La settimana tra il 16 e il 24 maggio 2026 è uno dei momenti più interessanti dell’anno per chi ama le sagre di paese: il clima è mite, i borghi si riempiono di fiori e in tavola arrivano asparagi, fragole, piselli, piatti di mare e grandi classici dello street food italiano.
In questi giorni l’intera penisola è un susseguirsi di feste enogastronomiche, dalle risaie della Pianura Padana alle colline umbre, fino ai paesi vista mare in Liguria, Sardegna e Sicilia.
Non esiste un unico calendario ufficiale di tutte le sagre, ma i principali portali come AssoSagre, Sagritaly e SagreAutentiche permettono di orientarsi fra decine di appuntamenti e verificare eventuali aggiornamenti su date e programmi prima di mettersi in viaggio.
Sagre 16–19 maggio 2026: i primi giorni di festa
Nord Italia: asparagi, rane e fragole
Nel weekend del 16–17 maggio il Nord Italia è il regno degli asparagi, con eventi storici che trasformano interi paesi in grandi cucine a cielo aperto.
Ad Altedo di Malalbergo (BO) prosegue la Sagra dell’Asparago Verde di Altedo I.G.P., attiva dal 12 al 17 maggio 2026, con menù dedicati, mercatini e banchi dei produttori locali.
Pochi giorni più a nord, a Cantello (VA), la Fiera dell’Asparago di Cantello è in programma dal 15 al 24 maggio 2026 e racconta uno dei prodotti più identitari della primavera lombarda, con stand gastronomici, visite ai campi e appuntamenti per famiglie.
In Veneto, per chi ama i sapori “rustici”, dal 15 al 24 maggio 2026 la Sagra delle Rane a Comugne propone un menù decisamente particolare, legato alle tradizioni di un territorio fatto di acqua e campagna.
In Emilia‑Romagna, a Lagosanto (FE), la Sagra della Fragola anima il paese dal 15 al 17 maggio 2026 con torte, dolci al cucchiaio e degustazioni dedicate al frutto simbolo della primavera.
Centro Italia: fragole e borghi in fiore
Nel Lazio, la campagna romana e i piccoli paesi della Tuscia diventano scenari ideali per una fuga fuori porta.
A Carchitti, frazione di Palestrina, la Sagra delle Fragole torna nel weekend del 16–17 maggio 2026, trasformando il borgo in una festa di colori, profumi e dessert alla fragola.
Sempre nel Lazio, diversi eventi primaverili intrecciano enogastronomia e fiori – come la rassegna Tuscia in Fiore, attiva fino al 24 maggio 2026 in varie località della provincia di Viterbo – creando un contesto perfetto per chi ama alternare visite a giardini e soste golose.
Sud e Isole: cannoli siciliani e cucina di mare
Chi sogna un weekend nel Sud Italia può puntare sulla Sicilia e sui suoi dolci iconici.
A Piana degli Albanesi (PA) il Cannolo Fest si svolge il 16 e 17 maggio 2026: l’evento è interamente dedicato al cannolo siciliano, con degustazioni, show cooking, laboratori, stand in tutto il centro storico e un programma pensato per visitatori di ogni età.
Il borgo, noto per le sue radici arbëreshë e affacciato su un lago circondato da colline, è facilmente raggiungibile da Palermo: in auto si impiega in media meno di un’ora seguendo l’autostrada A29 e la SS624.
Sul fronte tirrenico, secondo alcuni portali specializzati, tra il 16 e il 17 maggio 2026 andrebbe in scena anche la Festa del limone di Monterosso al Mare, in Liguria, dove il borgo delle Cinque Terre celebra il suo agrume simbolo con stand, dolci, liquori e ricette tradizionali vista mare.
Come sempre, è consigliabile verificare data e programma sui canali ufficiali dell’evento prima di prenotare alloggio o treni.
Sagre 20–24 maggio 2026: il lungo weekend di fine mese
Nord e Nord‑Ovest: asparagi, piselli, vino e dolci tipici
Nella seconda parte della settimana il calendario delle sagre in Piemonte e Lombardia diventa fittissimo.
A Santena (TO), dal 15 al 24 maggio 2026, la Sagra dell’Asparago porta in tavola l’asparago locale, con piatti tipici, abbinamenti con i vini delle colline e un’atmosfera da grande festa di paese.
Pochi giorni dopo, dal 20 al 24 maggio 2026, a Sommariva Perno (CN) si tiene la Sagra della Fragola, con stand di produttori, dolci, musica e attività per bambini legate al mondo rurale delle Langhe.
