Se ami i sapori intensi, lo street food di qualità e le feste di paese che si trasformano in grandi eventi nazionali, Porchettiamo 2026 a Todi è uno degli appuntamenti da segnare in agenda quest’anno. Dal 22 al 24 maggio 2026, la splendida città umbra diventa per tre giorni la capitale italiana della porchetta artigianale, con degustazioni, show cooking, incontri con produttori e un’atmosfera da vera festa di strada tra le viuzze medievali e le piazze panoramiche.
Per chi pianifica un weekend enogastronomico in Umbria, il festival è l’occasione perfetta per unire un programma gastronomico serrato a una visita lenta e godereccia del territorio, tra borghi, colline, vigne e osterie.
Cos’è Porchettiamo 2026 a Todi
Porchettiamo è il festival nazionale delle porchette artigianali, giunto nel 2026 alla sua 16ª edizione. Nato anni fa in una frazione umbra, quest’anno trasloca a Todi, a pochi minuti da Gualdo Cattaneo, per sfruttare la cornice più ampia e suggestiva del centro storico e del Parco della Rocca Beverly Pepper.
A Todi, il format conferma il suo cuore: mastri porchettai da tutta Italia (Umbria, Toscana, Lazio, Marche, Sicilia, Calabria e altre regioni) si incontrano per proporre le loro versioni della porchetta, con differenze di speziatura, cottura e abbinamenti.
Quando e dove si svolge Porchettiamo 2026
- Date: da venerdì 22 a domenica 24 maggio 2026.
- Location principale: il centro storico di Todi, con due aree chiave:
Gli orari tipici di un evento di questo tipo prevedono l’apertura degli stand dalla fascia serale di venerdì, con attività che proseguono a pranzo e a cena fino a domenica pomeriggio–sera, con giornate più caotiche il sabato e il weekend clou alla domenica.
Cosa si mangia e cosa si beve a Porchettiamo
Il protagonista è ovviamente la porchetta artigianale, servita in panini, “gourmet bun”, porzioni da condividere e versioni ricercate preparate da chef. Ma Porchettiamo non è solo un festival street food: è un percorso gastronomico che attraversa l’Italia, con porchette che riflettono le tradizioni di Umbria, Lazio, Marche, Sicilia e altre regioni.
Degustazioni e street food tipico
- Assaggi di porchetta in diverse varianti: più speziata, più erbata, più “classica”, con pane locale o focacce umbre.
- Street food umbro a fianco del porco: formaggi, salumi, piadine, fritti, verdure di stagione, spesso gestiti da produttori e piccoli ristoratori del territorio.
- Birre artigianali e vini locali abbinate alla porchetta, con birrifici e cantine umbre che propongono degustazioni guidate o piccoli tasting.
Eventi gastronomici imperdibili
Tra gli appuntamenti più attesi:
- Show cooking con Chef Hiro (Hirohiko Shoda), che intraprende un gioco di contaminazioni tra porchetta e cucina giapponese, con il “Porchetta Ramen” e altre sperimentazioni.
- “Porkettaterapia”, un’esperienza ironica e interattiva dedicata al racconto del panino perfetto, con focus su pane, cottura, speziatura e abbinamenti.
Iniziative e attività durante il festival
Oltre al cibo, Porchettiamo è un evento di comunità pensato per un pubblico eterogeneo: famiglie, coppie, gruppi di amici, food lover e curiosi.
Incontri, laboratori e passeggiate
- Incontri con mastro porchettaio e produttori, dove si possono comprendere le tecniche di preparazione, le differenze regionali e l’importanza della materia prima.
- Laboratori e talk dedicati alla porchetta, alla tradizione contadina e alla stagionalità dei prodotti, spesso inseriti nel programma del centro storico.
- Passeggiate a piedi o in bicicletta nel circondario, per scoprire gli uliveti, i vigneti e i piccoli borghi attorno a Todi.
Musica e intrattenimento
Il weekend si chiude con musica dal vivo, dj set e momenti di intrattenimento serale, soprattutto nel Parco della Rocca Beverly Pepper, pensato come spazio conviviale e rilassato nel verde.
Todi e dintorni: cosa vedere oltre il festival
Approfittare di Porchettiamo per passare solo il tempo in fila ai panini significherebbe sprecare una location da manuale. Todi, infatti, è uno dei borghi più fotografati e amati dell’Umbria, con uno skyline che si allunga sulle campagne e sulla valle del Tevere.
Il centro storico e il panorama
- Piazza del Popolo: il cuore del paese, con palazzi medievali e vedute mozzafiato; durante il festival diventa anche la “Piazza delle Porchette”, ma è altrettanto bella fuori orario di punta.
