Dal 12 al 18 agosto 2026, Paciano torna a vivere uno dei suoi appuntamenti più attesi: la Sagra dello Strozzaprete, giunta all’ottava edizione. È una festa che unisce cucina tipica umbra, musica dal vivo e momenti di tradizione popolare, in uno dei borghi più belli dell’Umbria, affacciato sulle colline tra Lago Trasimeno, Valdichiana e Monte Amiata. Se stai cercando una sagra estiva autentica, con un’atmosfera conviviale e un centro storico di grande fascino, Paciano offre un’occasione perfetta per una gita serale o per un piccolo weekend nel territorio del Trasimeno.
La festa nel borgo
La Sagra dello Strozzaprete si svolge in Piazza Santa Maria e nell’Area la Valle, con ingresso gratuito e apertura degli stand gastronomici ogni sera a partire dalle 19:00. Il piatto simbolo è lo strozzaprete, una pasta fresca della tradizione umbra servita con condimenti legati alla cucina locale, affiancata da altri piatti tipici e da un’offerta pensata per una cena all’aperto in stile sagra. La formula è semplice e vincente: prima il pasto, poi la musica e il ballo, in una cornice che valorizza il borgo senza snaturarlo.
Paciano, del resto, ha una struttura medievale ben conservata, con tre strade parallele collegate da vicoli ortogonali e accessi storici come Porta Fiorentina, Porta Perugina e Porta Rastrella. Questo significa che la sagra non è solo un evento gastronomico, ma anche un modo concreto per scoprire un centro storico raccolto, pedonale e piacevole da attraversare a passo lento.
Il programma 2026
L’edizione 2026 propone sette serate di musica e intrattenimento, con un calendario che alterna orchestre da ballo e un appuntamento più dinamico dedicato agli anni Novanta. Il programma comunicato per l’evento indica: 12 agosto Orchestra Omar Codazzi, 13 agosto Voglio tornare negli anni ’90, 14 agosto Corsa dei Carretti, 15 agosto Orchestra Omar Lambertini, 16 agosto Orchestra Matteo Tarantino, 17 agosto Orchestra Gianmarco Bagutti e 18 agosto Orchestra Graziano Cianni. È una proposta che parla a pubblici diversi, dalle famiglie ai gruppi di amici, fino a chi ama le feste di paese con orchestra e pista da ballo.
Gli appuntamenti da non perdere
- 13 agosto: il live show “Voglio tornare negli anni ’90” è pensato per chi cerca un’atmosfera più pop e leggera.
- 14 agosto: la Corsa dei Carretti è il momento più tradizionale e scenografico, legato alla dimensione popolare del borgo.
- Serate danzanti: sono il cuore della festa e danno continuità all’evento, trasformando Paciano in un piccolo palcoscenico estivo.
Cosa vedere a Paciano
Visitare la sagra è anche una buona occasione per fermarsi a conoscere Paciano con calma. Il borgo fa parte de I Borghi più Belli d’Italia e conserva un impianto medievale ancora leggibile, fatto di scorci compatti, pietra locale e viste aperte verso il paesaggio umbro. Tra le tappe interessanti ci sono la Banca della Memoria del Trasimeno a Palazzo Baldeschi, il museo Don Aldo Rossi, la chiesa di San Giuseppe e la Pinacoteca.
Chi ha più tempo può allargare il giro anche ai dintorni, dove il territorio del Trasimeno regala itinerari tra piccoli centri storici, santuari e vedute collinari. Paciano funziona bene per una visita lenta: si parcheggia fuori dal nucleo più antico, si entra a piedi e si unisce la cena in sagra a una passeggiata nel borgo, magari nelle ore del tramonto quando la luce rende il paese ancora più suggestivo.
Consigli pratici
Arrivare presto è una buona scelta, soprattutto se vuoi cenare senza fretta e trovare un ritmo più tranquillo prima dell’avvio della musica. Gli stand aprono in genere dalle 19:00, quindi conviene presentarsi con un po’ di anticipo se si viaggia con bambini, se si vuole fare una passeggiata nel centro storico o se si cerca parcheggio con meno affollamento. L’evento è gratuito come accesso, ma la spesa dipende dai piatti ordinati agli stand gastronomici.
Box consigli utili
- Porta contanti o verifica prima le modalità di pagamento, soprattutto per evitare code al momento dell’ordinazione.
- Se arrivi in auto, considera che i parcheggi sono nelle aree adiacenti al borgo.
- Per una visita più piacevole, abbina la sagra a un pomeriggio tra Paciano e il Lago Trasimeno.
- Se viaggi ad agosto, prenota con anticipo eventuali pernottamenti nella zona, perché il periodo è molto richiesto.
- Per informazioni aggiornate puoi fare riferimento al numero 392 457 0331 e alla pagina Facebook della Pro Loco Paciano [user query].
Per chi è adatta
La Sagra dello Strozzaprete è adatta a chi cerca una serata estiva semplice ma ben costruita, con cucina locale e musica dal vivo. Funziona bene per le famiglie, perché l’atmosfera è informale e il borgo è raccolto, ma anche per coppie e viaggiatori slow che vogliono abbinare una cena tipica a una passeggiata in un centro storico autentico. È una tappa interessante pure per i food lover, perché permette di incontrare una ricetta tradizionale in un contesto che ne valorizza il legame con il territorio.
Se stai costruendo un itinerario nel cuore dell’Umbria, Paciano può diventare una base ideale per esplorare il Trasimeno e i borghi vicini, con la sagra come esperienza serale da inserire nel viaggio. In questo senso l’evento non è solo una festa, ma anche una porta d’ingresso per leggere il paesaggio e le abitudini locali attraverso il cibo e la socialità.
FAQ
Quando si svolge la Sagra dello Strozzaprete 2026?
Si svolge dal 12 al 18 agosto 2026 a Paciano, in provincia di Perugia.
Dove si tiene l’evento?
L’evento si svolge in Piazza Santa Maria e nell’Area la Valle.
A che ora aprono gli stand gastronomici?
Gli stand gastronomici aprono ogni sera dalle 19:00.
L’ingresso è gratuito?
Sì, l’accesso alla sagra è gratuito.
Cosa rende speciale Paciano?
Paciano è un borgo medievale ben conservato, inserito tra I Borghi più Belli d’Italia, con un centro storico raccolto e panorami che spaziano sul Trasimeno e sulle colline umbre.
Conclusione
La Sagra dello Strozzaprete è uno di quegli appuntamenti che funzionano proprio perché uniscono cibo, identità locale e vita di paese senza artifici. A Paciano, dal 12 al 18 agosto 2026, la tradizione diventa occasione per stare all’aperto, ascoltare musica, cenare bene e scoprire un borgo umbro che merita attenzione anche oltre i giorni della festa.




























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