Immagina di camminare su pascoli verde smeraldo sotto il cielo della Valle d’Aosta, mentre davanti a te si aprono uno dopo l’altro cinque specchi d’acqua di un azul così intenso da sembrare dipinti. I Laghi di Palasinaz, sopra Brusson in Val d’Ayas, sono proprio questo: un’escursione che unisce facilità d’accesso a un paesaggio da cartolina. Questo itinerario è perfetto per chi cerca un trekking gratificante ma non impegnativo, con la ricompensa di toccare con mano l’alta montagna valdostana senza tecniche particolari.
La particolarità di questa passeggiata è il contrasto cromatico che colpisce subito l’occhio: i prati verdi punteggiati di fiori alpini, le mucche al pascolo, le rocce grigie del Corno Bussola e, soprattutto, i laghi che cambiano tonalità dall’azzurro chiaro al turchese profondo a seconda della luce. È una di quelle escursioni che restano nel cuore, e che torna a chiamarti stagione dopo stagione.
Perché scegliere il trekking ai Laghi di Palasinaz
Il sentiero per i Laghi di Palasinaz si distingue per tre motivi principali. In primo luogo, è accessibile a quasi tutti: la difficoltà è classificata come E (escursionistico), il che lo rende adatto anche a famiglie con bambini abituati a camminare, coppie e camminatori principianti. Non servono attrezzature tecniche né esperienza pregressa in alta montagna.
In secondo luogo, il percorso offre un panorama costante: già dopo pochi minuti di cammino la vista si apre sulla vallata, e man mano che si sale i quadri paesaggistici si susseguono senza tempi morti. Infine, la meta è davvero spettacolare: cinque laghi alpini incastonati in una conca erbosa sotto le cime del Corno Bussola e Punta Palasina, a una quota compresa tra i 2.487 m del Lago della Battaglia e i 2.630 m del Lago Lungo.
Un altro vantaggio non secondario è la facilità di raggiungimento: partendo dal parcheggio di Estoul, si arriva ai laghi in circa 3 ore e mezza A/R, rendendo l’escursione perfetta anche per una giornata singola senza dover pernottare in rifugio.
Itinerario passo dopo passo: dal parcheggio di Estoul ai cinque laghi
Partenza: Estoul, la frazione panoramica a 1.815 metri
L’escursione inizia da Estoul, frazione soleggiata di Brusson raggiungibile in circa 20 minuti di tornanti dalla valle. Lasci l’auto nei parcheggi liberi poco dopo la seggiovia Estoul-Palasinaz, donde partirai a quota 1.815 m.
Il sentiero parte poco sopra il parcheggio e si inoltra nei pascoli alpini seguendo il sentiero segnalato n. 5. Già nei primi minuti seiavvolto in una cornice bucolica: stalle di legno, ruscelli che scorrono chiari, prati in fiore con marmotte che sbucano dai loro cunicoli. È un itinerario molto frequentato ma mai troppo affollato, sempre ben segnalato con paline rosse e bianche.
Il primo tratto: salita dolce tra pascoli e alpeggi
Il primo tratto sale dolcemente su una combinazione di strada poderale e sentiero, portando a un piccolo pianoro con una vista spettacolare sulla vallata. Dopo circa un’ora e mezza di cammino, il paesaggio inizia a cambiare: i larici si diradano, il terreno diventa più aperto e compaiono i primi indizi della meta.
I laghi alpini: una dopo l’altra le perle d’acqua
Dopo circa un’ora e mezza di cammino iniziano a comparire i laghi alpini. Il primo che incontri è il Lago della Battaglia, il più grande dei cinque, posto a 2.487 m. Le sue acque calme riflettono le cime circostanti, creando un quadro di rara bellezza.
