La Costa dei Trabocchi, in Abruzzo, è un tratto di litorale che unisce la bellezza naturale del mare Adriatico a un patrimonio storico e culturale straordinario. Famosa per le sue antiche macchine da pesca in legno sospese sull’acqua — i trabocchi — questa costa cela anche piccoli borghi autentici, sospesi tra colline, vigneti e spiagge selvagge.
Visitare questi centri storici significa immergersi in un’atmosfera lenta, fatta di pietre antiche, sapori genuini e panorami mozzafiato. In questo articolo scopriamo tre borghi incantevoli da non perdere lungo questo tratto di costa: Rocca San Giovanni, San Vito Chietino e Torino di Sangro.
Rocca San Giovanni: balcone sull’Adriatico
Rocca San Giovanni è un piccolo borgo medievale, noto per il suo centro storico ben conservato e per la sua vista spettacolare sulla costa. Passeggiando tra vicoli acciottolati e case in pietra, si raggiunge la splendida Chiesa di San Matteo Apostolo, risalente all’XI secolo, un esempio straordinario di architettura romanica abruzzese. Poco distante, si trovano i resti dell’antica abbazia di San Giovanni in Venere, un luogo carico di spiritualità e bellezza, affacciato sul mare. Il borgo è anche un punto ideale per ammirare alcuni tra i trabocchi più suggestivi della costa. A tavola, non si può rinunciare alla pallotta cace e ove, polpetta povera a base di pane, formaggio e uova, oppure a un piatto di brodetto di pesce preparato con il pescato del giorno.
San Vito Chietino: la terrazza di D’Annunzio
San Vito Chietino, detto anche “il paese dei trabocchi”, sorge su un promontorio panoramico con una vista che spazia sull’intera costa. Il borgo ha ispirato poeti e scrittori, tra cui Gabriele D’Annunzio, che soggiornò nella celebre Eremo Dannunziano, una piccola casa immersa nella vegetazione mediterranea, oggi visitabile. Il centro storico conserva l’atmosfera del tempo passato, con le sue scalinate, piazze raccolte e palazzi d’epoca. Da qui si può facilmente scendere verso il porto turistico o percorrere la Via Verde, la ciclabile panoramica che costeggia il mare. Tra i piatti da gustare: il polpo in purgatorio, cucinato in umido con pomodoro e peperoncino, e la pizza scima, una focaccia senza lievito della tradizione contadina.
Torino di Sangro: natura e memoria
Meno conosciuto rispetto ad altri borghi della costa, Torino di Sangro sorprende per la sua autenticità e per l’alternanza tra mare, colline e storia. Il paese è immerso nella natura e offre l’accesso a una delle spiagge più selvagge e incontaminate della Costa dei Trabocchi: la Riserva Naturale Lecceta di Torino di Sangro, perfetta per escursioni a piedi o in bici. Nelle vicinanze si trova anche il Cimitero Militare Britannico, un luogo di grande suggestione e silenzio, che ricorda le vittime della Seconda Guerra Mondiale. Il borgo ospita piccole sagre e mercatini durante l’estate, dove si possono assaggiare prodotti locali come il vino Montepulciano d’Abruzzo, l’olio extravergine delle colline frentane e i dolci tradizionali come le nevole, cialde croccanti cotte sulle piastre in ferro.
Invito al viaggio sulla Costa dei Trabocchi
Scegliere di visitare uno o più di questi borghi significa fare un tuffo nell’anima autentica dell’Abruzzo, tra mare, storia e tradizioni. Rocca San Giovanni con il suo fascino medievale, San Vito Chietino col respiro poetico del suo passato e Torino di Sangro immerso nella natura: ognuno di questi luoghi offre un’esperienza diversa e complementare. Sono borghi da vivere con lentezza, magari gustando un piatto tipico in riva al mare o al tramonto su un trabocco. La Costa dei Trabocchi è molto più di un litorale: è una narrazione continua di bellezza.




























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