C’è qualcosa di profondamente commovente nel viaggiare attraverso l’Italia. Non è solo la bellezza, è l’anima dei luoghi che ti tocca. Oggi, noi, John e Cristina Inglese, vogliamo portarvi con noi in un viaggio che ci ha letteralmente rubato il cuore. Venite a scoprire con noi la splendida Sulmona, la città dei confetti, della poesia e di panorami che sembrano dipinti.
La nostra giornata è iniziata con un’emozione pura. Camminando verso il centro, ci siamo fermati su un ponte. Non potevamo fare altrimenti. Davanti a noi (come potete vedere nella prima foto che abbiamo scattato), si stagliava uno spettacolo mozzafiato. Il freddo metallo della ringhiera del ponte e la vegetazione ancora brulla delle colline in primo piano incorniciavano, quasi come un tesoro nascosto, le maestose montagne innevate del Parco Nazionale della Maiella. È stato un primo impatto potente: la natura selvaggia e incontaminata dell’Abruzzo che abbraccia dolcemente la civiltà. Quella vista ha acceso in noi un senso di meraviglia che non ci ha più abbandonati.
L’Abbraccio del Pavimento e il Respiro della Storia: Piazza XX Settembre
Lasciate le colline, ci siamo tuffati nel cuore pulsante del centro storico. Arrivare in Piazza XX Settembre (la seconda foto che condividiamo con voi) è stato come fare un salto indietro nel tempo, ma con una vivacità incredibile.
La prima cosa che ti colpisce non sono i palazzi, ma il pavimento. Un capolavoro di ciottoli scuri e bianchi che creano un motivo a conchiglia geometrico e ipnotico, che sembra vibrare sotto la luce del sole radioso di oggi. Al centro, imponente sul suo piedistallo di pietra, sta la statua del poeta romano Ovidio, figlio prediletto di Sulmona, che sembra sorvegliare la piazza.
Sulla sinistra, l’elegante facciata color crema del Palazzo dell’Annunziata, ex Municipio, con la sua alta torre oraria e le finestre delicate. E sullo sfondo, l’iconica torre campanaria, una freccia gotica che si innalza verso l’azzurro intenso del cielo, affiancata dalla cupola dell’Annunziata. Camminare su quel pavimento, sentire l’aria fresca di montagna e circondati da tanta storia è stato un momento di pura connessione. Ci siamo sentiti piccoli di fronte a tanta eternità.
Il Cuore di un Selfie: Piazza Garibaldi e le Montagne Che Guardano
Ma l’emozione più grande doveva ancora arrivare. Ci siamo spostati nella monumentale Piazza Garibaldi. Qui (terza foto), l’architettura medievale e rinascimentale si fonde con la forza della natura in modo sublime. La piazza è immensa, e al centro troneggia la Fontana Monumentale, racchiusa da pali di pietra e catene, con le sue vasche a più livelli che sembrano scolpite direttamente dalla pietra circostante.
E dietro? Dietro c’è la magia. Una barriera invalicabile di montagne completamente ricoperte di neve che sembrano sorgere direttamente dai tetti ocra degli antichi edifici, inclusa la facciata della chiesa di San Filippo Neri con il suo portale gotico. Il contrasto è irreale: il calore della pietra antica contro la fredda purezza della neve.
È stato proprio qui che non abbiamo potuto resistere. Abbiamo dovuto scattare un selfie per immortalare quella felicità pura (quarta foto). Eccoci, John e Cristina, sorridenti, con gli occhiali da sole e John con il suo inseparabile cappellino nero. Cristina, con il suo sorriso radioso e la tracolla turchese della borsa Oceania che aggiunge un tocco di colore, è la mia compagna di avventure preferita. E alle nostre spalle, come testimoni eterni della nostra gioia, la grande fontana e le montagne innevate che ci guardano.
In questo scatto, c’è tutta l’essenza del nostro viaggio. La scoperta, la condivisione, l’amore e la bellezza che ci circonda. Sulmona non è solo una città da visitare, è un’emozione da vivere. La nostra passeggiata è stata molto più di un tour; è stata un’esperienza che porteremo sempre nel cuore, un ricordo prezioso di una giornata perfetta in Abruzzo. E voi, quando verrete a farvi rubare il cuore da Sulmona?































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