Quando Massimo Cianfrocca ha puntato l’obiettivo della sua fotocamera verso le pareti colorate di Sant’Angelo di Roccalvecce, non ha semplicemente catturato immagini di street art.
Ha immortalato la magia di un piccolo borgo della Tuscia che ha trovato la sua salvezza nella fantasia, trasformandosi in uno dei borghi dipinti più belli d’Italia e riscrivendo la propria storia attraverso il mondo incantato delle fiabe.
Sant’Angelo di Roccalvecce: Quando la Magia Riporta in Vita un Borgo
Situato a pochi chilometri da Viterbo, nel cuore della provincia del Lazio, Sant’Angelo di Roccalvecce era destinato a scomparire. Un piccolo insediamento di poco più di cento abitanti, perlopiù anziani, che rischiava di trasformarsi in un paese fantasma. Ma nel 2016, grazie alla lungimiranza di Gianluca Chiovelli e all’Associazione Culturale Arte e Spettacolo (ACAS), è nata un’idea rivoluzionaria: rigenerare il borgo non attraverso la costruzione, ma attraverso la bellezza artistica e la magia delle storie che hanno accompagnato la nostra infanzia.
A partire dal 27 novembre 2017, quando è stato inaugurato il primo murales raffigurante Alice nel Paese delle Meraviglie, Sant’Angelo di Roccalvecce ha iniziato a trasformarsi in uno spazio letteralmente fiabesco. Un progetto a impatto zero ambientale, dove nulla è stato costruito ex novo, ma tutto è stato restaurato e abbellito con la stessa cura di chi dipinge una tela preziosa.
I Murales di Sant’Angelo: Un Museo a Cielo Aperto
Passeggiando per i vicoletti di Sant’Angelo con le foto di Massimo Cianfrocca, si scopre un museo senza muri che ospita oltre 50 murales realizzati da un team di artisti tutto al femminile. Ogni angolo del paese nasconde una nuova sorpresa, ogni parete racconta una storia che ci riporta all’incanto della nostra infanzia.
Alice nel Paese delle Meraviglie: L’Opera che Ha Iniziato Tutto
Il primo murales che incontriamo, quello che Massimo ha magistralmente catturato in una delle sue foto, è il celeberrimo Alice nel Paese delle Meraviglie di Tina Loiodice. L’opera occupa un’intera facciata nella Piazza Vittorio Emanuele ed è caratterizzata da un dettaglio straordinario: l’orologio che segna le 11:27, proprio l’ora e il minuto dell’inaugurazione del 27 novembre 2017. Un gesto poetico che trasforma il murales in un monumento al ricordo, un manifesto dell’inizio di una nuova era per il paese.
Intorno ad Alice si snodano gli elementi iconici della storia di Lewis Carroll: le carte da gioco viventi, il Coniglio Bianco sempre affrettato, i giovani abitanti di Sant’Angelo che scoprono con stupore il loro nuovo mondo dipinto. È un’opera che invita a sognare, che cattura l’essenza magica di una storia senza tempo.
Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato: La Dolcezza Dipinta
Proseguendo il percorso tra i murales fotografati da Massimo, ci si imbatte nell’affascinante creazione dedicata a Willy Wonka e alla sua straordinaria Fabbrica di Cioccolato. Con i colori caldi che dominano la composizione, il personaggio emerge dalle mura con tutta la sua eccentricità e il suo fascino misterioso. È una rappresentazione che cattura perfettamente lo spirito di fantasia e di meraviglia che caratterizza l’intera opera di Roald Dahl.
L’Emozione di Tornare Bambini a Sant’Angelo
Quello che rende straordinaria l’esperienza di visitare Sant’Angelo di Roccalvecce, come testimonia splendidamente il lavoro fotografico di Massimo Cianfrocca, è l’impossibilità di rimanere indifferenti di fronte alla bellezza e alla creatività che avvolge il paese. Non importa se siete adulti o bambini: camminare per questi vicoletti significa ritrovarsi improvvisamente catapultati in un mondo dove la magia è palpabile, dove ogni muro racconta una storia che conosciamo dal cuore.
Le foto di Massimo catturano questa sensazione con straordinaria evidenza: l’atmosfera incantata che pervade Sant’Angelo, la qualità artigianale dei murales, la cura dei dettagli che rendono ogni opera un capolavoro di street art. Ogni immagine è un invito a esplorare il paese, a scoprire angoli nascosti, a giocare a “caccia al tesoro fiabesco” tra le stradine acciottolate.
Gli Artisti Dietro la Magia
Dietro a questi murales straordinari c’è il lavoro instancabile di artiste come Tina Loiodice (direttrice artistica del progetto), Daniela Lai, Stefania Capati, Cecilia Tacconi, Lidia Scalzo, Isabella Modanese e Gabriel Decarli, insieme a molti altri talenti che hanno contribuito a trasformare le pareti grigie del paese in una galleria d’arte vivente.
Ciò che rende unico questo progetto è che non si tratta semplicemente di street art commerciale. È un atto di amore verso una comunità, un tentativo di salvare un borgo dalla scomparsa attraverso la bellezza. L’associazione ACAS ha operato con autofinanziamento e attraverso donazioni private, eccetto per alcune opere finanziate dal Comune di Bagnoregio, mantenendo l’integrità del progetto e il rispetto per il paesaggio locale.
