Adagiato a oltre 850 metri di quota, su uno sperone roccioso che domina la Valle del Tirino e il massiccio del Morrone, San Benedetto in Perillis, in Abruzzo, è uno di quei borghi abruzzesi che sembrano aver deciso di restare fuori dal ritmo frenetico del mondo moderno. Con poco più di un centinaio di abitanti, custodisce un’anima antica e un panorama che lascia senza parole: dalle sue stradine si abbraccia con lo sguardo il Gran Sasso, il Sirente e l’ampio respiro dell’Appennino centrale.
Il borgo prende il nome dall’abbazia benedettina che per secoli ne ha scandito la vita spirituale ed economica. Ancora oggi, passeggiando tra i vicoli stretti, tra case in pietra e archi medievali, si avverte una sensazione di continuità storica, come se il tempo avesse deciso di rallentare. Non è un luogo di grandi attrazioni turistiche o di folle rumorose: è, piuttosto, un rifugio per chi cerca silenzio, autenticità e la bellezza di paesaggi montani incontaminati.
Cosa vedere e cosa fare a San Benedetto in Perillis
Il cuore spirituale e storico del borgo è la Chiesa di San Benedetto Abate, edificata in epoca medievale e più volte rimaneggiata, ma ancora oggi ricca di fascino. L’interno conserva semplici decorazioni che riflettono l’austerità monastica, mentre dall’esterno si gode di una vista sorprendente sulla vallata. Altri edifici di interesse sono la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, con il suo portale rinascimentale, e i resti delle antiche mura di cinta, testimonianza della funzione difensiva che il borgo ebbe nel Medioevo.
Chi ama camminare troverà pane per i propri scarponi: San Benedetto in Perillis è circondato da sentieri che si snodano tra boschi, pascoli e panorami mozzafiato. A pochi chilometri si trova il Parco Nazionale della Maiella, ideale per escursioni di mezza o intera giornata, mentre verso valle si apre la Valle del Tirino, nota per le sue acque sorgive limpide e per la possibilità di fare gite in canoa. In inverno, il borgo si presta a brevi passeggiate nella neve e regala scorci particolarmente suggestivi.
Informazioni utili
San Benedetto in Perillis si raggiunge in auto attraverso la statale che collega Popoli a Capestrano, con una deviazione panoramica che sale al borgo. La stazione ferroviaria più vicina si trova a Popoli, servita dalla linea Pescara–Sulmona. L’auto resta comunque il mezzo più comodo per esplorare la zona.
Non ci sono grandi strutture ricettive in paese: l’offerta si limita a qualche B&B familiare o a case vacanza che garantiscono un’accoglienza semplice e genuina. Per ristoranti e trattorie bisogna spesso spostarsi nei centri vicini come Bussi sul Tirino o Capestrano, ma questa mancanza è anche parte del fascino del borgo: si vive un’esperienza autentica, lontana dal turismo di massa.
Sapori da non perdere a San Benedetto in Perillis
La cucina di San Benedetto in Perillis riflette le tradizioni pastorali dell’Abruzzo interno. In tavola non mancano arrosticini di pecora, preparati ancora come un tempo, e piatti robusti come le sagne con i ceci, la pecora alla callara e il cacio fritto. I formaggi di pecora e capra, stagionati nelle piccole aziende locali, sono una delizia da portare a casa, così come l’olio extravergine prodotto nei vicini oliveti.
Da non dimenticare i dolci tipici delle feste, come le ferratelle e i biscotti al vino cotto, perfetti da accompagnare con un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo o con il più delicato Trebbiano delle colline vicine. Chi visita in autunno può scoprire piccole sagre dedicate ai prodotti di stagione, dalle castagne al miele, che offrono un’ottima occasione per conoscere la gente del posto.
Perché andarci
San Benedetto in Perillis non è un luogo da visitare di fretta. È un borgo dove fermarsi, camminare lentamente, parlare con chi ci vive e osservare i dettagli delle pietre antiche illuminate dal sole o coperte dalla neve. È la scelta perfetta per chi vuole conoscere un Abruzzo autentico, lontano dai riflettori, ma capace di lasciare un segno profondo nei ricordi di viaggio.






































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