C’è un momento in cui l’autunno si riconosce dal profumo dell’uva, dalle piazze che tornano a riempirsi e dai paesi che raccontano il lavoro di un’intera stagione. Le sagre della vendemmia in Italia sono un’occasione per assaggiare vini e prodotti locali, ma anche per scoprire borghi, paesaggi agricoli e tradizioni che cambiano da regione a regione.
Nell’ottobre 2026 si può scegliere tra il lago di Garda e i Castelli Romani, le montagne altoatesine e le colline piemontesi, fino alla Calabria. Ecco sei feste dell’uva e del vino da cui partire per organizzare una gita o un fine settimana, lasciando spazio anche a una passeggiata nei dintorni.
Marino: il vino incontra la storia
A Marino, nei Castelli Romani, la Sagra dell’Uva raggiunge la 102ª edizione. Dopo il primo fine settimana del 26 e 27 settembre, la festa prosegue dal 3 al 5 ottobre 2026. Il giorno da segnare è domenica 4 ottobre, quando si svolgono la rievocazione storica e il celebre momento delle fontane che versano vino.
La festa offre più di una degustazione in piazza. Il corteo in costume richiama la figura di Marcantonio Colonna e la Battaglia di Lepanto, mentre musica e iniziative culturali animano il centro. Vale la pena arrivare con anticipo per percorrere le vie di Marino prima degli appuntamenti più affollati e osservare da vicino un paese in cui la tradizione vinicola è parte della vita collettiva.
Per prolungare la visita, Marino è una buona base per esplorare gli altri centri dei Castelli Romani: un itinerario adatto a chi vuole alternare la festa a scorci panoramici e soste nei borghi.
Bardolino: la vendemmia sul lago
A Bardolino la Festa dell’Uva e del Vino si svolge dall’1 al 5 ottobre 2026. Gli stand, le degustazioni e gli spettacoli occupano il centro storico e il lungolago: qui il protagonista è il vino Bardolino, da scoprire nel luogo da cui prende il nome.
La posizione rende semplice costruire una giornata varia. Si può iniziare passeggiando lungo la riva del Garda, fermarsi tra i banchi della festa e dedicare qualche ora all’entroterra. Il programma comprende infatti camminate guidate tra vigne e uliveti; domenica 4 ottobre è prevista anche la tradizionale pigiatura dell’uva al Parco Carrara Bottagisio, un’occasione per vedere come veniva raccontata e condivisa la produzione del vino.
Chi preferisce un ritmo più tranquillo può scegliere una delle giornate feriali e lasciare il fine settimana agli eventi storici e agli spettacoli. Per le attività guidate è opportuno controllare in anticipo le modalità di partecipazione sul programma della Fondazione Bardolino Top.
Castagnole delle Lanze: una sera per brindare
Non tutte le feste della vendemmia durano più giorni. A Castagnole delle Lanze, in provincia di Asti, BÈIVE concentra la celebrazione in una serata: venerdì 2 ottobre 2026, dalle 18:00, nel centro storico. L’ingresso è libero e l’iniziativa riunisce locali e realtà del paese attorno al vino, al cibo e alla musica.
È una scelta interessante per chi cerca un’esperienza raccolta, da vivere camminando tra le vie del borgo anziché seguendo un grande corteo. L’aperitivo può diventare il punto di partenza per conoscere il lavoro dei produttori e fermarsi a cena all’aperto. Nelle ore precedenti, si può esplorare il paese e poi dedicare il resto del viaggio alle colline tra Asti, le Langhe e il Monferrato.
Capriano del Colle: i vini del Monte Netto
Nella pianura bresciana, Capriano del Colle festeggia l’uva dall’1 al 4 ottobre 2026. La 47ª edizione della Festa dell’Uva e del Vino porta al centro della visita i vini del Monte Netto, insieme a gastronomia, prodotti locali e appuntamenti pensati anche per le famiglie.
Qui il suggerimento è di non limitarsi agli stand. La festa è una porta d’ingresso a un territorio viticolo che può sorprendere chi associa i paesaggi del vino soltanto alle grandi aree collinari italiane. Tra un assaggio e un evento in paese, si può osservare il paesaggio agricolo circostante e trasformare la visita in una breve escursione alla scoperta della campagna bresciana.
Donnici: sei giorni tra borgo e città
In Calabria, la 44ª Sagra dell’Uva e del Vino di Donnici propone un percorso in due tappe. Dal 6 all’8 ottobre 2026 gli appuntamenti di “Aspettando Donnici” si tengono a Cosenza; dal 9 all’11 ottobre la festa si sposta nel borgo antico di Donnici, dove piazze e vicoli diventano il cuore delle serate tra gastronomia, spettacoli e vino del territorio.
È l’occasione per abbinare una visita alla città a un’esperienza nel borgo. Chi desidera conoscere meglio ciò che trova nel bicchiere può seguire gli incontri dedicati ai produttori e alla denominazione locale; chi preferisce l’atmosfera della sagra può scegliere il fine settimana a Donnici. Per raggiungere il borgo durante la manifestazione è previsto un servizio navetta da Cosenza e da Piano Lago: orari e punti di partenza vanno verificati prima di mettersi in viaggio.
Merano: il corteo tra vigne e montagne
La Festa dell’Uva di Merano chiude questo itinerario autunnale dal 16 al 18 ottobre 2026. In città, prodotti locali, musica e piatti di stagione accompagnano una manifestazione che permette di scoprire il Burgraviato attraverso le sue tradizioni.
Il momento più atteso è il corteo di domenica 18 ottobre, con partenza da Porta Venosta alle 14:15. I carri decorati richiamano i frutti del raccolto e attraversano le vie cittadine, offrendo un’immagine della festa diversa da quella delle sagre di borgo. Prima della sfilata, una passeggiata nel centro di Merano e lungo le sue passeggiate consente di godersi anche il paesaggio, con i vigneti e le montagne a fare da cornice.
Date e luoghi aiutano a scegliere la meta, ma programmi, accessi e orari delle singole attività possono cambiare. Prima di partire, conviene consultare i canali ufficiali degli organizzatori, dei Comuni o degli uffici turistici locali. Poi non resta che scegliere il proprio ritmo: un pomeriggio tra gli stand, una camminata nei vigneti o un intero fine settimana per scoprire il territorio oltre la festa.




























Discussion about this post