Sempre in provincia di Torino, dal 22 al 24 maggio 2026, a Casalborgone si svolge la Sagra del Pisello, dedicata a uno dei prodotti più tipici della cucina primaverile, mentre a Montanaro nelle stesse date il protagonista è il biscotto locale con la Sagra del Canastrel.
Gli amanti del vino possono invece puntare su eventi come Festa della Barbera di Cortile in Cortile a Castagnole delle Lanze (AT) e Di Freisa in Freisa a Chieri (TO), entrambi previsti dal 22 al 24 maggio 2026 e dedicati rispettivamente alla Barbera e al Freisa, due rossi simbolo del territorio.
In Lombardia, il Lago di Garda regala un contesto scenografico alla manifestazione Valtenesi in Rosa, in programma a Moniga del Garda dal 22 al 24 maggio 2026: un evento dedicato ai vini rosati del Garda, con degustazioni al tramonto, banchi dei produttori e musica dal vivo.
Emilia‑Romagna: tortellini, pesce azzurro e grigliate
Se cerchi un weekend “on the road” tra paesi della pianura e della bassa, l’Emilia‑Romagna a maggio è una vera costellazione di sagre.
Secondo il calendario di AssoSagre, a Reno Centese di Cento (FE) la Sagra del Tortellino tipico di Reno Centese è prevista dal 14 al 17 e dal 21 al 24 maggio 2026, con serate dedicate alla pasta ripiena fatta a mano, stand coperti e piatti tradizionali del territorio.
A Ferrara la Sagra del Pesce Azzurro e del Pinzino anima il litorale e la città nelle date 15–17, 22–24 e 29–31 maggio 2026, portando in tavola fritture, primi piatti di mare e il tipico pinzino fritto.
Poco distante, a Casaglia di Ferrara la Festa dàl Balanzon e dì Pinzìn si svolge anch’essa nei weekend 15–17 e 22–24 maggio 2026, con un focus sui prodotti da forno e fritti della tradizione locale.
A Corporeno di Cento (FE), dal 22 al 24 maggio 2026, la Sagra del Bue – Grigliate & Fiorentine è il paradiso per gli amanti della carne alla brace, mentre a San Martino Spino di Mirandola (MO), nelle stesse date, Giallo Maccherone celebra la pasta e i condimenti emiliani in versione popolare.
Centro Italia: Porchettiamo e sapori di bosco
In Umbria, tra il 22 e il 24 maggio 2026, va in scena uno degli eventi più attesi dagli appassionati di street food: Porchettiamo, a Todi.
Per tre giorni il centro storico della città umbra ospita produttori di porchetta da diverse regioni italiane, birrifici artigianali, banchi di vini locali, laboratori e incontri tematici, trasformandosi in una vera “piazza delle porchette” all’aperto.
L’evento è facilmente abbinabile a una visita culturale di Todi – con il suo belvedere sulla valle del Tevere – o a un itinerario più ampio fra borghi e abbazie dell’Umbria centrale.
Nel Lazio, a Canepina (VT), sempre tra il 22 e il 24 maggio 2026, la Festa del fungo porcino porta nei vicoli del borgo profumi di bosco e ricette di montagna, dalle zuppe ai primi piatti con porcini locali.
Poco lontano, a Monteflavio, il 23 maggio 2026 la Sagra del castrato mantiene viva una tradizione pastorale antica con piatti alla brace e un’atmosfera autentica, ideale per chi cerca una sagra di una sola giornata da abbinare a un trekking nei Monti Lucretili.
Sud e Isole: mare, pilau e tradizioni contadine
Nel Sud e nelle isole, oltre al già citato Cannolo Fest in Sicilia, vale la pena guardare alla Sardegna per un evento legato alla cucina di mare.
A Calasetta, nel Sulcis, il Pilau International Fest è previsto dal 15 al 17 maggio 2026 e propone degustazioni del tradizionale pilau di mare, incontri con chef, musica e iniziative legate alla cultura marinara.
Anche in Campania e Puglia, diversi portali segnalano per fine maggio sagre dedicate a prodotti di stagione come carciofi, formaggi e piatti di mare: in questo caso è fondamentale verificare i singoli eventi sulle guide locali aggiornate, che spesso raccolgono anche feste minori difficili da censire a livello nazionale.
Come scegliere la sagra giusta per il tuo viaggio
Con così tante proposte tra il 16 e il 24 maggio, la scelta migliore è partire dai tuoi interessi e dal tipo di esperienza che cerchi.
Se ami i prodotti di stagione e i mercatini contadini, le sagre degli asparagi (Cantello, Altedo, Santena) e quelle dedicate a piselli e fragole (Casalborgone, Sommariva Perno, Lagosanto, Carchitti) sono perfette per un weekend “verde”.
