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Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza

Un giorno incantato nel cuore della Marsica: il Castello di Celano e “colorati” dintorni

by Redazione
17 Novembre 2025
in 1 giorno, Abruzzo, Celano, Italia, Itinerari
Castello Piccolomini di Celano

Castello Piccolomini di Celano Autori_ Simone Antonazzo _ ENIT SpA 0

Immagina di svegliarti con il sole che sorge sulle montagne dell’Abruzzo, pronto a scoprire un territorio dove la storia medievale si intreccia con la bellezza selvaggia della natura, dove i murales colorati si riflettono sui monumenti millenari e dove ogni angolo racconta una storia di resilienza e meraviglia.

Benvenuto nel cuore della Marsica, la regione che i Romani consideravano il crocevia tra il cielo e la terra. Questo itinerario di un giorno ti porterà attraverso tre luoghi affascinanti, ognuno con il suo carattere unico e indissolubilmente legato agli altri da brevi tragitti in auto.

Partendo da Celano, dove il Castello Piccolomini si erge dominante sulla piana del Fucino come una sentinella del passato, continuerai verso le spettacolari Gole di Celano-Aielli, un canyon europeo tra i più lunghi e suggestivi, per concludere la tua giornata ad Aielli, il borgo che ha trasformato le cicatrici del terremoto in un’esplosione di arte contemporanea e onde cosmiche.

Questo è il tipo di esperienza che ti farà innamorare dell’Abruzzo, quella che non potrai più dimenticare quando tornerai a casa. Non è solo un tour turistico: è un viaggio attraverso i secoli, un abbraccio della natura selvaggia e una celebrazione dell’ingegno umano che ha saputo trasformare la sofferenza in bellezza. Preparati a scoprire come tre mondi diversi convivono armoniosamente, creando una sinfonia di emozioni che toccherà il tuo cuore.​

Prima tappa: Il Castello Piccolomini di Celano – dove la storia diventa realtà

Arrivando a Celano, la prima impressione è quella di una città che abbraccia il suo passato con fierezza. Il Castello Piccolomini si staglia inconfondibile contro il cielo, un’imponente struttura fortificata che domina dall’alto la piana del Fucino come una sentinella fedele del medioevo. Costruito nel 1392 dal conte Pietro Berardi su fondamenta ancora più antiche, questo castello non è solo un’opera architettonica, ma una finestra aperta su sei secoli di storia, guerre, intrighi di corte e trasformazioni artistiche.​

Quello che rende straordinario il Castello Piccolomini è la sua doppia natura: inizialmente costruito come fortezza militare con tanto di fossato e ponte levatoio per respingere gli attacchi, si è poi trasformato nel corso dei secoli in una raffinata residenza nobiliare rinascimentale. Protetto da una cinta muraria massiccia segnata da undici torri “a scudo” e cinque torrette semi-cilindriche, il castello presenta un nucleo centrale rettangolare con quattro torri quadrate ai vertici, ognuna un capolavoro di ingegneria difensiva. Varcare l’ingresso significa lasciarsi alle spalle il presente: il ponte levatoio ancora visibile, le caditoie che proteggevano gli ingressi, il fossato – oggi asciutto ma ancora chiaramente tracciato – raccontano una storia di strategia militare e potere territoriale.​

Ma il vero cuore pulsante del castello si rivela una volta superata la soglia: il cortile interno, con il suo porticato rinascimentale a due livelli, è considerato uno dei più importanti esempi italiani del genere. Gli archi a ogiva del piano inferiore, sostenuti da ampi pilastri, si alternano ai doppi archi a tutto sesto del piano superiore, creando un gioco di luci e ombre che varia con il passare delle ore. Camminare lungo questi corridoi significa respirare l’aria delle corti rinascimentali, immaginare banchetti fastosi e conversazioni tra i signori della Marsica. All’interno delle mura, il Museo d’Arte Sacra della Marsica ospita una collezione straordinaria di opere religiose medievali e rinascimentali, mentre la Collezione Torlonia espone reperti archeologici affascinanti portati alla luce durante il prosciugamento dell’antico lago Fucino. Ma non perderti il camminamento di ronda: dall’alto delle mura, lo sguardo spazia sulla sottostante piana del Fucino, un tempo terzo lago più grande d’Italia, trasformato oggi in una fertile valle. Le montagne circostanti del Sirente-Velino creano una corona di bellezza naturale, e in questa prospettiva comprendi veramente perché questo castello era così importante dal punto di vista strategico.​

