La provincia di Chieti, cuore autentico dell’Abruzzo, custodisce una serie di borghi incastonati tra colline, montagne e scorci sul mare Adriatico.
Visitare questi luoghi significa immergersi in un passato ancora vivo, tra vicoli lastricati, chiese antiche, castelli, tradizioni che resistono al tempo e sapori decisi che raccontano storie contadine e marinare.
In un territorio dove la natura abbraccia l’uomo, ogni borgo rivela un’identità unica, fatta di architetture affascinanti, panorami mozzafiato e accoglienza genuina.
Scopriamo insieme tre tra i più belli e caratteristici borghi della provincia di Chieti: Pretoro, Guardiagrele e Roccascalegna.
Pretoro: tra pietra, arte e boschi della Majella
Pretoro è un piccolo borgo medievale aggrappato alla roccia, ai piedi della Majella. Le sue case in pietra sembrano scolpite nella montagna, e passeggiare per i suoi vicoli stretti è come attraversare un presepe tutto l’anno.
Di notevole interesse è la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, con il suo portale in stile romanico. Pretoro è noto anche per la tradizione artigianale della lavorazione del legno, tramandata nei secoli dai “maestri intagliatori”. Immerso nel Parco Nazionale della Majella, è punto di partenza per escursioni verso le Gole di San Martino o per scoprire l’Eremo di San Domenico.
Tra le specialità da assaggiare ci sono i maccheroni alla chitarra, l’agnello alla brace e i dolci alle mandorle. D’inverno, Pretoro si trova a pochi minuti dalle piste di Passolanciano, mentre in estate diventa rifugio fresco e silenzioso.
Guardiagrele: la “città di pietra” del versante orientale
Guardiagrele è uno dei borghi più noti della provincia, incastonato tra le pendici della Majella e la campagna teatina. Citato da D’Annunzio come “la città di pietra”, colpisce per le sue architetture in pietra bianca e le stradine che si aprono su scorci panoramici.
Il centro storico è dominato dalla splendida Chiesa di Santa Maria Maggiore, esempio del gotico abruzzese. Guardiagrele è anche centro di antiche arti orafe: qui nacque la tradizione della “Presentosa”, gioiello simbolo dell’identità femminile abruzzese. Da non perdere il Museo del Costume e della Tradizione, e le numerose botteghe artigiane.
A tavola, spiccano i “sise delle monache”, dolcetti di pan di Spagna e crema pasticcera, oltre a salumi e formaggi della Majella. In agosto, il borgo si anima con l’antica Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese.
Roccascalegna: il castello sulle nuvole
Il borgo di Roccascalegna è celebre per il suo spettacolare castello medievale, che domina la valle del Rio Secco da uno sperone roccioso. Arrivando da lontano, la sagoma della fortezza sembra uscita da una fiaba. Il castello, restaurato con cura, è visitabile e offre una vista mozzafiato sulle colline circostanti.
Il borgo sottostante conserva l’atmosfera autentica dei piccoli paesi abruzzesi, con case in pietra, antichi portali e silenzio ovattato. La leggenda del “Barone sanguinario” aggiunge fascino e mistero alla visita. Nei dintorni si possono fare escursioni naturalistiche, anche verso il lago di Bomba.
Tra i prodotti tipici spiccano l’olio extravergine d’oliva, il pane cotto a legna e insaccati locali come la ventricina, da gustare accompagnata da un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo.
Lasciati sorprendere dai borghi della provincia di Chieti
Ogni borgo della provincia di Chieti ha una storia da raccontare e un paesaggio da offrire. Che tu preferisca l’arte e la tradizione di Guardiagrele, l’atmosfera intima e montana di Pretoro o il fascino scenografico di Roccascalegna, una visita sarà sempre ricca di emozioni. Qui il tempo rallenta, la gente ti accoglie con un sorriso e la cucina ti conquista con sapori sinceri. Prenditi una giornata o un fine settimana per scoprirli con calma: l’Abruzzo ti sorprenderà dove meno te lo aspetti, nei suoi angoli più piccoli e più veri.




























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