Proseguendo, toccati via via gli altri specchi d’acqua:
- Lago Verde: a destra del Lago della Battaglia, più piccolo ma con un colore particolarmente intenso
- Lago Pocia (o Potcha): a poca distanza, in una conca leggermente più alta
- Lago Lungo: a 2.630 m, il più elevato dei cinque, su un terrazzamento superiore
- Lac du Couloir: a circa 2.600 m, raggiungibile con una breve deviazione
Ogni lago ha una forma diversa, colori che cambiano con la luce e il cielo, e scorci ideali per fotografie, picnic o semplicemente per rilassarsi in riva all’acqua. Il contesto è spettacolare: cime a corona che si riflettono nei laghi, larici solitari, rocce scolpite dal tempo e una pace che sa di alta montagna.
Deviazione consigliata: Rifugio ARP a 2.446 m
Una volta arrivati all’area dei laghi principali, puoi decidere di proseguire verso il Rifugio ARP (2.446 m), che si raggiunge in circa 20–30 minuti seguendo la palina segnaletica. Il rifugio è accogliente e in posizione panoramica, perfetto per una merenda con torta fatta in casa o per fermarsi a dormire se vuoi spezzare l’escursione in due giorni.
Da lì, il panorama si apre sulle cime del Monte Rosa, il Corno Bussola e la Val d’Ayas. L’ottima cucina del rifugio consente di recuperare le energie, e puoi controllare i giorni di apertura prima di partire.
Scheda tecnica dell’escursione
Come arrivare ai Laghi di Palasinaz
In auto
Da Brusson, segui le indicazioni per Estoul. La strada è asfaltata ma con tornanti: circa 20 minuti di salita dal centro di Brusson. Arrivato a Estoul, troverai diversi parcheggi liberi poco dopo la seggiovia Estoul-Palasinaz. Il parcheggio è gratuito.
Distanze approssimative:
- Da Aosta: circa 1 ora e 15 minuti
- Da Milano: circa 3 ore e 30 minuti
- Da Torino: circa 2 ore e 30 minuti
Alternativa con seggiovia (per risparmiare dislivello)
Se vuoi ridurre il dislivello da percorrere a piedi, puoi prendere la seggiovia Estoul-Palasinaz fino a Loc. Les Chavannes a quota 2.183 m. Da qui proseguirai a piedi per circa 1 ora aggiungendo solo 260 m di dislivello invece di 550–600 m. Verifica orari e prezzi della seggiovia prima di partire, soprattutto fuori stagione estiva.
Periodo migliore per visitare i Laghi di Palasinaz
Il periodo consigliato va da giugno a ottobre, quando il sentiero è libero da neve e i pascoli sono in fiore. Inizio stagione (giugno) può presentare ancora chiazze di neve in ombra, quindi verifica le condizioni prima di partire.
- Giugno–luglio: pascoli verdi, fiori alpini, acqua abbondante nei laghi
- Agosto: clima più caldo, sentiero completamente libero, meta ideale per famiglie
- Settembre: colori autunnali sui larici, cielo spesso terso, meno affollamento
- Ottobre: possibilità di prime nevicate in quota, verifica condizioni meteo
In inverno la zona è accessibile solo con racchette da neve e esperienza in ambiente innevato.
Cosa portare e consigli pratici
Attrezzatura necessaria
- Scarponcini da trekking: anche se il sentiero non è tecnico, è meglio avere buona aderenza su tratti sassosi
- Acqua: non sempre ci sono fonti attive lungo il percorso, porta almeno 1,5 L a persona
- Giacca antivento/antipioggia: a oltre 2.400 m il clima può cambiare rapidamente
- Crema solare e occhiali da sole: l’altitudine aumenta l’esposizione ai raggi UV
- Cappello e capo caldo: per le soste when il vento si alza
- Macchina fotografica o smartphone carico: ti verrà voglia di scattare continuamente
- Pranzo al sacco: non ci sono punti di ristoro prima del rifugio ARP
Se prosegui verso il rifugio ARP
Valuta di prenotare un pranzo o una fetta di crostata se vuoi mangiare al rifugio, specialmente nel weekend quando è molto frequentato. La torta fatta in casa è una specialità del luogo.
