Il 13 settembre 2025, Simona C. ha scelto di vivere una delle esperienze più suggestive d’Abruzzo: salire fino a Rocca Calascio, l’imponente fortezza medievale arroccata a 1.460 metri nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
La sua giornata è iniziata con una camminata lenta lungo il sentiero che dal borgo di Calascio conduce alle mura del castello. Il percorso, pur breve, invita a fermarsi per osservare i particolari del paesaggio: i tetti in pietra del piccolo borgo, i calanchi, i pendii erbosi che annunciano l’altitudine.
Arrivata in cima, Simona si è trovata davanti al silenzio delle rovine. Rocca Calascio, costruita nel Medioevo come presidio difensivo, oggi offre uno dei panorami più ampi d’Italia centrale: dall’Appennino alle colline interne, fino al profilo lontano della Maiella. Al tramonto la luce cambia rapidamente: i bastioni si colorano d’oro e le ombre si allungano verso le valli sottostanti. Simona racconta di essersi seduta su un muretto, accanto alla chiesetta di Santa Maria della Pietà, per guardare il sole scendere dietro le vette del Gran Sasso, tingendo di rosa e arancio le cime.
Non si è trattato solo di una visita, ma di un momento di connessione con il paesaggio. L’aria fresca di metà settembre, il silenzio interrotto dal vento e dai campanacci lontani hanno reso tutto più intenso. Al termine del tramonto, la discesa verso il borgo è stata illuminata dalle prime luci della sera, chiudendo un’esperienza che unisce natura, storia e spiritualità. Un racconto che conferma perché Rocca Calascio è una meta speciale per chi cerca emozioni autentiche nel cuore dell’Abruzzo.































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