Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza
No Result
View All Result
lunedì, 19 Gennaio, 2026
  • English
  • Italia
    • Cosa visitare in Abruzzo?
    • Lazio
    • Toscana
    • Trentino-Alto Adige
    • Puglia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti
Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza

Un giorno tra i tesori medievali del Piemonte: itinerario con il Castello della Manta e dintorni

by Redazione
1 Gennaio 2026
in 1 giorno, Italia, Itinerari, Piemonte
Castello della Manta

Castello della Manta

Esiste un momento magico nel calendario piemontese, quando il freddo invernale cala sulle colline di Cuneo e trasforma il paesaggio in uno scenario che sembra uscito dalle pagine di un romanzo fantastico.

È proprio in questa stagione che il Piemonte rivela la sua anima più affascinante, quella custodita tra i muri di castelli medievali che hanno visto passare secoli di storia, quella raccontata dai magnifici affreschi quattrocenteschi e dalle pietra grigia delle antiche torri.

Decidi di partire al mattino presto: il sole invernale disegna ombre lunghe sulle colline innevate, il cielo è terso e luminoso, perfetto per scoprire tre perle nascoste della provincia cuneese che, collegate da brevi tratti di strada, creano un itinerario ideale per una giornata indimenticabile.

L’inverno non è solamente la stagione dei freddi pungenti e delle mattine buie. Nel cuore del Piemonte, è il momento in cui la bellezza storica e paesaggistica raggiunge il suo apice emozionale. Le colline ondulate della Valle Varaita si trasformano in una tavolozza di bianco e azzurro, le architetture medievali acquisiscono una solennità ancora maggiore, e i vigneti spogli lasciano lo sguardo libero di spaziare fino alle maestose Alpi Cozie, dominate dal profilo inconfondibile del Monviso.

Questo itinerario ti condurrà attraverso tre tappe essenziali: il Castello della Manta, con i suoi affreschi tardogotici di fama europea; il capoluogo storico di Saluzzo, gioiello rinascimentale dove la storia è letteralmente scritta sugli edifici; e infine il Castello di Verzuolo, un’antica fortezza che domina le colline come una sentinella del passato.

Tre destinazioni, circa 20 chilometri di strada, e il tempo sufficiente per assaporare l’essenza più autentica del Piemonte medievale. Metti in valigia curiosità, scarpe comode per camminare sui pavimenti storici, una macchina fotografica pronta a catturare paesaggi epici, e preparati a racconti che ti faranno innamorare di questa regione.

Tappa 1: Castello della Manta — L’Affascinante Tesoro Dei Quattrocento

Dopo circa 40 minuti di viaggio da Alba o 90 minuti da Torino, la prima tappa ti accoglie con una vista che rimane impressa nella memoria. Il Castello della Manta emerge gradualmente dalla collina di Manta, con la sua silhouette irregolare che racconta di trasformazioni costruite nel corso dei secoli. Arroccato a circa 400 metri di altitudine, domina la Valle Varaita con lo sfondo azzurro dei monti Alpi Cozie e il massiccio del Monviso che si staglia come una piramide innevata. Non è semplicemente un edificio storico: è una finestra aperta su un mondo dove cavalleria, arte e potere medievale convivono in armonia straordinaria.

Il castello nasce nel XIII secolo come avamposto militare, una severa fortezza difensiva in un paesaggio ancora selvaggio e conteso. Per quasi quattrocento anni rimane dimora della potente famiglia Saluzzo della Manta, protagonista della storia piemontese. Ma il momento che trasforma completamente la struttura arriva nel Quattrocento, quando Valerano, signore del Marchesato di Saluzzo, decide di convertire questa roccaforte in una raffinata dimora nobiliare. Non si limita a ristrutturare gli spazi: commissiona un ciclo pittorico che ancora oggi lascia i visitatori senza fiato. La Sala Baronale diventa il cuore pulsante dell’edificio, le sue pareti si riempiono di affreschi che narrano storie di prodi e di eroine dell’antichità classica, vestiti però con gli abiti sfarzosi del Quattrocento. Questi affreschi, opera di un maestro tardogotico rimasto anonimo (noto come “Maestro di Manta”), rappresentano una delle testimonianze più significative e meglio conservate della pittura profana medievale in tutta Europa.

