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Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza

Presepi viventi e non in Friuli Venezia Giulia: magia, tradizione, fede e arte

by Redazione
7 Dicembre 2025
in Eventi, Friuli-Venezia Giulia, Italia, Presepi viventi
Ronchi dei Legionari_ Il Presepio in Movimento

Ronchi dei Legionari_ Il Presepio in Movimento

Ogni anno, con l’arrivo del freddo invernale e delle prime luci natalizie, il Friuli Venezia Giulia si trasforma in una regione incantata dove la tradizione presepiale rivive con straordinaria bellezza.

I presepi viventi rappresentano molto più di una semplice rappresentazione della Natività: sono il cuore pulsante della cultura friulana, un ponte affascinante che unisce la spiritualità cristiana con le radici più profonde delle comunità locali.

La tradizione presepiale affonda le sue radici in un passato lontano, quando le rappresentazioni della nascita di Gesù diventavano occasione per raccontare le storie, i mestieri e le abitudini di intere civiltà. In Friuli, questa pratica ha assunto caratteristiche particolari, creando una fusione unica tra artigianato, tecnica, fede e memoria collettiva.

Passeggiare tra le vie di un borgo trasformato in presepe significa compiere un viaggio nel tempo, dove ogni casa, ogni cortile illuminato, ogni statua intagliata racconta una parte della nostra storia comune.

La bellezza dei presepi friulani risiede nella loro capacità di toccare l’anima, di creare una sospensione dal quotidiano dove lo straordinario diventa possibile, dove i bambini e gli adulti possono ritrovare il senso dello stupore e della meraviglia. Scopriamo insieme sei delle più affascinanti esperienze presepiali che il territorio offre durante la stagione natalizia 2025-2026.

Sutrio: Il Borgo che si Trasforma in Presepe

Nel cuore della Carnia, incantevole vallata del Friuli Venezia Giulia, sorge Sutrio, un piccolo gioiello montano che ogni anno compie una vera e propria metamorfosi durante le festività natalizie. La manifestazione “Borghi e Presepi” trasforma completamente l’atmosfera di questo antico borgo, che dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 si ammanta delle luci e degli addobbi che lo elevano a museo a cielo aperto della tradizione presepiale friulana.​

La particolarità di Sutrio risiede nel fatto che l’intero borgo diventa presepe, non solo come cornice scenografica, ma come partecipazione attiva della comunità. Camminando per le vie lastricate, tra i portici e le piazzette dove il tempo sembra scorrere diversamente, si incontrano decine di presepi artigianali e artistici. Questi capolavori di ingegno e devozione trovano posto in cortili nascosti, su davanzali di case antiche, sotto i portici di pietra: un percorso che la “Via del Natale” invita a seguire con ritmo lento e consapevole. La maggior parte di questi allestimenti è realizzata in legno, il materiale nobile per eccellenza della zona, ma non mancano composizioni create con i più vari materiali, testimonianza della creatività inesauribile degli abitanti.​

Punto di partenza imprescindibile della visita è il grande Presepe sulla Piazza del Municipio, un’opera monumentale che occupa ben 116 metri quadrati con una ventina di statue a grandezza naturale scolpite nel cedro. Questo straordinario allestimento, illuminato da 50 punti luce che si accendono al tramonto, proviene da quello che ha campeggiato nella Piazza San Pietro del Vaticano nel 2022, un onore che testimonia la qualità eccelsa dell’artigianato locale. La grotta lignea che lo accoglie è un capolavoro di ingegneria costruttiva: una cupola alta 5,65 metri che abbraccia scenograficamente l’intera composizione, realizzata senza abbattere nemmeno un albero, un gesto che riflette il rispetto profondo per la montagna che accoglie questa meraviglia.​

All’interno del borgo, all’interno di una casa porticata di rara bellezza, si conserva il Presepio di Teno, un autentico capolavoro creato dal maestro artigiano Gaudenzio “Teno” Straulino (1905-1988), frutto di trent’anni di lavoro meticoloso e amorevole. Questo non è semplicemente un presepe: è un affresco etnografico vivente della civiltà carnica, dove ingranaggi segreti muovono figure, acque, luci del giorno e della notte in una rappresentazione che cattura l’essenza della vita antica della comunità. Bambini e adulti rimangono incantati di fronte a questa rappresentazione in miniatura dei costumi e degli usi tradizionali, dove il ciclo del giorno alterna la luce alle ombre, dove figure animate raccontano i mestieri e i ritmi agricoli di un tempo lontano.​

