L’estate 2026 è un ottimo momento per scoprire l’Italia a piedi, seguendo sentieri che sfiorano il mare, attraversano borghi, torri costiere, miniere e paesaggi di grande fascino. Il trekking costiero regala un ritmo diverso dal turismo tradizionale: si cammina con calma, si osserva il territorio da vicino e si incontrano luoghi che spesso restano fuori dagli itinerari più veloci. Tra i percorsi più interessanti spiccano il Sentiero Azzurro delle Cinque Terre, il Cammino Minerario di Santa Barbara e il Cammino delle 100 Torri, tre esperienze diverse ma accomunate da panorami marini, identità forte e voglia di viaggio lento.
Perché scegliere il mare
Camminare lungo la costa è una scelta ideale per chi cerca natura, cultura e movimento senza rinunciare alla bellezza del paesaggio. In estate conviene però scegliere bene gli orari: le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio sono le più adatte, soprattutto nei tratti esposti al sole e nelle giornate più calde. I trekking sul mare funzionano bene anche per chi ama alternare cammino, soste in spiaggia, piccoli centri storici e cucina locale, con un’esperienza più completa e meno frettolosa.
A chi sono adatti
Questi cammini piacciono a viaggiatori slow, coppie, escursionisti con un minimo di allenamento e a chi vuole costruire una vacanza attiva senza affrontare per forza quote elevate o percorsi alpini. Alcuni tratti sono adatti anche a famiglie abituate a camminare, ma vanno sempre valutati dislivello, caldo e disponibilità d’acqua. Per chi scrive o pianifica contenuti di viaggio, sono itinerari molto forti anche dal punto di vista SEO perché intercettano ricerche su “trekking sul mare”, “cammini in Sardegna” e “Cinque Terre a piedi”.
Sentiero Azzurro Cinque Terre
Il Sentiero Azzurro delle Cinque Terre è uno dei percorsi più noti d’Italia e collega i borghi del Parco Nazionale delle Cinque Terre lungo la fascia costiera ligure. Nel 2026 alcuni tratti risultano aperti, mentre altri possono essere chiusi o soggetti a limitazioni, quindi è fondamentale controllare lo stato aggiornato prima di partire. In particolare, le informazioni più recenti indicano aperti i tratti tra Corniglia e Vernazza e tra Vernazza e Monterosso, mentre il tratto Manarola-Corniglia risulta chiuso in quella rilevazione; il percorso è comunque percorribile tutto l’anno in diverse sue sezioni.
Cosa sapere prima di partire
Per accedere ai sentieri del parco è richiesto un biglietto o la Cinque Terre Card, anche quando si percorre solo un tratto del Sentiero Azzurro. Le informazioni aggiornate riportano per il 2026 un costo base giornaliero di 7,50 euro, con possibili variazioni nei fine settimana e in alta stagione. Nei periodi di maggiore affluenza possono esserci anche sensi unici o controlli più frequenti, soprattutto sul tratto più battuto tra Monterosso e Vernazza.
Il tratto più famoso
Il Sentiero Azzurro non è solo un trekking, ma un modo per leggere le Cinque Terre da un punto di vista diverso. I punti più iconici sono i passaggi a picco sul mare, i terrazzamenti coltivati, le scalinate in pietra e gli affacci sui borghi colorati. Chi ama fotografare troverà qui uno dei contesti più interessanti della Riviera di Levante, ma è bene ricordare che il fascino del percorso dipende anche dal rispetto dei tempi: fermarsi troppo poco significa perderne l’essenza.
Consiglio pratico
Meglio programmare il sentiero in modo flessibile, con un piano B nel caso di chiusure temporanee. Una buona idea è abbinare una tappa di cammino a una sosta in uno dei borghi, così da evitare di fare tutto in fretta e da alleggerire la giornata nelle ore più calde. In estate sono utili scarpe con buona aderenza, acqua abbondante, cappello e una partenza mattutina.
Cammino Minerario di Santa Barbara
Il Cammino Minerario di Santa Barbara è uno dei più suggestivi cammini italiani sul mare e nell’entroterra sardo. Si sviluppa nel sud-ovest della Sardegna per circa 500 km in 30 tappe, attraversando paesaggi minerari, costa, aree naturali e luoghi di culto legati alla patrona dei minatori. È un itinerario che unisce storia industriale, spiritualità e natura, ed è perfetto per chi cerca un cammino di forte identità territoriale.