Il castello è aperto dal mercoledì alla domenica con orari che variano in base alla stagione. Ti consiglio di dedicare almeno due ore a questa visita, percorrendo le sale del museo, salendo sulle torri e camminando lungo il perimetro delle mura. Il biglietto d’ingresso è abbastanza economico, e se viaggi con bambini è gratuito per i minori di 18 anni.​

Seconda tappa: le Gole di Celano-Aielli – l’abbraccio selvaggio della natura

Distante soli 5 minuti di auto dal castello, si apre uno degli spettacoli naturali più affascinanti dell’Abruzzo: le Gole di Celano-Aielli. Questo canyon, scavato nel corso di millenni dal torrente La Foce, rappresenta il canyon attivo più lungo d’Europa, con pareti di roccia calcarea che in alcuni punti superano i 200 metri di altezza, mentre lo spazio tra i versanti si riduce talvolta a soli due o tre metri. È qui che la natura dimostra tutta la sua forza bruta e la sua straordinaria bellezza: è qui che capisci quanto poco siamo noi rispetto alle forze geologiche che plasmano il pianeta.​

Entrare nelle Gole è come varcare la porta di un mondo parallelo. Dal parcheggio situato a pochi chilometri da Celano, facilmente raggiungibile in auto con segnalazioni chiare lungo il percorso, inizia il sentiero che progressivamente si trasforma da un cammino tranquillo in mezzo al bosco a un’esperienza di arrampicata e immersione totale nella roccia. Il torrente ti accompagna costantemente, il suo mormorio ritmico crea una colonna sonora naturale, e la vegetazione che incombe dalle pareti verticali – umida, fitta, quasi primitiva – filtra la luce del sole in migliaia di tonalità di verde.​

Il percorso principale, destinato agli escursionisti di media preparazione, si estende per circa 6 chilometri fino alla magica Fonte degli Innamorati, una cascata cristallina che emerge dalle rocce come un dono della terra. Il tempo necessario varia tra 2 e 3 ore a seconda del tuo passo e del numero di soste per ammirare il paesaggio o catturare foto spettacolari. In alcuni punti del percorso, il passaggio è così stretto e suggestivo che senti quasi di stringerti la mano quando avanzi. Le rocce, levigate dal passaggio dell’acqua nel corso dei millenni, brillano di un colore grigio perla quando il sole riesce a penetrare fino a loro. Durante la camminata scoprirai anche i resti del Monastero di San Marco alle Foci, testimonianza del monachesimo celestiniano del medioevo, un luogo dove antichi monaci cercavano il silenzio e la spiritualità in mezzo alla natura selvaggia.​

Questa è l’esperienza fisica della giornata, ma è profondamente rigenerante: il contatto con l’acqua, le rocce, l’aria fresca che esce dalle profondità della terra, la quiete interrutta solo dai suoni naturali – tutto questo crea una sorta di ritorno alle origini, un’immersione totale in un ambiente dove la civilizzazione sembra molto lontana. Porta scarpe robuste con buona aderenza, abbigliamento comodo e una macchina fotografica: avrai bisogno di entrambi. L’accesso è gratuito e i parcheggi nelle vicinanze sono sufficienti, con una radura principale capace di ospitare circa 30 automobili e ulteriori spazi raggiungibili con una breve salita.​

Terza tappa: Aielli – il borgo dei Murales e delle Stelle

Concludi la tua giornata a soli 7-10 minuti di auto dalle Gole, ad Aielli, un piccolo borgo medievale che si trova nel cuore dell’Altopiano delle Rocche. Quello che rende Aielli straordinario è la sua storia contemporanea di reinvenzione: devastato dal terribile terremoto della Marsica del 1915, questo paesino avrebbe potuto sprofondare nell’oblio come tanti altri. Invece, a partire dal 2017, è accaduto qualcosa di magico. Il borgo è stato trasformato gradualmente in un museo a cielo aperto, dove artisti da tutto il mondo dipingono sui muri con uno scopo ben preciso: sanare le cicatrici dell’architettura terremotata con il linguaggio universale dell’arte.​

Camminare per le stradine di Aielli è come entrare in una grande tela dove la realtà si trasforma in rappresentazione artistica. I murales, dipinti da street artist di fama internazionale come lo spagnolo Okuda, l’italiano Millo e molti altri, non sono semplici decorazioni: sono messaggi carichi di significato che toccano temi universali come i diritti umani, l’astronomia, l’ambiente e la spiritualità. L’opera di Okuda che accoglie i visitatori all’ingresso, con i suoi colori che si irradiano in motivi geometrici sinuosi, è diventata il simbolo della trasformazione del borgo. Ogni angolo, ogni vicolo, nasconde un’opera che merita di essere scoperta lentamente, fotografata e meditata.​