Durante il periodo festivo, il calendario di Sutrio si riempie di appuntamenti che restituiscono al paese la sua vocazione comunitaria. Il 26 dicembre si svolge la suggestiva Festa dei Coscritti, una sfilata che mantiene vive tradizioni centenarie, mentre il 5 gennaio prende vita il Presepe Vivente, con teatranti e comparse locali che accompagnano la Natività e l’arrivo dei Re Magi. Laboratori manuali, concerti e momenti di condivisione tessono un calendario che trasforma il Natale in un’esperienza autentica e partecipata.

Ronchi dei Legionari: Il Presepio in Movimento

A Ronchi dei Legionari, nel territorio della Provincia di Gorizia, si manifesta una esperienza presepiale totalmente diversa, ma egualmente affascinante. Presso l’Antica Chiesetta di Santa Domenica, dal 14 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026, è possibile ammirare il celebre “Presepio in Movimento“, un’opera straordinaria che rappresenta una fusione perfetta tra fede, tecnica e artigianato popolare.​

Questo presepe, realizzato nel corso di più di quarant’anni di lavoro minuzioso dal signor Corrado Gon, rappresenta una delle forme più sofisticate di rappresentazione presepiale: un’opera dove il movimento meccanico diventa linguaggio narrativo. Il presepio anima ben 480 figure, tutte azionate da un unico motore intelligentemente progettato, che mette in scena le atmosfere e le usanze del tempo di Gesù con una precisione che cattura i dettagli più piccoli della vita quotidiana palestriana.​

L’esperienza di osservare il “Presepio in Movimento” è profondamente immersiva e multisensoriale. Le figure non sono semplici statuine statiche, ma entità che vivono, si muovono, raccontano storie di mestieri antichi, di comunità impegnate in attività quotidiane, di momenti di festa e di quotidianità. L’ingranaggio complesso che le muove crea una danza continua, un racconto senza parole che parla direttamente al cuore di chi osserva. Accanto al presepe principale è allestita la mostra “l’arte presepiale in movimento e non solo“, un’esposizione che ospita 75 pezzi tra statue e raffigurazioni, ampliando l’esperienza artistica complessiva.​

Gli orari di apertura sono stati pensati per permettere a chiunque di ammirare l’opera in serenità: dal 14 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.30. Dal 7 all’11 gennaio le visite proseguono nei giorni feriali dalle 14.30 alle 17.30, mentre domenica rimane aperto dalle 10.30 alle 12.00. Sono disponibili visite guidate in italiano e in lingue straniere per chi desideri comprendere più profondamente la storia e la tecnica di questa straordinaria opera. Questo presepio rappresenta la capacità creativa della comunità friulana di trasformare l’ingegno popolare in arte, di elevare la manualità a forma di spiritualità, trasformando il movimento meccanico in racconto dello spirito umano.​

Il Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro: Arte e Natura in Riva al Mare

Una esperienza completamente innovativa rispetto alle tradizioni presepiali più classiche si manifesta a Lignano Sabbiadoro, dove il Presepe di Sabbia crea un dialogo affascinante tra la natura marina, l’arte scultorea e la spiritualità. Giunto alla XXII edizione, questo progetto unico nel panorama nazionale trasforma il Lungomare Trieste in una galleria d’arte sabbiosa dal 6 dicembre 2025 al 1° febbraio 2026.​

Il Presepe di Sabbia di Lignano rappresenta una reinterpretazione modernissima e affascinante della tradizione presepiale, dove gli artisti specializzati trasformano la sabbia del lido in sculture monumentali di straordinaria bellezza e dettaglio. L’allestimento gratuito, realizzato con offerta libera per chi desideri contribuire, permette a famiglie e visitatori di accedere a un’esperienza artistica di qualità elevata senza barriere economiche. Ogni edizione è caratterizzata da un tema narrativo differente, che cambia anno dopo anno, permettendo al presepe di Lignano di mantenersi sempre contemporaneo e innovativo.​

La bellezza di questo presepe risiede nel suo carattere ibrido e moderno: mentre mantiene la profonda spiritualità e il significato della Natività, la trasloca in un contesto del tutto inedito, dove la sabbia si trasforma in pietra narrativa, dove la spiaggia diventa tempio e museo all’aperto. L’accessibilità gratuita lo rende un’iniziativa democratica, capace di toccare fasce diverse della popolazione, dai bambini curiosi agli anziani alla ricerca di contemplazione spirituale.

