Chiudete gli occhi e immaginate il profumo pungente del mirto e del rosmarino selvatico che si mescola alla salsedine. Immaginate un sentiero sospeso tra l’azzurro accecante del Golfo di Policastro e le rocce scoscese che segnano il confine tra la Campania e la Basilicata. Benvenuti sul Sentiero Apprezzami l’Asino, una delle perle nascoste di Sapri, in provincia di Salerno. Non è solo una passeggiata, è un viaggio sensoriale nella storia e nella natura selvaggia del Cilento.
Il Sentiero Apprezzami l’Asino: Dove la leggenda incontra il panorama
Il nome stesso evoca storie d’altri tempi, un pizzico di ironia e una buona dose di pragmatismo contadino. Il Sentiero Apprezzami l’Asino deve la sua curiosa denominazione a una leggenda (che è anche un fatto storico) legata alla ristrettezza del passaggio originale.
In epoche passate, questa era l’unica via di collegamento costiera tra Sapri e Maratea. Il sentiero era talmente stretto che, se due mercanti carichi di merci sui loro asini si scontravano provenendo da direzioni opposte, non c’era spazio per girarsi o superarsi. La soluzione? Cruenta ma necessaria: si doveva “apprezzare” (valutare il prezzo) l’asino più anziano o meno carico, risarcire il proprietario e, purtroppo, spingere l’animale nel precipizio sottostante per permettere all’altro di proseguire.
Oggi, fortunatamente, il sentiero è stato messo in sicurezza e ampliato, rendendolo un percorso escursionistico mozzafiato, privo di pericoli per asini o umani, ma intriso di quel fascino ancestrale che solo il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni sa regalare.
Informazioni Utili: Come prepararsi al trekking
Il percorso è adatto a quasi tutti, ma come ogni trekking costiero richiede un minimo di attenzione e l’attrezzatura giusta.
- Punto di Partenza: Il sentiero inizia nei pressi del porto di Sapri, precisamente in località “Canale di Mezzanotte”.
- Lunghezza e Durata: Il tratto principale è lungo circa 4 km (sola andata). Calcolate circa 2 ore per godervi il panorama con calma e scattare foto.
- Difficoltà: Turistico/Escursionistico (T/E). Il dislivello è moderato, ma il fondo può essere sconnesso in alcuni punti.
- Periodo Consigliato: La primavera e l’autunno sono i momenti magici. In estate, il riverbero del sole sulle rocce può rendere il cammino molto caldo; se decidete di andare a luglio o agosto, partite all’alba per godervi il sorgere del sole sul mare.
- Attrezzatura: Scarpe da trekking o scarponcini con un buon grip (niente infradito, per favore!). Portate con voi almeno un litro d’acqua, un cappellino e la crema solare.
Per ulteriori dettagli tecnici e mappe aggiornate, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale del Comune di Sapri, che spesso fornisce aggiornamenti sulla percorribilità dei sentieri locali.
Cosa vedere lungo il cammino: Un balcone sul Mediterraneo
Camminare sul Sentiero Apprezzami l’Asino significa immergersi nella macchia mediterranea. Lungo il tragitto, sarete circondati da piante di fichi d’india, carrubi e ginestre.
- I Punti Panoramici: Ci sono diverse piazzole di sosta naturali dove lo sguardo spazia dal Cristo Redentore di Maratea fino alle coste calabresi.
- Le Calette Nascoste: Guardando in basso, vedrete calette dall’acqua turchese raggiungibili solo via mare. La tentazione di scendere è forte, ma godetevi la vista dall’alto: è qui che il blu del cielo si fonde con quello del Tirreno.
- La Flora e la Fauna: Non è raro avvistare falchi pellegrini che volteggiano sopra le pareti rocciose o incontrare capre selvatiche che si arrampicano con agilità impressionante.
Se siete amanti dei viaggi lenti e della scoperta del territorio, potete trovare altri spunti per i vostri itinerari campani su www.viaggiando-italia.it, un portale d’eccellenza per chi cerca il lato autentico dell’Italia.
Gastronomia: Sapori del Cilento a fine percorso
Dopo una camminata così rigenerante, il premio deve essere all’altezza. La cucina di Sapri e del basso Cilento è un inno alla Dieta Mediterranea.
- Alici di Menaica: Se capitate nel periodo giusto, cercate le alici pescate con l’antica tecnica della rete “menaica”. Sono presidio Slow Food e hanno un sapore delicatissimo.
- Lagane e Ceci: Una pasta fresca tipica, larga e corta, condita con ceci locali, olio extravergine d’oliva del Cilento e un pizzico di peperoncino.
- Mozzarella nella Mortella: Una prelibatezza locale dove la mozzarella viene avvolta in rami di mirto (mortella), che le conferiscono un aroma unico e boschivo.
- Vino: Accompagnate il tutto con un calice di Cilento DOC, magari un Fiano bianco fresco o un Aglianico strutturato se preferite i rossi.
Curiosità su Sapri: Oltre il sentiero
Sapri non è famosa solo per questo sentiero. È una città ricca di storia, resa immortale dalla poesia “La Spigolatrice di Sapri” di Luigi Mercantini, che rievoca la sfortunata spedizione di Carlo Pisacane nel 1857.
Passeggiando sul lungomare, non dimenticate di cercare la statua della Spigolatrice, adagiata sullo scoglio dello Scialandro, che sembra ancora oggi scrutare l’orizzonte in attesa dei trecento “giovani e forti”. Un’altra chicca è la Specola, una torre astronomica situata nel centro cittadino, testimonianza dell’interesse scientifico che la città ha sempre coltivato.
Cosa vedere nelle vicinanze: Un tour nel Golfo di Policastro
Se avete deciso di trascorrere un weekend in zona, il Sentiero Apprezzami l’Asino è solo l’inizio. Ecco alcune tappe obbligatorie:
Maratea e il Cristo Redentore
A pochi chilometri da Sapri si trova Maratea, l’unica città della Basilicata che affaccia sul Tirreno. Salite sul Monte San Biagio per ammirare la colossale statua del Cristo Redentore, seconda per dimensioni solo a quella di Rio de Janeiro. La vista da quassù vi lascerà letteralmente senza fiato.
Policastro Bussentino
Questo borgo medievale conserva mura imponenti e una cattedrale affascinante con una cripta bizantina che merita assolutamente una visita. È il luogo ideale per una cena a base di pesce fresco proprio sul porto.
Le Grotte di Pertosa-Auletta
Se avete voglia di spostarvi un po’ verso l’interno (circa un’ora di auto), non perdete queste grotte incredibili. Sono le uniche in Italia dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, il Negro, per addentrarsi nelle viscere della terra tra stalattiti e stalagmiti millenarie.
Perché visitare il Sentiero Apprezzami l’Asino?
Visitare il Sentiero Apprezzami l’Asino a Sapri significa riconnettersi con un’Italia minore, lontana dal turismo di massa, dove il tempo sembra essersi fermato. È un luogo dove la fatica della salita viene ripagata da una bellezza selvaggia e dove ogni passo racconta una storia di commerci, sacrifici e leggende.
Che siate trekker esperti o semplici cercatori di panorami, questo angolo di Cilento vi rimarrà nel cuore per la sua luce, i suoi profumi e quell’ospitalità genuina che solo il Sud sa offrire.




























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