La star incontrastata della Sala Baronale è la leggendaria Fontana della Giovinezza, una narrazione visiva che affascina ancora oggi con la sua composizione sofisticata. Le pareti si riempiono di figure eleganti, ciascuna con una storia da raccontare, ciascuna un simbolo di virtù cavallereschi che il marchesato voleva trasmettere. Quando entri in questa sala, soprattutto nelle fredde giornate invernali quando la luce esterna filtra dalle piccole finestre e illumina gli affreschi in modo cinematografico, sentirai letteralmente il respiro del passato. È come assistere a una festa quattrocentesca dove le conversazioni sussurrano ancora tra le pareti, dove i corpi sinuosi delle figure dipinte sembrano animarsi nella penombra.

Non perdere la Sala delle Grottesche, creata intorno alla metà del XVI secolo per volontà di Michele Antonio Saluzzo. Qui lo stile manierista della fine Cinquecento prende il sopravvento con decorazioni intricate, motivi fantastici e architetture illusionistiche che giocano con la percezione dello spazio. È completamente diversa dalla Sala Baronale, eppure altrettanto affascinante nella sua sofisticazione rinascimentale. Le cantine scavate nella roccia, recentemente restaurate, ti permetteranno di comprendere come funzionava la logistica del castello: stanze destinate al vino, provviste, la gestione quotidiana di una fortezza signorile. Nella piccolissima Cappella, custodisce un affresco del Quattrocento raffigurante la Madonna del Latte, un’immagine intima e sacra che contrasta bellamente con la magnificenza della Sala Baronale.

Ai piedi del castello, sorge la chiesa dedicata alla Vergine, anch’essa un tesoro di affreschi del XV e XVI secolo incentrati sulla Passione di Cristo. La visita si conclude nel parco, ampio e ombreggiato, da cui lo sguardo spazia sulle colline della Valle Varaita e, in giorni particolarmente limpidi, fino alle montagne che caratterizzano il paesaggio piemontese. Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) gestisce il castello dal 1985 ed è gratuito per chi è iscritto all’associazione; per i non soci il biglietto ha un costo contenuto. Dedica almeno 90 minuti a questa tappa, più se desideri una visita con guida specializzata che approfondisca la storia degli affreschi.

Tappa 2: Saluzzo — Il Cuore Storico Della Valle

Da Manta a Saluzzo il viaggio è brevissimo: appena 3-4 chilometri, circa 5-6 minuti di auto attraverso strade ben mantenute che si snodano tra vigneti e colline innevate. Tuttavia, l’impatto emotivo del cambio di scenario è considerevole. Saluzzo non è semplicemente una cittadina: è un palinsesto vivo di storia medievale e rinascimentale, un luogo dove ogni angolo del centro storico sussurra racconti di marchesi, dame, mercanti e artigiani che hanno modellato il Piemonte attraverso i secoli.

Per oltre quattrocento anni, Saluzzo è stata il centro del potere del Marchesato omonimo, una capitale di provincia che ha competuto in prestigio con le principali corti europee del Medioevo e del Rinascimento. Il borgo si estendeva a ventaglio sulle pendici della collina, circondato da mura difensive, con dentro le eleganti dimore dell’aristocrazia. Anche oggi, passeggiando per le vie tortuose e gli stretti vicoli del centro, sentirai fisicamente questa stratificazione storica: le facciate in mattone, gli stucchi barocchi, i portoni massicci che nascondono cortili segreti, le insegne medievali ancora visibili su edifici antichissimi.

Il Duomo, dedicato a Maria Vergine Assunta, domina il paesaggio urbano con la sua mole imponente. Costruito tra il 1491 e il 1501 in stile tardo-gotico, la sua facciata in mattone è ornata da tre portali decorati con statue degli Apostoli e di San Chiaffredo, il patrono della città. San Chiaffredo era un soldato martirizzato nel III secolo d.C., e le sue reliquie furono traslate a Saluzzo nel XVII secolo, trasformando la città in un importante centro di pellegrinaggio. All’interno, le volte a crociera creano un’atmosfera solenne, l’altare maggiore in stile barocco brilla di undici statue realizzate da Carlo Giuseppe Chiura e dai suoi collaboratori, un crocefisso trecentesco nella navata centrale rimane una testimonianza commovente di devozione medievale, e il polittico dell’artista fiammingo Hans Clemer nella cappella del SS. Sacramento ti ricorda come Saluzzo fosse connessa alle grandi reti commerciali e artistiche europee.