Ma Aielli non è solo murales. Il vero elemento che contraddistingue questo borgo è il suo legame profondo con il cosmo e l’astronomia. In piazza Filippo Angelitti troverai il monumento dedicato a Filippo Angelitti, l’astronomo italiano nato ad Aielli, circondato da un’affascinante rappresentazione di orbite e pianeti in bronzo. E poi c’è la Torre delle Stelle, una fortificazione del XIV secolo che si è trasformata in qualcosa di davvero speciale: oggi ospita un Osservatorio Astronomico, il più alto dell’Italia centrale, un Planetario, un Museo del Cielo e dello Spazio, e una Biblioteca dedicata all’astronomia. Qui, nel vero senso della parola, puoi “guardare alle stelle” sia letteralmente – l’osservatorio consente di osservare il cielo anche di giorno – che metaforicamente, riflettendo sulla tua posizione nell’universo.​

Il festival “Borgo Universo”, che si svolge tra luglio e agosto ogni anno, eleva ulteriormente l’esperienza, trasformando il paese in un palcoscenico vivente dove arte, astronomia, musica e teatro si intrecciano in manifestazioni che coinvolgono creatori da ogni parte del mondo. Anche al di fuori di questo periodo, Aielli conserva intatto il suo fascino particolare. Passeggia senza fretta, lascia che i murales ti guidino, visita la Torre delle Stelle, parla con i residenti che con orgoglio raccontano la trasformazione del loro paesello. Concludi con una pausa in uno dei ristorantini locali dove assaporare le specialità abruzzesi: gli arrosticini, le sagne e fagioli, i dolci a base di mandorle.​

Come organizzare la giornata: tempi e consigli pratici

Questo itinerario è perfettamente fattibile in una giornata piena. Ecco una proposta di timing: inizia al mattino presto al Castello Piccolomini di Celano (aperto da mercoledì a domenica; meglio partire tra le 8:30 e le 9:00), dedicando circa due ore alla visita. Dalla fine della mattinata, scendi alle Gole di Celano (5 minuti di auto): qui impegnerai circa 3 ore per il percorso fino alla Fonte degli Innamorati. Dopo il trekking, fermati in uno dei ristoranti locali a Celano o nelle vicinanze per un pranzo rigenerante con piatti tipici abruzzesi (i ristoranti sono ben segnalati). Nel pomeriggio, dirigiti ad Aielli (10 minuti di auto) e dedicati a una passeggiata senza fretta tra i murales, concludendo con la visita alla Torre delle Stelle al tramonto. Tutto il tragitto totale in auto, tra i tre siti, è inferiore ai 30 minuti, rendendo davvero efficiente l’organizzazione della giornata.​

I migliori giorni per questo itinerario sono mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, poiché il castello rimane chiuso lunedì e martedì. Porta con te scarpe comode sia per il castello che per il trekking, una macchina fotografica, una bottiglia d’acqua e un cappello per proteggerti dal sole durante le Gole. Se visiti durante il festival Borgo Universo (luglio-agosto), prepati a un’atmosfera ancora più vibrante e ricca di eventi, ma sappi che il paese sarà più affollato.​

Un invito che non puoi rifiutare

Concludendo questa giornata nel cuore della Marsica, avrai toccato con mano tre realtà profondamente diverse ma armoniosamente intrecciate. Avrai camminato tra le mura di un castello medioevale, vi avrai respirato l’aria del passato mentre ammiravi collezioni di arte sacra e reperti romani. Avrai affrontato la forza bruta della natura, scoprendo come l’acqua e il tempo modellano le rocce in forme di straordinaria bellezza. E avrai concluso con l’anima sollevata dall’arte contemporanea e dalla consapevolezza che l’uomo può trasformare il dolore in bellezza, il danno in rinascita.

Questa non è una gita turistica qualunque: è un’esperienza che toccherà i tuoi sensi, la tua mente e il tuo cuore. Se ami l’Abruzzo, se sei affascinato dalla storia e dalla natura, se credi che i paesi piccoli abbiano storie enormi da raccontare, allora questo itinerario è perfetto per te. Il Castello Piccolomini, le Gole di Celano-Aielli e Aielli con i suoi murales e le sue stelle ti aspettano. Fai le valigie, sali in auto e parti verso un’avventura che cambierà il tuo modo di vedere il turismo. La Marsica ti aspetta con le braccia aperte, pronta a regalarti ricordi indimenticabili che porterai con te per tutta la vita.

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