Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza
No Result
View All Result
giovedì, 8 Ottobre, 2026
  • English
  • Italia
    • Cosa visitare in Abruzzo?
    • Lazio
    • Toscana
    • Trentino-Alto Adige
    • Puglia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti
Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza

“Reti Naturali / Reti Artificiali”, mostra a Cusano Mutri, nel Matese, e che sarà visitabile fino al 25 ottobre 2026

Redazione by Redazione
1 Ottobre 2026
in Campania, Cusano Mutri, Eventi, Italia, Mostre

Molto prima dei cavi, delle antenne e della fibra ottica, la natura aveva già inventato Internet. Lo dimostra Reti Naturali / Reti Artificiali, la mostra che dal 25 settembre al 18 ottobre 2026 trasforma lo Spazio Mostre di Palazzo Comunale, nel cuore del Parco Nazionale del Matese, in un esperimento visivo e sensoriale sul più antico principio del vivente: connettere. L’esposizione, inaugurata venerdì 25 settembre alle ore 18.00 con un vernissage alla presenza degli autori, accompagna la 46ª edizione della Sagra dei Funghi di Cusano Mutri, portando per la prima volta il fungo dal piatto al pensiero: non più solo prodotto del sottobosco, ma chiave di lettura del nostro presente iperconnesso.

Il progetto, curato da Antonella Vitelli con la direzione tecnica di Pasquale Petrillo, mette fianco a fianco due infrastrutture che sembrano appartenere a mondi opposti — il micelio sotterraneo dei funghi e la rete globale dei dati — per rivelarne la sorprendente parentela. Nodi, filamenti, ramificazioni, scambi: la tecnologia digitale, sostiene la mostra, non ha inventato nulla che la natura non sapesse già fare da milioni di anni.

«Siamo davvero così separati dalla natura come per secoli ci hanno insegnato a credere? Nei boschi del Parco Nazionale del Matese questa rete di relazioni è ancora leggibile sotto ogni passo: basta solo ritornare a guardarla.»

— Antonella Vitelli, curatrice

Nel testo che accompagna la mostra, Antonella Vitelli spinge la riflessione oltre l’allestimento, fino a interrogare le categorie con cui siamo abituati a pensare il rapporto tra uomo e natura. Per secoli, scrive la curatrice, abbiamo distinto natura e cultura, organismo e tecnica, ambiente e società, come se fossero due ordini paralleli che non si toccano mai davvero: una separazione che, più che descrivere il mondo, lo ha prodotto, decidendo chi ha voce e chi resta silenzio da amministrare. È forse il più antico dei confini: quello che separa l’umano da tutto il resto del vivente.

La crisi climatica non è allora una questione solo tecnica o gestionale da risolvere con più efficienza: è una crisi metafisica, che fa crollare l’idea stessa di un “fuori-natura” in cui l’uomo potesse costruire la propria storia al riparo dalle conseguenze. La curatrice richiama qui l’immagine di Buckminster Fuller della Terra come astronave a risorse finite, di cui ogni passeggero — umano, animale, vegetale, minerale — condivide inevitabilmente la sorte: non esiste equipaggio senza astronave, non esiste economia senza ecologia, perché sono la stessa rete vista da due nodi diversi.

Da qui l’invito centrale della mostra: ripensare il vivente non umano non più come risorsa da sfruttare secondo la logica predatoria dell’estrazione, ma come interlocutore, un soggetto con cui si sta in relazione. Riprendendo il filosofo Emanuele Coccia, Vitelli ricorda che la vita non è mai proprietà privata di un individuo isolato, ma un continuo scambio di forme e materia — respirare è già mescolarsi con l’aria che altri hanno respirato prima di noi. In questa prospettiva l’identità smette di essere un confine da difendere e diventa una soglia, un luogo di passaggio continuo tra sé e mondo: un fungo, un albero, un microrganismo del suolo hanno un proprio modo di abitare la Terra, indipendente dallo sguardo che l’uomo vi proietta.

Non è un caso, scrive ancora la curatrice richiamando le riflessioni di Yasmine Ostendorf-Rodríguez sulle lezioni che la micologia può offrire alla cultura umana, che sia proprio il mondo dei funghi a offrire oggi le metafore più potenti per pensare altre forme di relazione: il micelio non conosce gerarchia né centro, è una rete diffusa e cooperativa capace di trasformare la competizione in scambio — un modello di società che precede, e forse supera, ogni nostra teoria politica.

«C’è una differenza radicale tra guardare un bosco come un giacimento di legname e riconoscervi un insieme di relazioni di cui anche noi, con i nostri corpi e le nostre tecnologie, facciamo parte: reti naturali e reti artificiali che, a ben guardare, non sono mai state davvero due.»

