La 42ª Sagra delle Erbe Palustri torna a Villanova di Bagnacavallo (RA) dall’11 al 14 settembre 2026 e mette al centro un patrimonio raro: l’antica arte dell’intreccio della vegetazione di valle, insieme ai mestieri tradizionali della Bassa Romagna. È un appuntamento da segnare subito in agenda se cerchi un weekend tra cultura materiale, gastronomia romagnola e atmosfera di paese autentica, con il vantaggio di vivere il borgo nel suo momento più animato e identitario.
La 42ª Sagra delle Erbe Palustri: perché andarci ora
Villanova di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, per quattro giorni diventa un laboratorio a cielo aperto dove memoria, artigianato e sapori locali si incontrano senza filtri. La Sagra delle Erbe Palustri non è una festa qualsiasi: è una manifestazione storica che racconta il rapporto tra la comunità e il territorio, attraverso intrecci di giunco, canna e paglia, mostre, mercato, cucina tipica e dimostrazioni dal vivo.
Per chi ama le sagre vere, quelle che hanno un contenuto culturale oltre al banco gastronomico, questo è uno degli appuntamenti più interessanti di settembre in Romagna.
Le date e il programma essenziale
Quando si svolge
La manifestazione è in programma da venerdì 11 a lunedì 14 settembre 2026.
- Venerdì 11 settembre: apertura e inaugurazione delle mostre
- Sabato 12 settembre: entra nel vivo la mostra mercato e partono i laboratori
- Domenica 13 settembre: giornata centrale, ideale per visitare con calma
- Lunedì 14 settembre: chiusura con appuntamenti culturali e cucina
Cosa succede nei quattro giorni
Il programma si distribuisce tra l’Ecomuseo delle Erbe Palustri, l’Etnoparco “Villanova delle Capanne” e le vie del paese. Nei primi giorni l’attenzione è sulle mostre della memoria e sulla dimensione etnografica, mentre nel weekend il borgo si anima con mercatini, dimostrazioni artigianali, animazioni e stand.
I momenti da non perdere:
- inaugurazione ufficiale delle mostre della memoria
- evento gastronomico “Per Bacco che cena!”
- grande Mostra Mercato dell’usato, dell’arte e della natura
- laboratori dal vivo sull’intreccio tradizionale
- spettacoli per bambini e animazioni itineranti
- serata conclusiva di lunedì con approfondimenti e specialità culinarie
Dove si svolge e cosa vedere
Il cuore dell’evento
Il centro della sagra è l’area dell’Ecomuseo delle Erbe Palustri, in Via Ungaretti 1, punto di partenza ideale per capire il senso della festa. Qui il visitatore non trova solo esposizioni, ma un racconto concreto della civiltà palustre e delle lavorazioni tradizionali legate alle erbe di valle e al legno nostrano.
Il paese trasformato in percorso visitabile
Durante il fine settimana il borgo si trasforma in una rete di tappe da esplorare a piedi: vie, piazzette, spazi espositivi e aree dimostrative rendono la visita dinamica e semplice da seguire. È una formula perfetta per chi vuole passare qualche ora senza fretta, alternando curiosità artigianali, acquisti al mercato e pause gastronomiche.
Il valore culturale
La Sagra delle Erbe Palustri è anche una rievocazione di saperi antichi: osservare gli artigiani all’opera aiuta a capire quanto queste tecniche fossero parte della vita quotidiana della Bassa Romagna. È una visita adatta a chi cerca un evento con identità, non solo intrattenimento.
Il programma e i punti forti del weekend
Venerdì 11 settembre: apertura e atmosfera più intima
La serata inaugurale, dalle ore 19:00, è il momento giusto per entrare nel clima della sagra con più calma. Le mostre della memoria all’interno dell’Ecomuseo e dell’Etnoparco aprono il percorso culturale dell’evento, mentre la cena tematica “Per Bacco che cena!” porta in tavola prodotti tipici e vini locali.
Questa è la fascia oraria più adatta a chi arriva dopo il lavoro o vuole iniziare il weekend con una visita breve ma significativa.
Sabato 12 e domenica 13 settembre: il cuore pulsante della sagra
Sono i giorni migliori per vivere Villanova di Bagnacavallo nel suo momento più vivace. La Mostra Mercato dell’usato, dell’arte e della natura offre antiquariato, modernariato e collezionismo, mentre i laboratori dal vivo mostrano da vicino l’intreccio di giunco, canna e paglia.
Qui la sagra dà il meglio di sé perché unisce:
- artigianato autentico
- dimostrazioni pratiche
- ambiente di paese
- attività per famiglie
- food experience romagnola
Se devi scegliere un solo giorno, la domenica è spesso la soluzione più comoda per chi vuole vedere molto in poco tempo.
