Viaggiando verso Campo Imperatore, nel cuore dell’Abruzzo più autentico, Marydig Basile ha vissuto un’esperienza che mescola paesaggio, cultura e sapori antichi. L’altopiano, spesso definito il “Piccolo Tibet” d’Italia per la sua bellezza selvaggia, regala panorami immensi e silenziosi, ma anche piccoli tesori nascosti. Proprio durante una sosta nei pressi di un rifugio, ha scoperto qualcosa di inaspettato: una stanza semplice, ma carica di profumi intensi, dove decine di caciocavalli appassiti venivano lasciate a stagionare, appese a travi di legno grezzo.
Si tratta di una tradizione locale che unisce arte casearia e vita di montagna: questi caciocavalli, lasciati asciugare lentamente all’aria fresca d’altura, diventano formaggi dalla personalità decisa, testimoni di un sapere antico. Un momento autentico che ha trasformato un semplice viaggio in un incontro con l’anima genuina dell’Abruzzo.






























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