Quando dici il nome di questo borgo – ben trentaquattro lettere –, la gente sorride. San Valentino in Abruzzo Citeriore detiene il primato di comune italiano con il nome più lungo, ma ciò che veramente lo rende speciale va molto oltre la curiosità linguistica.
Qui, in Abruzzo, abbracciato dalle braccia maestose della Maiella – la Montagna Madre – il tempo scorre con il ritmo delle tradizioni, e ogni vicolo racconta storie di un Abruzzo autentico, lontano dai circuiti turistici affollati.
Un borgo che emerge dalla storia
Posto a 457 metri di altitudine sulla collina che si affaccia sulla Valle del Pescara, il paese sprigiona un fascino indefinibile. Era un tempo chiamato Castel di Pietra, fino a quando non vi furono trasferiti i resti del martire San Valentino, trasformando la denominazione e il destino del luogo. Passeggiare tra le sue strade – le “rue” abruzzesi – significa ripercorrere i secoli.
Il Duomo di San Valentino e Damiano domina l’abitazione dalla sommità del borgo. Edificato nel XII secolo e rivisitato nel Settecento, la sua doppia torre campanaria, attribuita al genio dell’architetto Vanvitelli, si staglia contro il cielo come un’affermazione di fede eterna. Non è un semplice edificio religioso, ma il cuore pulsante attorno al quale tutto ruota: le processioni, i raccolti celebrati, i matrimoni benedetti.
Lungo le vie centrali incontrerete Palazzo Farnese – nuclei fortificati risalenti al X secolo – e numerosi palazzi gentilizi dell’Ottocento, inclusi lo splendido Palazzo Trojani e Palazzo Delfina Olivieri de Cambacérès, quest’ultimo oggi squisita sede del Museo dei Fossili e delle Ambre, riconosciuto Geo-Museo UNESCO. Qui la storia naturale della Maiella rivela i suoi segreti: denti di squalo, conchiglie, alghe fossilizzate e un’eccezionale raccolta di ambra da tutto il mondo raccontano l’evoluzione di milioni di anni.
Le delizie della tavola: quando la tradizione diventa sapore
Fermatevi nella Fontana di Sansone, quella straordinaria fontana ottocentesca che un tempo offriva acqua fresca dal cuore della montagna attraverso bicchieri appesi con catenelle di metallo. Da qui, il vostro viaggio gastronomico può iniziare.
San Valentino è celeberrima nel panorama dolciario abruzzese per tre protagoniste assolute: le Morette, i Torroncini e i Ritagliati. Le Morette – il cui nome deriva dal diminutivo di “mora” (scura) – sono biscotti dal colore caratteristico dovuto alla tradizionale cottura nei forni a legna spenti, dove il calore residuo completava la lievitazione. La leggenda vuole che nel 1874 una donna del paese abbia importato questa ricetta dalla Toscana, e la forma a S fosse un tributo al suo paese nativo.
I Torroncini abruzzesi – dolcetti friabili e profumati realizzati con mandorle, zucchero, cannella e scorza di limone – rappresentano la semplicità che diventa eccellenza. Modellati in piccole barrette e ricoperti da una delicata glassa meringata, sono il accompagnamento perfetto a un vino cotto o a una tazza di tè nel pomeriggio.
Non perdetevi anche il gelato artigianale di San Valentino, realizzato dalla famiglia Ascenzo con ingredienti freschi e genuini: pistacchio di Bronte, frutta fresca di stagione, latte e panna senza idrogenati. La Gelateria di San Valentino è persino annoverata nella guida Gambero Rosso tra le migliori gelaterie d’Italia, con creazioni innovative come il gelato al vino novello o le combinazioni affascinanti di pera e pecorino abruzzese.
La Festa dei Cornuti: quando la tradizione diventa follia affettuosa
Se visitate San Valentino attorno al 10 novembre, vi troverete intrappolati – felicemente – in una delle manifestazioni più bizzarre e affascinanti dell’Abruzzo: la Processione dei Cornuti.
Nata dalle origini pagane e trasformatasi in una celebrazione ultrasecolare della chiusura dell’anno agricolo – il “Capetièmpe” – questa sfilata goliardica non celebra il tradimento, bensì l’ironia, la fortuna e la vitalità. Gli uomini sfilano con cappelli adornati di corna, campanacci, peperoncini rossi (simbolo di buon auspicio e allontanamento del malocchio) e un’energia contagiosa. La processione attraversa il borgo dopo il tramonto, accompagnata da musica popolare, organetti e rumori festosi, culminando in un rito di consegna di antiche tradizioni.
Informazioni pratiche
San Valentino in Abruzzo Citeriore si trova in provincia di Pescara, a circa trenta minuti dalle coste adriatiche e all’ingresso del Parco Nazionale della Maiella, perfetto per escursioni nei suoi eremi suggestivi e nelle sue valli incontaminate.
Il centro storico è completamente pedonale e visitabile in poche ore, sebbene il vostro cuore vi consiglierà di restare più a lungo. Raggiungibile facilmente da Pescara, rappresenta la fusione ideale tra montagna e mare, passato e presente, tradizione e innovazione culinaria.
Venite a scoprire dove il nome più lungo d’Italia nasconde una profondità di sapori, storie e magia senza fine.






































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