La Castiglia, la rocca fortificata che proteggeva la città, è stata sottoposta a un affascinante progetto di restauro che ha trasformato lo spazio in una destinazione culturale. All’interno ospita il Museo della Civiltà Cavalleresca e il Museo della Memoria Carceraria, il primo a livello nazionale dedicato alla storia delle carceri moderne. È un’associazione inusuale, ma straordinariamente significativa: la storia del potere nobiliare e della prigionia convivono tra le mura della stessa struttura, una riflessione profonda sulle oscillazioni tra libertà e costrizione nel corso dei secoli.

Casa Cavassa è un altro capolavoro da non perdere. Questo palazzo storico, acquisito dal marchese Emanuele Tapparelli d’Azeglio che lo restaurò e lo donò al Comune, ospita oggi il museo civico con una notevole collezione di arredi d’epoca, reperti archeologici e cimeli di Silvio Pellico, il grande scrittore risorgimentale che nacque a Saluzzo. Silvio Pellico rimane una figura centrale nella cultura e nell’identità della città: il letterato che trasformò la sofferenza e l’incarcerazione in messaggi universali di libertà e dignità umana. Quando stai a Saluzzo, senti la sua presenza, il peso della sua eredità intellettuale.

Prenota circa 2-3 ore per esplorare Saluzzo adeguatamente: tempo per visitare il Duomo, per salire alla Castiglia e godere del panorama dalle mura restaurate, per entrare in Casa Cavassa e assorbire l’atmosfera di un museo cittadino genuino, per perderti intenzionalmente nei vicoli del centro storico cercando i dettagli architettonici che i più frrettolosi si lasciano alle spalle. Se hai fame, numerosi ristoranti nel centro servono piatti della cucina piemontese autentica, da Casa Pellico a Taverna dei Porti Scur, dove potrai assaggiare tajarin al tartufo, brasato al Barolo, e dolci locali che riscaldano l’anima nelle fredde giornate invernali.

Tappa 3: Castello di Verzuolo — La Sentinella Medievale

Da Saluzzo al Castello di Verzuolo il viaggio prende una piega ancora più affascinante: 6 chilometri circa, 10 minuti di auto attraverso un paesaggio che diventa progressivamente più selvaggio e montano. Appena entri in Verzuolo, lo capirai: il territorio qui respira diversamente, le colline sono più ripide, la vegetazione è più densa, e soprattutto la presenza del castello è quasi tangibile, come se l’antico maniero esercitasse ancora un potere magnetico sul paesaggio circostante.

Il Castello di Verzuolo nasce nel 1377, quando il marchese Federico II di Saluzzo decide di ricostruire una fortezza sui resti di un antico maniero. Non è un atto causuale: Manfredo I, marchese di Saluzzo, era rimasto affascinato dal borgo e dai suoi boschi ricchi di selvaggina, un luogo strategico dal punto di vista militare e affascinante da quello estetico. Qualche decennio dopo l’edificio subisce danni significativi, ma la scelta di Federico II di ricostruirlo lo trasforma in una delle fortezze più imponenti e influenti del Marchesato. Una particolarità affascinante del castello è la Torre di Santa Cristina, costruita appositamente per permettere la comunicazione visiva con i castelli circostanti – Manta, Saluzzo e Revello – mediante segnali di fumo o di luce. Questo dettaglio apparentemente tecnico rivela l’importanza strategica e la raffinatezza dell’organizzazione territoriale medievale: il castello di Verzuolo non era un’entità isolata, ma parte di una rete complessa di controllo e comunicazione che si estendeva su tutta la valle.