— Antonella Vitelli, curatrice

Due sezioni, un solo principio: connettere

Reti Naturali — la natura era già connessa

Sotto un bosco si estende un mondo che non vediamo. Il micelio si allarga nel terreno con una rete di filamenti sottilissimi, incontra le radici degli alberi, attraversa la terra, assorbe acqua e nutrienti: il fungo che spunta in superficie è solo la parte visibile di qualcosa di molto più grande. In questa sezione i pannelli didattici raccontano l’acqua come tessitrice di reti invisibili tra suolo, funghi e piante; il legno morto che diventa habitat e nutrimento; il micelio che nutre, esplora e comunica; la simbiosi tra fungo e albero attraverso la micorriza; e la Wood Wide Web, la rete micorrizica sotterranea resa celebre dagli studi della biologa canadese Suzanne Simard.

Reti Artificiali — abbiamo inventato la tecnica, non la connessione

Cavi, fibre ottiche, antenne, router, satelliti: la tecnica ha dato all’uomo la possibilità di parlare a distanza, ma le infrastrutture create dall’uomo ripetono forme che la natura utilizza da millenni. Quattro grandi immagini mettono a confronto altrettanti elementi delle reti tecnologiche con i loro equivalenti naturali: il satellite che estende su scala planetaria la connessione già sperimentata da semi e spore; la scheda madre che coordina i componenti di un dispositivo come una rete biologica mette in relazione le parti di un organismo; la fibra ottica che trasporta informazioni come radici e filamenti miceliari trasportano acqua e nutrienti; l’antenna che riceve e trasmette segnali come le strutture naturali intercettano ciò che arriva dall’ambiente.

Le opere in mostra

Transfiguratio Nexus Innata

ideazione e realizzazione di Giulia Petrillo e Giovanna Petrillo

«L’innata trasfigurazione del legame»: dal latino transfigūrātio (trasformazione) e nexus (connessione), l’opera che apre il percorso indica un mutamento innato e inevitabile nella forma, mentre la natura profonda del legame resta la stessa. Fili di ferro o fibre lignee, nodi neurali o cellule neuronali, interazioni web o relazioni umane, strade asfaltate o radici vegetali: la trama di connessioni si infittisce fino a diventare un unico nodo compatto, in cui natura e artificio si fondono per la prima volta, sfumando i propri confini. Non un conflitto da risolvere, ma un intreccio da custodire.

Foresta dei Dati

ideazione e realizzazione di Pasquale Petrillo, in collaborazione con la Comunità Montana Titerno Alto Tammaro

Un’installazione di quaranta rami illuminati accompagna il visitatore lungo il percorso, come un bosco che si accende al passaggio del pubblico. Ogni ramo è un nodo di informazioni, un punto luminoso in una rete più grande che si estende oltre lo sguardo: come nel sottobosco, dove ogni segnale chimico attiva una risposta lungo il micelio, qui ogni passaggio genera luce, movimento, connessione. Un’esperienza diretta di ciò che la mostra racconta: la rete non si guarda soltanto, si abita.

Parete Ecosistemica

testi di Giovanna Sebastianelli, collage grafico di Maria Grazia Sabione

Funghi, foglie, api, sezioni di legno e reti di nodi si intrecciano in un unico organismo visivo, sospeso tra scienza naturale e immaginazione: una piccola mappa del pensiero della mostra, dove tutto è connesso e fa parte della stessa rete vivente. Il percorso si chiude su una parete interamente occupata da una grande scritta che riporta un pensiero del filosofo Emanuele Coccia:

«La vita non è che un’unità cosmica che stringe la materia della Terra in un’intimità carnale. Siamo tutti carne della stessa carne, indifferentemente dalla specie cui apparteniamo.»

— Emanuele Coccia, La vita sensibile

Lungo il percorso, dieci grandi pannelli didascalici in stampa trasparente accompagnano il pubblico parola per parola: Acqua, Legno, Il Micelio, Fungo e Albero, Wood Wide Web sul fronte naturale; Satellite, Scheda Madre, Fibra Ottica, Antenna e Parete Ecosistemica su quello artificiale. Un piccolo glossario visivo, pensato per rendere accessibile a ogni visitatore — dal bambino allo specialista — il filo conduttore della mostra: nutrire, esplorare, comunicare, scambiare, connettere sono gesti che la natura compie da sempre, e che l’uomo ha solo imparato a osservare.

IL MICELIO /nutre, esplora, comunica, scambia, genera.L’apparato vegetativo del fungo: una fitta rete sotterranea di filamenti (ife) che decompone legno e materia organica restituendo nutrienti al suolo. Una rete diffusa, senza un centro, profondamente interconnessa.
WOOD WIDE WEB /una rete sotto i nostri piediIl micelio dei funghi collega le radici di più piante, anche di specie diverse, in estese reti micorriziche che scambiano nutrienti, carbonio e segnali — resa celebre dagli studi della biologa canadese Suzanne Simard.