L’organizzazione è affidata all’Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur, in collaborazione con il Comune di Lignano, a dimostrazione di come la comunità locale sia profondamente coinvolta nella creazione di questa esperienza straordinaria. All’interno dell’allestimento, le componenti tecnologiche e illuminotecniche sono state rinnovate e ottimizzate per esaltare la plasticità delle opere scultoree, creando un’esperienza visiva che cattura diversi momenti della giornata, dal bagliore del tramonto alle luci notturne che trasformano le sculture in forme quasi oniriche.​

Visitare il Presepe di Sabbia di Lignano significa partecipare a una celebrazione moderna della Natività, dove la tradizione incontra l’innovazione, dove la continuità spirituale si manifesta attraverso linguaggi artistici contemporanei. È un’esperienza che ricorda come la fede e la creatività umana possono rinnovarsi senza perdere le proprie radici profonde.

Ruda: Il Presepe Animato di Perteole, un Secolo di Ingegno e Devozione

Nel piccolo borgo di Perteole, frazione di Ruda nella Bassa Friulana, ogni anno ritorna un “miracolo” che fonde fede, artigianato e tecnologia: il celebre Presepe Animato di Perteole. Una tradizione che affonda le radici nei primi anni del Novecento e che, attraversando guerre e generazioni, è diventata un vero e proprio simbolo identitario della comunità locale. Il presepe sarà inaugurato solennemente l’8 dicembre dopo la Santa Messa delle ore 11, mentre il pubblico potrà accedere alle sale espositive a partire da domenica 21 dicembre e le visite proseguiranno fino a domenica 18 gennaio 2026.​

La straordinaria storia di questo presepe si articola in tre grandi ere tecniche, le cosiddette “macchine”, che rappresentano l’evoluzione dell’ingegno popolare friulano. La “Prima Macchina” nacque all’inizio del Novecento grazie all’intuizione rivoluzionaria del sagrestano e di alcuni amici, che deciso di abbandonare le statiche statuine in favore del movimento. Utilizzando un rudimentale motore elettrico, pulegge di legno e cordini, riuscirono a animare le statuine intagliate in un’esperienza che già negli anni Venti richiamava folle di visitatori in comitiva. Purtroppo, l’opera si fermò bruscamente con gli anni bui del secondo conflitto mondiale, un silenzio forzato che pareva irreversibile.​

La “Seconda Macchina” rappresentò il miracolo della rinascita nel dopoguerra: un gruppo di paesani, raccogliendo l’eredità dei padri, riuscì a ricostruire il presepe, riprendendo lo stile originale ma arricchendolo con nuove figure animate e una rinnovata sensibilità artistica. Il vero salto di qualità avvenne nel 1968, quando una nuova generazione di giovani, armati di passione e delle competenze acquisite nei rispettivi ambienti professionali, decise di “ripartire da zero”. Nacquero così le fondamenta della “Terza Macchina”, il presepe che conosciamo oggi.​

La novità della Terza Macchina non fu solo meccanica, ma anche scenografica e spirituale: si abbandonò lo scenario tradizionale locale per adottare un’ambientazione fedele al paesaggio palestinese, con l’intento di rappresentare minuziosamente la vita e i mestieri ai tempi della nascita di Gesù. Oggi il Presepe Animato di Perteole è un capolavoro di miniatura e meccatronica, dove il continuo evoluzione ha portato a integrare pienamente le moderne tecnologie. Il vasto e complesso sistema elettro-meccanico muove centinaia di personaggi in scene di vita quotidiana e mestieri, interamente sincronizzato e gestito da computer, garantendo una precisione millimetrica nell’alternanza del ciclo giorno/notte, negli effetti luminosi e sonori.​