Oggi il castello conserva suggestivi elementi neogotici: pareti in pietra e mattoni affrescate in stile gotico flamboyant, camini cinquecenteschi e uno scenografico scalone che testimonia i successivi rimaneggiamenti rinascimentali. Di particolare pregio è la Cappella di Valfrigida, con la sua pianta ottagonale e le decorazioni barocche che indicano come il castello sia stato adattato alle sensibilità estetiche e religiose di diverse epoche. Le cucine testimoniano il suo utilizzo come dimora estiva dei conti, un rifugio dove sfuggire all’austerità delle altre residenze signorili.

Ciò che rende speciale Verzuolo, tuttavia, è l’integrazione tra il castello e il borgo medievale circostante. Il ricetto – l’area fortificata che sorgeva ai piedi del castello – è ancora parzialmente accessibile, permettendoti di camminare letteralmente attraverso i secoli. Vicoli stretti, case medievali con i loro portoni caratteristici, la chiesa di San Rocco, la chiesa di Sant’Antonio: ogni elemento parla di una comunità che viveva sotto la protezione del castello, che dipendeva dalle sue difese e dalle sue risorse. In inverno, con la neve che copre i tetti e il cielo grigio che si staglia dietro i muri, il borgo assume un’atmosfera ancora più magica e immersiva.

Il Castello di Verzuolo organizza regolarmente visite guidate che ti permettono di esplorare gli angoli più suggestivi, di comprendere i segreti custoditi tra le mura, di rivivere le vicende dei marchesi che lo hanno abitato. Queste visite sono adatte a famiglie, gruppi e appassionati di storia, con percorsi studiati per coinvolgere ogni tipo di pubblico. Dedica almeno 90 minuti a questa tappa, più se decidi di partecipare a una visita guidata. La vista panoramica dal castello è straordinaria, soprattutto nelle giornate limpide di gennaio o febbraio, quando l’aria pura e il sole basso creano contrasti cromatici indimenticabili sulla neve e sulle colline circostanti.

Un Giorno Che Ti Cambierà Il Rapporto Con La Storia

Quando alla fine della giornata tornerai alla tua auto parcheggiata a Verzuolo, sentirai il peso dei chilometri percorsi, la stanchezza di una giornata ricca di stimoli sensoriali e culturali, ma soprattutto sentirai un senso di completezza straordinario. Questo itinerario di circa 20 chilometri complessivi, percorribile comodamente in auto in una sola giornata, non è semplicemente una rincorsa a tre castelli e centri storici. È un’immersione profonda nella stratificazione della storia piemontese, uno spaccato di come il potere, l’arte, la bellezza e la vulnerabilità umana si intrecciano tra le mura medievali.

Da Manta a Saluzzo a Verzuolo, hai attraversato quattro secoli di storia continua, ammirando affreschi che il Rinascimento europeo considera capolavori, camminato per i vicoli dove giganti letterari come Silvio Pellico hanno trascorso l’infanzia, incrociato lo sguardo invisibile dei marchesi che una volta comandavano queste terre. L’inverno, lungi dall’essere una stagione deprimente, è diventato il tuo alleato: le colline innevate, il cielo terso, la luce invernale che crea ombre lunghe e drammatiche trasformano ogni visita in un’esperienza emotiva intensa.

Se sei un travel blogger, un fotografo, uno scrittore in cerca di ispirazione, o semplicemente una persona che crede che la storia non debba essere confinata ai libri ma debba essere camminata, respirata, toccata: questo è l’itinerario che stavi cercando. Prepara la tua auto, organizza una partenza al mattino presto, porta con te curiosità e il numero di telefono di una buona locanda saluzzese dove cenare stasera con un piatto di tajarin al ragù. Il Piemonte medievale ti sta aspettando, con i suoi castelli silenziosi e la promessa di trasportarti in un’epoca dove la bellezza e il potere danzavano insieme tra le montagne.

Visita questo itinerario. Lasciati sorprendere. Torna a casa con le mani piene di fotografie e il cuore gonfio di storie. Questa è la vera magia del viaggio, quella che nemmeno le guide più sofisticate riescono completamente a catturare finché non la vivi personalmente.