Lunedì 14 settembre: chiusura più tranquilla
La giornata finale è perfetta per chi ama le visite meno affollate. La sagra si chiude con approfondimenti culturali e specialità culinarie, mantenendo viva l’atmosfera ma con ritmi più distesi. È una buona occasione per chi abita in zona o per chi preferisce una deviazione breve ma mirata.
Dove mangiare: la sagra per chi ama la cucina romagnola
La Locanda dell’allegra mutanda
Durante tutta la manifestazione è possibile cenare presso la sala conviviale dell’Ecomuseo, ribattezzata “La Locanda dell’allegra mutanda”. Qui la cucina è un capitolo centrale della visita: il menu punta sui piatti della tradizione romagnola legati alle erbe di valle, con tortelli, tagliatelle e risotti.
Per chi è consigliata
È la soluzione giusta per:
- food lover in cerca di cucina territoriale
- coppie che vogliono un’uscita serale diversa dal solito
- famiglie che cercano un punto di ristoro semplice e coerente con l’evento
- viaggiatori slow che amano unire visita e tavola
La sagra funziona bene proprio perché non separa mai la parte culturale da quella conviviale: tutto racconta lo stesso territorio.
Come arrivare e come organizzare la visita
Indicazioni pratiche
Villanova di Bagnacavallo si trova nell’area di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, ed è facilmente raggiungibile in auto dalla rete viaria della Bassa Romagna. Per una visita serena conviene arrivare nel pomeriggio o nel tardo pomeriggio, soprattutto nel weekend, per evitare gli orari di maggiore affluenza.
Il modo migliore per visitarla
La formula più efficace è questa:
- arrivo nel pomeriggio
- visita all’Ecomuseo e alle mostre
- passeggiata tra mercato e laboratori
- cena in sagra
- rientro senza fretta
Chi viaggia con bambini può puntare sulle ore diurne di sabato o domenica, quando le animazioni e le attività itineranti rendono il percorso più coinvolgente.
Periodo migliore per andare
Se l’obiettivo è vedere la sagra nel suo pieno splendore, il weekend del 12 e 13 settembre è il momento migliore. Se invece cerchi un’esperienza più tranquilla e culturale, venerdì sera o lunedì sono le finestre più adatte.
Consigli pratici per non sbagliare visita
- Arriva presto se vuoi girare il mercato con calma.
- Controlla il programma aggiornato prima di partire.
- Prenota o verifica in anticipo la cena se viaggi in gruppo.
- Prevedi scarpe comode: la visita è più piacevole a piedi.
- Se vai con bambini, punta sui laboratori e sulle animazioni pomeridiane.
- Porta con te contanti e carta: nelle sagre la gestione può variare da stand a stand.
Box consigli utili
Ideale per: famiglie, coppie, appassionati di tradizioni, viaggiatori slow, food lover.
Durata consigliata della visita: mezza giornata o un’intera giornata.
Miglior giorno per il mercato: sabato e domenica.
Miglior fascia oraria per cenare: dalle 19:00 in poi.
Cosa non perdere: dimostrazioni di intreccio e cucina dell’Ecomuseo.
Approfondimenti utili
Per informazioni istituzionali e aggiornamenti sul territorio, puoi consultare il sito del Comune di Bagnacavallo.
Per un’idea più ampia su cosa vedere in zona, può essere utile anche questo approfondimento su Viaggiando Italia: Bagnacavallo e i borghi da scoprire in Romagna.
L’agenda del weekend / FAQ
Cosa succede in caso di pioggia?
La sagra si sviluppa tra spazi dell’Ecomuseo, aree del borgo e ambienti conviviali: parte del programma resta fruibile anche in caso di maltempo, ma conviene verificare eventuali variazioni prima di partire.
È adatta ai bambini?
Sì, soprattutto sabato e domenica, quando sono previsti spettacoli, animazioni e attività che rendono la visita più coinvolgente anche per le famiglie.
Dove si mangia durante la sagra?
Si può cenare presso la sala conviviale dell’Ecomuseo, “La Locanda dell’allegra mutanda”, con piatti tipici romagnoli e ricette legate alle erbe di valle.
Quanto tempo serve per visitarla bene?
Per una visita essenziale bastano 2-3 ore; per vivere davvero mercato, laboratori e cena, meglio prevedere mezza giornata o un’intera giornata.
Conviene andare sabato o domenica?
Sì, sono le giornate più ricche di appuntamenti, con la mostra mercato, i laboratori dal vivo e le attività più animate lungo le vie del paese.
La Sagra delle Erbe Palustri resta uno di quegli appuntamenti che raccontano bene la Romagna più autentica: concreta, operosa, accogliente. Se vuoi un fine settimana che unisca tradizione, gastronomia e scoperta del territorio, Villanova di Bagnacavallo merita senza dubbi una deviazione.




























Discussion about this post