Gli orari di apertura sono stati così definiti per permettere a tutti di ammirare l’opera in tranquillità: domeniche e festivi (dal 21 dicembre al 18 gennaio 2026) 10:30-12:00 e 14:00-19:00; giorni feriali (dal 22 dicembre al 5 gennaio) 14:00-19:00. Sono disponibili visite guidate riservate a comitive e gruppi numerosi (di almeno 15-20 persone), che possono essere effettuate anche in giorni e orari diversi previo accordo. Per prenotazioni: 349 0569736 o 377 2827525. Presso la sala espositiva è disponibile anche una pubblicazione che ripercorre “un secolo di storia del presepe”, un documento prezioso che riunisce la memoria generazionale di questa straordinaria opera collettiva.​

Aquileia: La Rassegna Diffusa nei Luoghi Sacri della Città Antica

Il territorio di Aquileia, patria del Patriarcato benedettino e culla della spiritualità friulana, si trasforma in una rassegna diffusa di presepi che si snoda attraverso gli spazi pubblici e sacri dal 8 dicembre 2025 al 12 gennaio 2026. Questa esperienza presepiale è particolarmente affascinante perché non si concentra in un’unica location, ma si sviluppa lungo piazza Capitolo, principale centro storico, culturale e religioso di Aquileia, per poi protrarsi lungo le vie e piazze del centro abitato, creando un itinerario spirituale attraverso la memoria della città.​

L’esposizione ospita opere artistiche ideate da privati e associazioni locali che da diversi anni si dedicano con amore alla cura degli addobbi presepiali del comune. La rassegna rappresenta una fusione affascinante tra l’arte moderna e la tradizione presepiale più antica, con allestimenti che dialogano direttamente con l’architettura sacra di questo territorio straordinario. I presepi trovano spazio non solo negli spazi pubblici all’aperto, sempre visitabili liberamente, ma anche all’interno della Basilica Patriarcale di Santa Maria Assunta, nel Municipio e nei Musei, secondo i rispettivi orari di apertura.​

La Basilica Patriarcale di Santa Maria Assunta rappresenta il cuore spirituale di questa rassegna, un luogo dove la fede palestriana incontra la rappresentazione contemporanea della Natività. La città intera diventa un museo vivente dove la storia millenaria di Aquileia – centro della cristianità romana, capitale del primo Patriarcato – dialoga con la devozione presepiale dei nostri giorni. Camminare per le vie di Aquileia durante questo periodo significa seguire un pellegrinaggio ideale che unisce il passato remoto della fede cristiana con la continuità della tradizione popolare.​

L’ingresso è libero e gratuito per tutti i presepi all’aperto, rendendo questa esperienza accessibile a ogni fascia della popolazione. Per informazioni turistiche e prenotazioni di visite guidate è possibile contattare l’Infopoint PromoTurismoFVG: Via Giulia Augusta, 11 – Tel. 0431 919491 – 335 7759580 – email: info.aquileia@promoturismo.fvg.it. La città offre anche facilità di parcheggio presso l’area parcheggio di Via Ugo Pellis e scarico/carico passeggeri presso il Park Terminal di Via Giulia Augusta/Stazione, per facilitare l’accesso a comitive e gruppi organizzati.​

Tapogliano: Il Presepe Furlan, dove i Sassi Raccontano la Regione

In Tapogliano, incantevole frazione del Comune di Campolongo, emerge una delle più originali e affascinanti tradizioni presepiali del Friuli Venezia Giulia: il Presepe di Sassi Dipinti, giunto alla 24ª edizione. Visitabile dal 21 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, con orari feriali dalle 15:00 alle 19:00 e domeniche/festivi dalle 11:00 alle 13:00 e 15:00 alle 19:00, questo presepe rappresenta una vera reinterpretazione artistica della Natività attraverso il linguaggio della natura.​

L’opera straordinaria è stata concepita e realizzata dalla pittrice Carla Peras e si caratterizza per la decorazione a mano di sassi di fiume in stile naïf, uno stile popolare e immediato che parla direttamente all’anima di chi osserva. Le pietre, selezionate con cura meticolosa lungo il greto del torrente Torre, sono state lavorate con maestria per dar vita a composizioni che raccontano il mistero della Natività attraverso il linguaggio universale dell’arte popolare. Questo presepe rappresenta quindi un affascinante dialogo tra l’arte contemporanea e i materiali della natura, tra la spiritualità della tradizione presepiale e la creatività artistica personale.​