Informazioni per la stampa

A cura di: Antonella Vitelli · Direzione tecnica: Pasquale Petrillo · Opere e testi: Giulia Petrillo, Giovanna Petrillo, Pasquale Petrillo, Maria Grazia Sabione, Giovanna Sebastianelli · Ente promotore: Comune di Cusano Mutri · Partner tecnici: Nuova Impronta, Comunità Montana Titerno Alto Tammaro.

Spazio Mostre, Palazzo Comunale, Via Fuci 9, Cusano Mutri (BN). Inaugurazione e vernissage: venerdì 25 settembre 2026, ore 18.00. Apertura: tutti i giorni dalle 18.00 alle 22.00; sabato e domenica anche dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso libero.

Tags: cosa visitarecosa visitare in italiadove andare in vacanza in italiadove viaggiare in italiafotoitaliavacanza in italiavacanze in italiavisitare italia
Previous Post

Etna in vendemmia, Castiglione di Sicilia e i palmenti storici

Next Post

Torna la consueta passeggiata ecologica al Parco di Rozzo nel Comune di Carbognano

Redazione

Redazione

Potresti leggere anche

pozze smeraldine
Posti magici e surreali

Sembra di essere alle Maldive invece è in Italia: scopri le Pozze Smeraldine, il paradiso naturale del Friuli

8 Ottobre 2026
Bandiere Arancioni in Sicilia
Borghi

Bandiere Arancioni in Sicilia: i due borghi da non perdere tra Madonie e Nebrodi

8 Ottobre 2026
Riserva Naturale Regionale Calanchi
Posti magici e surreali

Sembra di essere sulla Luna invece è in Italia: scopri i Calanchi di Atri, il paesaggio lunare d’Abruzzo

8 Ottobre 2026
Le Foto dei Lettori

Barrea e il suo lago: è una poesia silenziosa tra cielo e montagne

8 Ottobre 2026
bomba
Turisti raccontano

Bomba, il borgo dipinto tra murales e memoria d’Abruzzo

8 Ottobre 2026
murales aielli foto di Vittorio G. Maccallini 0
Turisti raccontano

Murales ad Aielli: la “danza della hora” dipinta sui muri impreziosisce il borgo

8 Ottobre 2026
Next Post

Torna la consueta passeggiata ecologica al Parco di Rozzo nel Comune di Carbognano

Discussion about this post

Feste e Sagre

Maxi Sagra della Castagna IGP e del Fungo Porcino a Roccamonfina 2026, date e sapori autunnali

Roccamonfina, l’autunno tra castagne IGP, funghi porcini e trekking nel vulcano: la maxi sagra da non perdere

by Redazione
8 Ottobre 2026
0

Quando l’autunno accende i boschi dell’Alto Casertano, Roccamonfina si trasforma in un palcoscenico di sapori, musica e natura. Per cinque...

Sapori d’Autunno a Roccasecca: il 10 e 11 ottobre 2026 festa tra piatti tipici, musica e tradizioni

by Redazione
6 Ottobre 2026
0

L’autunno è una delle stagioni più suggestive per scoprire i borghi del Lazio meridionale, quando le giornate si accorciano, l’aria...

CIBOLIO Experience, quando l’olio EVO e il cibo diventano turismo

by Redazione
4 Ottobre 2026
0

Si terrà a Maenza, negli spazi del Castello Baronale e di Piazza del Duomo, sabato 10 e domenica 11 ottobre...

Borgo di Vino a Formia 2026

Borgo di Vino a Formia 2026: tre giorni di sapori, musica e storia nel borgo di Castellone

by Redazione
4 Ottobre 2026
0

Tra i vicoli medievali di Castellone, uno dei quartieri storici più suggestivi di Formia, arriva l’autunno con un appuntamento che...

Dove mangiare?

Dove mangiare a Monopoli e ristoranti tipici da provare

Dove mangiare a Monopoli e ristoranti tipici da provare

by Redazione
19 Agosto 2026
0

Affacciata sull’Adriatico e avvolta dal bianco abbagliante delle sue case, Monopoli è una città che si racconta anche a tavola....

Dove mangiare a Monterosso Almo

Dove mangiare bene a Monterosso Almo: ristoranti tipici, sapori contadini e esperienze da non perdere

by Redazione
14 Agosto 2026
0

Arrivare a Monterosso Almo significa entrare in uno dei borghi più autentici dei Monti Iblei, dove il tempo sembra rallentare...