Errori da evitare
- Sottostimare l’altitudine: anche se il sentiero è facile, sei a oltre 2.400 m. Ritma il passo e fai soste
- Partire senza verificare il meteo: in alta montagna le condizioni cambiano rapidamente
- Non portare acqua sufficiente: le fonti non sono sempre attive
- Prenotare il rifugio senza verificare i giorni di apertura: contatta il rifugio prima di programmare il pranzo
Chi è adatto a questo trekking
Famiglie con bambini
L’escursione è adatta anche a famiglie con bambini abituati a camminare. La difficoltà E e il dislivello contenuto (550 m) la rendono fattibile per bambini di almeno 6–7 anni abituati alla montagna. Porta snack, acqua e ritma il passo con pause frequenti.
Coppie e camminatori principianti
Perfetta per coppie che cercano un’escursione romantica con panorama stupendo. Il sentiero è ben segnalato, non esposto e offre continuamente scorci fotografici. È ideale per chi si avvicina al trekking di alta quota senza voler affrontare dislivelli impegnativi.
Food lover e viaggiatori slow
Se ami la montagna ma anche il buon cibo, la deviazione al Rifugio ARP è d’obbligo. La torta fatta in casa, la crema di mirtilli e la vista sul Monte Rosa rendono il pranzo un’esperienza gastronomica in alta quota. Per i viaggiatori slow, considera anche di pernottare al rifugio e fare l’escursione in due giorni.
Curiosità sui Laghi di Palasinaz
- Il nome Palasinaz potrebbe derivare da una radice prelatina legata ai pascoli o a formazioni rocciose
- I laghi, pur non essendo naturali al 100% (alcuni sono stati ampliati per uso idroelettrico), mantengono un forte valore paesaggistico e naturalistico
- Durante l’estate potresti incontrare mucche al pascolo, marmotte e persino aquile in volo
- I laghi sono in realtà sette (Literan, Battaglia, Verde, Potcha, Chaudière, Lungo, Bringuets), ma i cinque principali sono quelli più facilmente raggiungibili
- Da Bieteron, proseguendo a destra, si raggiunge il lago Literan su ripida salita; ridiscesi sul percorso principale si raggiunge l’ampio pascolo Arp di Palasinaz
FAQ: domande frequenti sui Laghi di Palasinaz
1. Quanto dura il trekking per i Laghi di Palasinaz?
La durata complessiva è di 3h30′ A/R senza considerare lunghe soste e la deviazione al rifugio ARP. Con soste e pranzo, calcola circa 4–5 ore.
2. Qual è il dislivello dell’escursione?
Il dislivello totale è circa 550–600 m in salita, partendo da Estoul a 1.815 m e arrivando ai laghi a 2.200–2.500 m.
3. Il sentiero è adatto ai bambini?
Sì, la difficoltà è E (Escursionistico), adatto anche a famiglie con bambini abituati a camminare (dai 6–7 anni in su). Il sentiero è ben segnalato e non esposto.
4. C’è un rifugio lungo il percorso?
Sì, il Rifugio ARP a 2.446 m è raggiungibile con una deviazione di 20–30 minuti dai laghi principali. Offre pranzo e pernottamento, ma verifica i giorni di apertura prima di partire.
5. Quando è il periodo migliore per visitare i Laghi di Palasinaz?
Il periodo consigliato va da giugno a ottobre, quando il sentiero è libero da neve. In giugno possono esserci ancora chiazze di neve in ombra, mentre settembre offre colori autunnali e meno affollamento.
L’escursione ai Laghi di Palasinaz rimane nel cuore per il contrasto tra i pascoli verdi e l’azzurro intenso dei laghi alpini, in un quadro che sembra fermare il tempo. Non è un’escursione che richiede grandi sforzi tecnici, ma offre una ricompensa paesaggistica che raramente si trova a dislivelli così contenuti. Se cerchi un’esperienza autentica nella Valle d’Aosta, con la possibilità di toccare cinque specchi d’acqua alpini in una sola giornata, questo itinerario è la scelta giusta.




























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