geografica, ma anche un luogo ricco di leggende. L’Alpe di Fanes Piccola è selvaggia e desertica, caratterizzata da una predominanza di rocce del Giurassico e del Cretaceo. Le formazioni di arenaria naturale creano quella spettacolare “scalinata” che cattura l’attenzione di ogni visitatore. Questa geologia straordinaria è Patrimonio dell’Umanità UNESCO per la bellezza del paesaggio e l’importanza geologica.
Qui è ambientata una delle più belle leggende ladine: la saga del “Regno dei Fanes”, una narrazione affascinante di battaglie, magie e frecce infallibili che si perde nella notte dei tempi. Camminare tra questi gradoni di roccia significa immergersi in un mondo antico, dove la natura e la mitologia si intrecciano in modo indissolubile.
Delizie gastronomiche che dovresti assaggiare
Dopo l’escursione, i Rifugi Fanes e Lavarella offrono cucina ladina autentica. Qui devi assolutamente provare i Casunziei, ravioli ripieni tradizionali della Val Badia, spesso farciti con barbabietola rossa, spinaci o ricotta, serviti con burro fuso e semi di papavero. Questi piatti festivi raccontano la tradizione culinaria di generazioni.
Non perdere i canederli, le minestre d’orzo, e le specialità di selvaggina (cervo, capriolo), accompagnate dalla polenta di farina di mais locale. Lo speck locale, i formaggi freschi e stagionati prodotti dalle malghe d’alta quota, e i salumi artigianali completano un’esperienza gastronomica autentica. Nei rifugi potrai anche degustare formaggio grigio e provare le tagliatelle verdi con ragù di selvaggina.
Quando visitare il Parlamento delle Marmotte
L’estate e l’autunno sono i periodi migliori per il trekking, quando i sentieri sono completamente liberi da neve. L’inverno offre un’esperienza diversa ma comunque affascinante con le ciaspole. La primavera, con lo scioglimento delle nevi e il risveglio della fauna, regala scenari indimenticabili.
Il Parlamento delle Marmotte rimane uno dei segreti più ben custoditi delle Dolomiti, un luogo dove la natura rivela la sua bellezza più autentica e dove ogni passo racconta una storia millenaria.



























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