Il percorso e le tappe
Le tappe hanno in media una lunghezza di circa 16 km e il percorso si snoda per gran parte su sentieri, mulattiere e strade sterrate, con una parte minore su tratti urbani. Tra i punti di partenza e arrivo più importanti ci sono Iglesias, Nebida, Masua, Buggerru, Piscinas, Arbus, Santadi, Sant’Antioco, Carbonia e Carloforte. Questa struttura rende il cammino molto adatto anche a chi vuole selezionare solo alcuni segmenti invece di affrontarlo interamente.
Quando andare
Il periodo migliore va in genere dalla primavera all’inizio dell’autunno, ma per l’estate 2026 è meglio privilegiare le giornate meno torride e i tratti più ventilati lungo la costa. Il vantaggio del Cammino Minerario è che alterna ambienti diversi, quindi permette di inserire visite culturali, soste nei centri abitati e momenti di recupero fisico. È una scelta molto interessante anche per chi ama un turismo lento con contenuto storico e paesaggistico.
Perché sceglierlo
Questo cammino funziona bene per chi vuole una Sardegna diversa da quella balneare più nota. Si incontrano miniere, ex villaggi minerari, testimonianze religiose, falesie, dune e tratti di costa molto scenografici. Dal punto di vista narrativo è un itinerario fortissimo: unisce racconto del territorio, outdoor e memoria, tre elementi che danno profondità a qualsiasi articolo di viaggio.
Cammino delle 100 Torri
Il Cammino delle 100 Torri è il grande periplo costiero della Sardegna, uno dei cammini più lunghi e panoramici d’Italia. Secondo le fonti ufficiali e istituzionali, si sviluppa in 8 vie, per un totale di circa 1284 km e 70 tappe, seguendo la costa e mettendo in relazione torri, spiagge, paesaggi naturali e borghi. È un itinerario molto adatto a chi ama il trekking lungo e vuole conoscere l’isola da un punto di vista davvero completo.
Un cammino sul mare
Il nome deriva dalle numerose torri costiere che punteggiano il percorso e che raccontano la storia difensiva della Sardegna. Il bello del cammino è la varietà: si passa da tratti sabbiosi a scogliere, da zone naturalistiche a paesi marinari, con una continuità geografica che rende il viaggio particolarmente affascinante. È un progetto ideale per chi ama costruire il proprio itinerario a tappe, anche scegliendo solo una singola via o un segmento tematico.
Come viverlo
Non è un cammino da improvvisare, soprattutto in estate. Per orientarsi bene conviene usare la guida ufficiale e pianificare con attenzione alloggi, rifornimenti e trasferimenti tra una tappa e l’altra. Chi cerca un’esperienza più breve può concentrarsi su uno o due tratti costieri, trasformando il cammino in un viaggio modulare e più gestibile.
Consigli pratici
- Parti presto, soprattutto nei mesi più caldi, perché il sole sulla costa si fa sentire rapidamente.
- Controlla sempre lo stato dei sentieri e le eventuali restrizioni, in particolare nelle Cinque Terre.
- Porta con te acqua, sali minerali, cappello, crema solare e scarpe con suola stabile.
- Non sottovalutare i dislivelli: molti percorsi costieri sono brevi ma intensi.
- Se vuoi unire cammino e gusto, inserisci soste in borghi, mercati e trattorie locali, perché questi itinerari funzionano benissimo anche come viaggio gastronomico.
FAQ
Il Sentiero Azzurro è sempre aperto?
No, alcuni tratti possono essere chiusi o regolati in base a frane, lavori o affluenza. Prima di partire è bene verificare la situazione aggiornata del tratto scelto.
Serve un biglietto per il Sentiero Azzurro?
Sì, per i sentieri delle Cinque Terre è richiesto un biglietto o la Cinque Terre Card, anche per percorrere singoli tratti.
Quanto è lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara?
È lungo circa 500 km ed è suddiviso in 30 tappe, con una media di circa 16 km ciascuna.
Il Cammino delle 100 Torri si può fare tutto insieme?
Sì, ma è un percorso lungo e impegnativo; molti viaggiatori preferiscono percorrerlo a tappe o scegliere solo alcune vie.
Qual è il periodo migliore per questi cammini?
In generale primavera e inizio autunno sono i periodi più comodi, ma in estate si può camminare bene partendo presto e scegliendo le ore meno calde.
I trekking costieri e i cammini sul mare in Italia sono una delle forme più belle di viaggio lento: permettono di unire paesaggio, storia e movimento, con un’intensità che raramente si trova nei viaggi tradizionali. Il Sentiero Azzurro, il Cammino Minerario di Santa Barbara e il Cammino delle 100 Torri raccontano tre modi diversi di vivere la costa, ma tutti offrono un rapporto diretto con il territorio, ideale per l’estate 2026 e per chi cerca esperienze autentiche.




























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