Tags: dove andare in vacanza in italiadove viaggiare in italiafotoitaliavacanza in italiavacanze in italiavisitare italia
Previous Post

Il luogo magico di Oggi è… Castello di Fénis, il capolavoro medievale – 1 gennaio 2026

Next Post

Gennaio nel Nordest: 6 posti da visitare in Friuli Venezia Giulia e Veneto tra autenticità e magia

Redazione

Redazione

Potresti leggere anche

eventi nel lazio fino al 25 gennaio 2026 Viaggiando Italia ai
Eventi

+++Eventi nel Lazio fino al 25 gennaio 2026, annota e programma

19 Gennaio 2026
San Gimignano
1 giorno

Un giorno tra le Torri di San Gimignano e dintorni: un itinerario invernale della Toscana autentica

19 Gennaio 2026
guardiagrele
Abruzzo

La provincia di Chieti a Febbraio: un inverno autentico tra montagna e tradizione

19 Gennaio 2026
dune di neve a Campo Felice
Turisti raccontano

Le “Dune di Neve” di Campo Felice, dove la magia del silenzio abbraccia l’Abruzzo

19 Gennaio 2026
val d'arzino
Cascate

Quando la Fiaba diventa realtà: il mistero delle Cascate “color smeraldo” nel cuore del Friuli

19 Gennaio 2026
cattedrale di anagni
Febbraio

La Provincia di Frosinone a Febbraio: quando la Ciociaria rivela la sua anima profonda

19 Gennaio 2026
Next Post
castello di gorizia

Gennaio nel Nordest: 6 posti da visitare in Friuli Venezia Giulia e Veneto tra autenticità e magia

Discussion about this post

Feste e Sagre

sagre italia febbraio 2026

Febbraio tra Polenta, Cardo Gobbo e Cotechino: 3 Sagre a cui ti consigliamo di partecipare nel 2026

by Redazione
9 Gennaio 2026
0

Febbraio è il mese dove l'Italia si trasforma in un paradiso gastronomico per chi ama le sagre autentiche e i...

sagre campania dicembre 2025

Atmosfere di festa e gusto: le 3 Sagre imperdibili in Campania a Dicembre 2025

by Redazione
11 Novembre 2025
0

Dicembre in Campania è un mese magico, dove le tradizioni si intrecciano con i sapori autentici e le atmosfere natalizie...

Novembre in Umbria: 3 Sagre da vivere tra profumi, sapori e tradizione

by Redazione
8 Novembre 2025
0

Nel cuore autentico dell’Umbria, novembre accende i suoi colori con feste che raccontano arte, sapori e tradizioni millenarie. Le sagre...

Sapori d’autunno in Puglia: le 3 sagre da vivere a novembre 2025

by Redazione
4 Novembre 2025
0

Novembre in Puglia è un invito irresistibile a immergersi nelle atmosfere calde e genuine dell’autunno, tra i colori dorati dei...

Dove mangiare?

Da Bussi sul Tirino a Sulmona: Giulia chiede consigli su dove mangiare tra natura, gusto e arte

by Redazione
30 Agosto 2025
0

Giulia L. B., membro attivo del gruppo Viaggiando Abruzzo, ha lanciato una richiesta che molti viaggiatori condividerebbero: come organizzare al...

dove grigliare abruzzo

Ferragosto in montagna a un’ora da Pescara: dove grigliare in sicurezza

by Redazione
31 Luglio 2025
0

Con l’avvicinarsi del Ferragosto, cresce la voglia di una giornata all’aria aperta tra amici, magari in montagna, con una grigliata...

Dove mangiare nei pressi di Opi? Consigli per Dora e per chi sogna la tranquillità del Parco Nazionale d’Abruzzo

by Redazione
28 Luglio 2025
0

Dora ha lanciato una domanda semplice ma ricca di possibilità nel gruppo Viaggiando Abruzzo: "Cari amici, ho prenotato qualche giorno...

Barrea e lago di Barrea

Dove mangiare a Villetta Barrea, Opi, Scanno e Barrea: consigli per un’esperienza autentica nel cuore del Parco d’Abruzzo

by Redazione
27 Luglio 2025
0

Nel gruppo Viaggiando Abruzzo, Stefania Cosimi chiede un consiglio semplice ma fondamentale: dove mangiare bene nei paesi di Villetta Barrea,...

