Ci sono luoghi che non si dimenticano. Non solo per la loro bellezza naturale, ma per ciò che evocano nel cuore di chi li attraversa. Mariella, viaggiatrice appassionata e profonda conoscitrice della sua terra, l’Abruzzo, ha condiviso sul gruppo Viaggiando Abruzzo un pensiero semplice ma ricco di significato:
“Sono tanti i posti del cuore nel mio Abruzzo… Gole di Fara San Martino e sorgenti del fiume Verde.”
Parole che raccontano molto più di una visita. Raccontano un legame intimo con un paesaggio che sa toccare corde profonde.
Le Gole di Fara San Martino, scavate nei secoli dalla forza dell’acqua, rappresentano uno degli ingressi più spettacolari del Parco Nazionale della Majella. Alte pareti rocciose si stringono tra loro fino a pochi metri di distanza, in uno scenario quasi mistico. Qui sorgeva l’antico Monastero di San Martino in Valle, le cui rovine, avvolte nel silenzio della gola, sembrano ancora custodire storie di preghiera e solitudine. Percorrere questo tratto di natura è come compiere un viaggio interiore: si cammina tra le rocce, ma è il cuore a muoversi davvero.
Poco più avanti, lungo il cammino, ci si imbatte nelle sorgenti del fiume Verde, che con le loro acque limpide e gelide danno vita a uno dei corsi d’acqua più puri della regione. Il colore smeraldo del fiume, il suono costante dell’acqua che sgorga e l’ombra rassicurante della vegetazione rendono questo luogo un piccolo paradiso. Un rifugio ideale per chi cerca quiete, frescura estiva e contatto autentico con l’ambiente.
Questi luoghi, che Mariella definisce “posti del cuore”, non sono solo mete turistiche. Sono spazi di memoria, di emozione e di identità. Luoghi dove molti abruzzesi tornano, ogni volta, con la stessa meraviglia negli occhi.
Per chi visita l’Abruzzo, la zona di Fara San Martino è una tappa che merita tempo e rispetto. Si consiglia di indossare scarpe comode, portare con sé acqua e magari fermarsi a gustare un piatto tipico nella vicina Fara, patria della pasta artigianale (qui hanno sede alcuni dei pastifici più noti d’Italia). Un’escursione tra natura, spiritualità e tradizione, che restituisce quel senso di pienezza che solo certi luoghi sanno dare.
Così, attraverso le parole di chi l’Abruzzo lo porta nel cuore, scopriamo che a volte non serve cercare lontano per trovare la bellezza. Basta ascoltare chi l’ha già trovata.

































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