- Passeggiata sulle mura o lungo il Belvedere: un’ora di cammino vi regala panorami iconici inseriti in molti libri e calendari italiani.
Itinerari brevi in Umbria
- Mezz’ora di macchina circa vi porta a Orvieto, con il suo Duomo, la cattedrale e i percorsi sotterranei.
- In un’altra direzione, Spoleto e le cascate delle Marmore offrono un ottimo piano B per chi vuole abbinare buon cibo e natura.
Come arrivare e come muoversi a Porchettiamo 2026
Arrivare a Todi
- In auto: Todi è raggiungibile in circa 1 ora e 15–30 minuti da Perugia e poco più da Terni; da Roma servono 2–2 ore e mezza, a seconda del traffico.
- Trasporti pubblici: la soluzione più comoda è arrivare in treno a Perugia o Terni, entrambe stazioni ben collegate, e poi proseguire in bus o taxi per Todi.
Parcheggi e accesso al centro
- Il centro storico è zona pedonale, quindi le auto vanno lasciate nei parcheggi esterni (parcheggi indicati comunali o quelli previsti appositamente per il festival).
- In giornata di punta, è consigliabile arrivare con anticipo o privilegiare la sera di venerdì o la domenica mattina, quando le folle sono più gestibili.
Consigli pratici per vivere al meglio Porchettiamo 2026
Box: consigli rapidi per il tuo weekend
- Quando andare: se vuoi evitare il caos, mira a venerdì sera o domenica mattina–pranzo, mentre il sabato è perfetto per chi cerca atmosfera intensa e serata in piena festa.
- Per famiglie: sfrutta il Parco della Rocca (area più verde e spaziosa), prevedi orari brevi e piccole pause per i bambini, e porta qualcosa di fresco da bere.
- Per food lover e slow travelers: abbinare un pranzo in un’osteria umbra del centro a una visita tranquilla del borgo permette di godere di Porchettiamo senza trasformarlo in un’esperienza solo “da panino”.
- Cosa portare: scarpe comode (Todi è tutta salite e scale), giacca leggera per la sera, portamonete o bancomat (alcuni stand potrebbero non accettare carte), e pazienza per le code negli orari clou.
- Esempio di giornata tipo:
- Mattino: passeggiata nel centro storico, visita rapida a Piazza del Popolo e al Duomo.
- Pomeriggio: Porchettiamo con assaggi mirati, uno o due panini distinti, qualche birra o vino locale.
- Sera: passeggiata panoramica o concerto nel Parco della Rocca.
FAQ – Domande frequenti su Porchettiamo 2026 a Todi
1. Quando si svolge Porchettiamo 2026 a Todi?
Il festival si tiene dal 22 al 24 maggio 2026, con stand aperti soprattutto nel pomeriggio e in serata, mentre gli eventi collaterali si concentrano fra venerdì e domenica.
2. Dove si svolge il festival a Todi?
Le attività principali sono in Piazza del Popolo (“Piazza delle Porchette”) e nel Parco della Rocca Beverly Pepper, che ospita street food, musica e area dedicata ai bambini.
3. È consigliabile per le famiglie?
Sì: il Parco della Rocca è adatto ai bambini, con spazi verdi e aree di gioco, ma il weekend è molto frequentato, quindi è utile tenere d’occhio i più piccoli e preferire orari meno affollati.
4. Come si vive il festival se si è in gruppo?
In gruppo è comodo dividere le ordinazioni: ogni membro prova una porchetta diversa e poi si condividono assaggi, così si assaggia un’ampia gamma di versioni senza esagerare nelle porzioni.
5. È necessario prenotare biglietti o tavoli?
Porchettiamo è un festival aperto senza biglietto di ingresso; eventuali eventi speciali (cene mirate, degustazioni guidate) potrebbero richiedere prenotazione, quindi è bene consultare il sito ufficiale nei giorni precedenti.
Porchettiamo 2026 a Todi non è solo un festival della porchetta: è un piccolo viaggio gastronomico che attraversa l’Italia, inserito in uno dei borghi più belli e fotografabili dell’Umbria. Qui il sito ufficiale dell’evento.
Se stai pianificando un weekend in Umbria o un tour food‑oriented tra Roma, Perugia e le città intermedie, questo weekend di maggio può diventare un punto di riferimento piacevole e memorabile, da abbinare a una visita lenta del centro storico e a qualche escursione nei dintorni.




























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