Borghi da visitare

Celle San Vito

Il super-borgo di Oggi è… Celle San Vito il paese “francoprovenzale” – 18 gennaio 2026

by Redazione
18 Gennaio 2026
0

Se stai cercando un'esperienza di viaggio autentica, lontana dai circuiti turistici affollati e dalle mete conosciute, Celle San Vito è...

esanatoglia

Il super-borgo di Oggi è… Esanatoglia e i 7 campanili – 15 gennaio 2026

by Redazione
15 Gennaio 2026
0

Scopri il borgo segreto delle Marche dove ogni campanile è un custode di memori. Quando le strade principali dell'entroterra marchigiano...

Il super-borgo di Oggi è… Acerenza, il paese incantato – 14 gennaio 2026

by Redazione
14 Gennaio 2026
0

Cosa succede quando un borgo medievale decide di rivelarti i suoi segreti millenari? Te lo chiedi mentre percorri l'ultimo tratto di...

moricone (rm)

Moricone, un piccolo tesoro nascosto a pochi passi da Roma

by Redazione
13 Gennaio 2026
0

Immagina di allontanarti dal caos della Capitale per soli 42 chilometri e ritrovarti in un luogo dove il tempo sembra...

Turisti raccontano

lupo a alfedena

Quando lo sguardo del Lupo ti tocca l’anima: la storia di Domenico V. a Civitella Alfedena

by Redazione
18 Gennaio 2026
0

Domenico Vasile lo sapeva bene quando, il 14 gennaio 2026, ha puntato l'obiettivo verso quel magnifico predatore che lo fissava...

pescocostanzo

Pescocostanzo, una passeggiata tra pace e bellezza: la magia raccontata da Angelica P.

by Redazione
17 Gennaio 2026
0

C’è un momento in cui Pescocostanzo si trasforma in un piccolo quadro vivente. È quello che ha vissuto Angelica P., fotografa...

lago vivo

Lago Vivo si ghiaccia e fa un “crack” che ferma l’attimo, lo scatto di Lorenza T.

by Redazione
12 Gennaio 2026
0

Quando il freddo abbraccia il Parco Nazionale d'Abruzzo, accade qualcosa di straordinario: il Lago Vivo di Barrea si trasforma in uno scenario da...

villa celiera neve

Villa Celiera Innevata: una fiaba nella neve d’Abruzzo raccontata da Social Media Mammager

by Redazione
12 Gennaio 2026
0

Quando la neve cade su Villa Celiera, il tempo sembra fermarsi. Questo piccolo borgo medievale in provincia di Pescara, incastonato...

Foto dei Lettori

dune di neve a Campo Felice

Le “Dune di Neve” di Campo Felice, dove la magia del silenzio abbraccia l’Abruzzo

by Redazione
19 Gennaio 2026
0

Quando Francesca F. ha raggiunto l'altopiano di Campo Felice dopo una grande nevicata, lo spettacolo che si è presentato ai suoi occhi...

lago san domenico

Benvenuti nel Mondo delle Fiabe, Lago di San Domenico nelle Gole del Sagittario (foto di Domenico V.)

by Redazione
17 Gennaio 2026
0

"Benvenuti nel mondo delle fiabe". Con queste parole affascinanti, Domenico Vasile racconta la sua straordinaria esperienza al Lago di San Domenico,...

maiella neve e nuvole

“Sole, neve e nuvole”, il romantico e avventuroso scatto di Roberto T.

by Redazione
17 Gennaio 2026
0

La foto “Tra le nuvole della Maiella” racconta il momento in cui Roberto Tucci ha camminato sulla neve fino a...

lago di scanno

Tramonto rosa sul lago di Scanno che sta per ghiacciare, lo scatto di Domenico V.

by Redazione
17 Gennaio 2026
0

Esistono momenti in cui la natura parla un linguaggio che va oltre le parole, quando ogni colore raccontato una storia,...

  • Italia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti
Seguici anche sui social

© 2025 by Viaggiando Italia - Web Marketing Solutions P. IVA 02583850694 - Tutti i diritti riservati.

No Result
View All Result
  • Italia
    • Cosa visitare in Abruzzo?
    • Lazio
    • Toscana
    • Trentino-Alto Adige
    • Puglia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti

© 2025 by Viaggiando Italia - Web Marketing Solutions P. IVA 02583850694 - Tutti i diritti riservati.