Il Percorso tra le Fiabe di Sant’Angelo
Visitando Sant’Angelo seguendo il percorso documentato fotograficamente da Massimo Cianfrocca, si incontrano i personaggi più amati dalle fiabe mondiali. Oltre ad Alice e Willy Wonka, le mura ospitano rappresentazioni di:
- Biancaneve e i Sette Nani
- Cappuccetto Rosso (posizionato suggestivamente a Via Monteverde, vicino alla Chiesa di San Michele Arcangelo)
- Cenerentola
- Il Gatto con gli Stivali
- La Bella e la Bestia
- Pinocchio (attraverso le celebri formelle di peperino)
- Il Piccolo Principe
- Hansel e Gretel
- La Spada nella Roccia
- Il Libro della Giungla
Un percorso completo che abbraccia i 5,2 chilometri del “Sentiero dei Castelli e delle Fiabe“, che collega Sant’Angelo a Roccalvecce e al suggestivo borgo fantasma di Celleno, perfetto per chi desidera immergersi completamente nella magia del territorio.
L’Esperienza Pratica: Come Vivere Sant’Angelo
La bellezza di Sant’Angelo di Roccalvecce, come emerge dalle fotografie di Massimo Cianfrocca, è che la visita non richiede biglietti d’ingresso. L’accesso ai murales è completamente gratuito, un regalo alla comunità turistica locale. Presso alcuni negozietti del paese è possibile ottenere mappe dettagliate con la localizzazione di tutti i murales, i nomi degli artisti e le storie dietro ogni opera.
La visita completa richiede circa un’ora o poco più, a seconda del tempo dedicato a foto e contemplazione. Ma consigliamo di non avere fretta: Sant’Angelo merita di essere vissuto lentamente, fermandosi in ogni angolo, dialogando con i dettagli, sentendo l’emozione di chi ha realizzato queste opere.
Quando Visitare: Il Fascino Invernale e Autunnale
Sebbene Sant’Angelo sia affascinante in ogni stagione, i periodi migliori per la visita sono la primavera e l’autunno, quando il clima è temperato. Se decidete di visitare durante l’estate, sappiate che il caldo nella Tuscia può essere torrido, ma la magia del luogo compenserà ampiamente gli inconvenienti meteorologici.
L’inverno, specialmente in giornate limpide come quella in cui Massimo ha scattato le sue fotografie, offre una luce cristallina che esalta i colori dei murales, creando un’atmosfera ancora più incantata e suggestiva.
Sant’Angelo nel Contesto dei Borghi della Tuscia
Sant’Angelo di Roccalvecce non è una destinazione isolata. È strategicamente posizionata per chi desideri esplorare l’intera regione della Tuscia. A poca distanza si trovano:
- Civita di Bagnoregio, la “città che muore”, sospesa tra i calanchi
- Celleno, il suggestivo borgo fantasma
- Vitorchiano, con le sue tradizioni e i suoi monumenti
- Orte, con la sua storia medievale
- Bomarzo, celebre per il Parco dei Mostri
Un viaggio a Sant’Angelo può facilmente trasformarsi in una settimana intera di scoperta, dove il Paese delle Fiabe funge da punto di partenza per un’avventura nel cuore della Tuscia laziale.
Il Significato Più Profondo: Una Lezione di Rigenerazione
Guardando le fotografie di Massimo Cianfrocca, non si può non riflettere su ciò che Sant’Angelo di Roccalvecce rappresenta più in profondità. In un’epoca dove l’abbandono dei borghi rurali è una piaga sociale diffusa, questo paese della provincia di Viterbo ha dimostrato che la cultura, l’arte e la creatività possono diventare agenti di cambiamento reale.
Non è stato necessario costruire grandi infrastrutture o attirare investimenti massicci. È bastata la visione di alcuni cittadini illuminati, il talento di artiste dedicate e la bellezza di storie che abitano il cuore collettivo dell’umanità. In questo senso, Sant’Angelo di Roccalvecce è un modello per altri borghi in difficoltà: una lezione scritta nei colori dei murales, una testimonianza che la rigenerazione passa attraverso l’anima prima che attraverso i cemento.
Conclusione: Tornare a Casa dalla Magia
Le fotografie di Massimo Cianfrocca catturano un’essenza difficile da tradurre in parole: la sensazione di meraviglia che pervade Sant’Angelo di Roccalvecce. Ogni scatto è un invito, una promessa che in questo piccolo paese della Tuscia, a pochi chilometri da Roma, esiste ancora la magia, esiste ancora lo stupore, esiste ancora l’incanto che accompagnava le nostre notti da bambini.
Visitare Sant’Angelo non è semplicemente fare una gita domenicale. È un atto di fede nella bellezza, un riconoscimento del potere delle storie, un viaggio dentro se stessi dove ritroviamo quella parte di anima che sa ancora sognare.
Il Paese delle Fiabe di Sant’Angelo di Roccalvecce vi aspetta: varcare i suoi confini significa varcare la soglia di un mondo dove la realtà e la fantasia danzano insieme sui muri color arcobaleno, dove ogni dettaglio sussurra una promessa di meraviglia.
































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