Nel cuore dell’Abruzzo, tra le pendici del Morrone e i vigneti che producono il celebre vino omonimo, Tocco da Casauria si sta trasformando in un vero museo a cielo aperto. Le antiche stradine in pietra accolgono oggi un’esplosione di creatività che unisce tradizione e arte contemporanea, regalando ai visitatori un percorso unico tra murales evocativi e delicate installazioni di uncinetto sospese sopra le piazze.
Camminando per il centro storico, si resta colpiti dai colori e dai simboli che decorano muri e archi: volti celebri, scene di vita quotidiana, richiami letterari che dialogano con le pietre secolari del borgo. Come nella foto inviata da Maria Grazia, un grande murale ritrae un uomo assorto nella lettura, mentre sopra di lui un soffitto di centrini bianchi filtra la luce del sole creando giochi di ombre e suggestioni poetiche.
Queste installazioni, frutto di iniziative collettive e di artisti locali, raccontano un borgo che non dimentica il proprio passato ma lo veste di nuova linfa, unendo le mani sapienti delle artigiane dell’uncinetto con la visione contemporanea della street art. Il risultato è un percorso artistico che coinvolge abitanti e visitatori, trasformando ogni vicolo in un piccolo laboratorio di bellezza. Le foto sono di Maria Grazia Filippozzi.
Visitare Tocco da Casauria: consigli utili
Il periodo migliore per scoprire Tocco da Casauria è la primavera o l’estate, quando le installazioni artistiche sono al completo e le giornate lunghe permettono di godere della luce naturale che valorizza murales e uncinetti sospesi. Da non perdere una sosta nelle cantine locali per degustare il Trebbiano e il Montepulciano d’Abruzzo, vini che raccontano il territorio con aromi intensi e autentici.
Il borgo si visita facilmente a piedi in mezza giornata, ma può essere inserito in un itinerario più ampio che tocchi le bellezze naturalistiche del Parco della Majella e i vicini borghi abruzzesi. Per chi ama l’arte e la fotografia, Tocco da Casauria regala scorci unici e sempre diversi, perfetti per catturare l’anima creativa dell’Abruzzo.




































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