Il presepe è ospitato negli interni della Chiesetta di Santa Margherita, edificata nel 1765 per opera del Vicario G. Speranza dopo due difficili periodi nei quali il paese fu colpito da peste bovina. La chiesa si contraddistingue per la sua forma architettonica ottagonale, rara e affascinante, che crea uno spazio intimo e raccoglibile. All’interno della piccola chiesa si trovano anche dipinti di Justilin che ritraggono i miracoli di Santa Margherita, aggiungendo ulteriori strati di significato spirituale all’esperienza presepiale.​

Accanto al Presepe di Sassi, la rassegna presepiale di Tapogliano ospita anche il “Presepe Furlan”, realizzato con stoffa da Andreina Furlan, che riproduce luoghi iconici della regione friulana. Questo presepe tessile rappresenta una forma d’arte ancora più intimista e contemplativa, dove la morbidezza dei tessuti contrasta poeticamente con la solidità delle pietre dipinte, creando una sinergia artistica che celebra la molteplicità delle tradizioni friulane.​

La visita a Tapogliano diventa quindi un’esperienza che va oltre la semplice osservazione: è un incontro con l’arte popolare nelle sue forme più autentiche, dove i materiali umili della natura si trasformano in linguaggio spirituale. È un luogo dove la fede trova espressione attraverso la mano dell’artista, dove il paesaggio friulano (rappresentato dagli stessi sassi del torrente locale) diventa protagonista della narrazione presepiale.

Un Invito alla Scoperta della Spiritualità Friulana

I sei presepi della Friuli Venezia Giulia che abbiamo esplorato rappresentano altrettante occasioni straordinarie per riscoprire il valore della tradizione, della comunità e della spiritualità durante le festività natalizie del 2025-2026. Che si scelga di passeggiare tra le antiche pietre di Sutrio, dove il borgo intero respira la magia presepiale, di osservare il complesso balletto meccanico del Presepio in Movimento di Ronchi dei Legionari, di lasciarsi incantare dalle sculture sabbiose di Lignano Sabbiadoro, di ammirare il miracolo meccatronico del Presepe Animato di Perteole, di seguire il pellegrinaggio spirituale tra i presepi di Aquileia, o di contemplare l’arte popolare espressa nei sassi di Tapogliano, ogni esperienza offre una prospettiva unica e profonda sulla nostra eredità culturale.​

Questi non sono semplici spettacoli passeggeri, ma inviti a rallentare il ritmo frenetico della vita contemporanea, a riconnettersi con i valori che fondano le nostre comunità, a riscoprire lo stupore di fronte alla bellezza umana e artistica. Nel momento storico complesso in cui viviamo, dove la tecnologia domina e la solitudine cresce, i presepi friulani riaffermano il potere della memoria condivisa, della creatività collettiva, della fede che unisce generazioni diverse attorno a simboli comuni. Ognuno di questi sei presepi racchiude la testimonianza vivente di come un’intera comunità, nel corso di decenni o addirittura di un secolo, ha saputo trasmettere con dedizione il messaggio spirituale della Natività, trasformandolo secondo i propri talenti e le proprie possibilità.

Invitare i propri cari a vivere insieme una di queste esperienze presepiali significa offrire loro il dono della meraviglia e della contemplazione, di momenti di bellezza pura dove il cuore può trovare pace e lo spirito può elevarsi. La stagione natalizia 2025-2026 rappresenta un’occasione irripetibile per scoprire o riscoprire le straordinarie tradizioni che la Friuli Venezia Giulia custodisce gelosamente nel suo territorio.

Dalle montagne della Carnia ai lidi adriatici, dalle chiese storiche alle piazze pubbliche, dai laboratori artigianali ai semplici cortili del popolo, i presepi friulani attendono i visitatori per condividere la loro magia millenaria, il loro messaggio di speranza, la loro capacità di trasformare il quotidiano in straordinario, il materiale in spirituale, il passato in eternità.

Partendo alla scoperta di questi capolavori, non si visita solo un luogo, ma si entra in un dialogo profondo con la propria umanità e con quella dei nostri antenati, partecipando attivamente alla continuità di una tradizione che ha attraversato il tempo proteggendo intatti i suoi valori essenziali di fede, creatività e amore comunitario.

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