Dove mangiare bene a Sassuolo: 7 indirizzi per scoprire la città tra sapori emiliani, tortelli e cucina di territorio

by Redazione
7 Agosto 2026
0

Sassuolo è una città che sorprende anche a tavola. Nel cuore della provincia di Modena, tra ceramica, colline e una...

Dove mangiare bene a Ostuni: i migliori ristoranti e i sapori autentici della Città Bianca

by Redazione
5 Agosto 2026
0

Se ti stai chiedendo dove mangiare a Ostuni, la risposta migliore è quasi sempre la stessa: seguire i profumi della cucina...

Borghi da visitare

Bandiere Arancioni in Sicilia

Bandiere Arancioni in Sicilia: i due borghi da non perdere tra Madonie e Nebrodi

by Redazione
8 Ottobre 2026
0

In Sicilia le Bandiere Arancioni – il prestigioso marchio di qualità turistico-ambientale del Touring Club Italiano – premiano attualmente due...

Pietrasecca (AQ) scorcio foto di Fausto Lotti

Un intenso scorcio di Pietrasecca raccontato dagli scatti di Fausto L.

by Redazione
7 Ottobre 2026
0

Ci sono luoghi che non hanno bisogno di imporsi allo sguardo. Si lasciano scoprire lentamente, tra una parete di roccia,...

Borghi Bandiera Arancione del Lazio: 27 mete tra storia, natura e sapori autentici

by Redazione
7 Ottobre 2026
0

Il Lazio custodisce 27 borghi certificati con la Bandiera Arancione, il marchio di qualità turistico-ambientale assegnato dal Touring Club Italiano...

Bandiera Arancione in Puglia: i 14 borghi certificati del Touring Club Italiano da scoprire

by Redazione
6 Ottobre 2026
0

In Puglia si contano 14 borghi certificati con la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, il prestigioso marchio di qualità...

Turisti raccontano

bomba

Bomba, il borgo dipinto tra murales e memoria d’Abruzzo

by Redazione
8 Ottobre 2026
0

Ci sono borghi che si lasciano scoprire lentamente, seguendo la curva di una strada, il profilo di un campanile o...

murales aielli foto di Vittorio G. Maccallini 0

Murales ad Aielli: la “danza della hora” dipinta sui muri impreziosisce il borgo

by Redazione
8 Ottobre 2026
0

Ci sono luoghi in cui l’arte non si lascia semplicemente guardare: viene incontro, prende per mano e invita a entrare...

costa trabocchi alba

Alba di fine estate sulla Costa dei Trabocchi: il racconto fotografico di Loris C.

by Redazione
6 Ottobre 2026
0

Ci sono luoghi che al mattino sembrano appartenere a un tempo sospeso. Sulla Costa dei Trabocchi, a San Vito Chietino,...

campo imperatore foto di Manuela Retali

Campo Imperatore e rifugio Duca degli Abruzzi: una “carezza all’anima”

by Redazione
5 Ottobre 2026
0

Ci sono luoghi che non hanno bisogno di parole. Basta attraversarli con lo sguardo per sentire il vento sulla pelle,...

Foto dei Lettori

Barrea e il suo lago: è una poesia silenziosa tra cielo e montagne

by Redazione
8 Ottobre 2026
0

Ci sono giornate in cui il cielo non cerca di mostrarsi perfetto. Si copre di nuvole, lascia filtrare una luce...

vietri sul mare

Vista da Vietri sul Mare: un giorno da custodire nel cuore con la foto di Levitska Grażyna

by Redazione
8 Ottobre 2026
0

Ci sono luoghi che non hanno bisogno di essere spiegati: basta guardarli. La vista da Vietri sul Mare raccontata da...

L’occhio di Sauron sul Monte Prena: tra rocce, silenzio e forme leggendarie

by Redazione
7 Ottobre 2026
0

Ci sono montagne che si lasciano guardare e altre che, invece, sembrano osservare chi arriva al loro cospetto. Sul Monte...

cinque miglia foto di antonio recchia 0

Primi raggi di sole a Rocca Pia, quando l’alba accende l’Altopiano delle Cinquemiglia

by Redazione
7 Ottobre 2026
0

Ci sono paesaggi che non hanno bisogno di essere attraversati a lungo per lasciare un segno. Basta trovarsi nel posto...

  • Italia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti
Seguici anche sui social

© 2025 by Viaggiando Italia - Web Marketing Solutions P. IVA 02583850694 - Tutti i diritti riservati.

No Result
View All Result
  • Italia
    • Cosa visitare in Abruzzo?
    • Lazio
    • Toscana
    • Trentino-Alto Adige
    • Puglia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti

© 2025 by Viaggiando Italia - Web Marketing Solutions P. IVA 02583850694 - Tutti i diritti riservati.