Gli appassionati di street food e carni alla brace possono orientarsi verso eventi come Porchettiamo a Todi o le sagre emiliane del tortellino, del pesce azzurro e delle grigliate.
Per chi viaggia in coppia, abbinare una sagra a un contesto romantico – come Moniga del Garda con Valtenesi in Rosa o i borghi della Riviera ligure – permette di costruire un weekend tra degustazioni al tramonto e passeggiate lungolago.
Le famiglie con bambini, invece, troveranno più adatti gli eventi con aree gioco, musica e laboratori, come Cannolo Fest a Piana degli Albanesi o alcune sagre piemontesi che prevedono animazione e attività specifiche per i più piccoli.
Consigli pratici per vivere le sagre di maggio
1. Verifica sempre date e programma aggiornati
Portali come SagreAutentiche, Sagritaly, AssoSagre e i siti turistici regionali segnalano spesso che date e orari possono cambiare; è buona pratica controllare i canali ufficiali prima di partire.
2. Arriva presto, soprattutto nel weekend
Tra il tardo pomeriggio e la sera le sagre più famose (come Porchettiamo, Cannolo Fest o le grandi sagre degli asparagi) possono registrare code ai parcheggi e agli stand; arrivare all’apertura permette di godersi con calma visite e degustazioni.
3. Prediligi mezzi pubblici o parcheggi scambiatori
In molti borghi l’accesso al centro storico è limitato; alcune sagre prevedono navette dai parcheggi esterni, altre si raggiungono comodamente in treno abbinando una breve passeggiata.
4. Porta contanti e abbigliamento comodo
Non tutti gli stand accettano pagamenti elettronici e spesso si mangia su panche o tavoli all’aperto: scarpe comode, giacca leggera e magari una piccola borraccia riutilizzabile fanno la differenza nelle lunghe giornate di maggio.
5. Vivi la sagra come occasione per esplorare il territorio
Una sagra è il pretesto ideale per visitare musei, chiese, sentieri o cantine nella stessa zona: molti eventi – come Porchettiamo o le sagre del vino piemontesi – propongono anche passeggiate, visite guidate e attività culturali.
FAQ sulle sagre di maggio 2026
È possibile avere la lista completa di tutte le sagre dal 16 al 24 maggio 2026?
Non esiste un elenco unico e ufficiale di tutte le sagre italiane, ma portali come AssoSagre, Sagritaly, SagreAutentiche e i siti turistici regionali offrono calendari molto ampi e aggiornati, dai quali abbiamo selezionato gli eventi principali.
Devo prenotare per partecipare alle sagre?
Nella maggior parte dei casi l’accesso alle sagre è libero e non richiede prenotazione, ma per cene al coperto, show cooking o laboratori (ad esempio al Cannolo Fest o a Porchettiamo) può essere necessario registrarsi in anticipo: verifica sempre le indicazioni degli organizzatori.
Quali sagre sono più adatte alle famiglie con bambini?
Le sagre delle fragole, dei piselli e diversi eventi primaverili in Piemonte, Lombardia e Lazio prevedono spesso animazione, spazi aperti e attività per bambini, così come Cannolo Fest a Piana degli Albanesi, che propone laboratori e intrattenimento diffuso nel borgo.
Ci sono sagre raggiungibili facilmente in treno?
Molte località si trovano vicino a linee ferroviarie principali o regionali (ad esempio diverse sagre dell’Emilia‑Romagna e del Piemonte), ma i collegamenti cambiano da zona a zona: prima di partire è utile combinare il calendario delle sagre con gli orari di Trenitalia e delle reti regionali.
Cosa devo mettere in valigia per un weekend tra sagre?
Per un weekend di maggio bastano abbigliamento a strati, scarpe comode, impermeabile leggero in caso di pioggia, cappello e crema solare per le ore centrali, oltre a una borraccia e a una piccola borsa o zaino per muoversi agevolmente tra stand e vie dei borghi.
Una settimana per assaggiare l’Italia
Dal 16 al 24 maggio 2026 l’Italia offre una vera mappa del gusto: asparagi, fragole, piselli, piatti di mare, carne alla brace, porchetta e dolci iconici come i cannoli diventano il filo conduttore di viaggi lenti tra borghi, campagne e città storiche.
Partire da una sagra per costruire il proprio itinerario significa entrare in contatto con le comunità locali, scoprire prodotti di stagione e vivere il territorio in modo autentico, seguendo il ritmo delle feste di paese e delle tavolate condivise.




























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