La Unterstadt di Chiusa/Klausen è una sorta di scrigno a cielo aperto, un quartiere che custodisce il lato più intimo e artigiano di questa cittadina dell’Alto Adige. Situata lungo il corso dell’Isarco, era un tempo la porta d’accesso per mercanti, pellegrini e viaggiatori diretti verso nord o sud. Qui le vie strette si snodano tra case secolari, botteghe e cortili interni che sembrano rimasti immutati da secoli, mentre le facciate decorate con affreschi e bovindi in legno raccontano storie di famiglie e mestieri. L’atmosfera è quella di un borgo che ha conservato la propria autenticità, pur accogliendo visitatori con un ritmo lento e accogliente.
Unterstadt: un po’ di storia e curiosità
Chiusa deve parte della sua fortuna alla posizione strategica sulla rotta commerciale del Brennero. Nel Medioevo, la Unterstadt era il quartiere più vivace: vi si trovavano locande, magazzini e officine, e da qui partivano le carovane di merci. Una leggenda locale narra che Albrecht Dürer, durante il suo viaggio in Italia nel 1494, rimase talmente affascinato dalla vista di Chiusa da fermarsi per disegnare lo scorcio che poi avrebbe ispirato il suo celebre acquerello “Das große Glück” (La grande fortuna). Il quartiere fu anche teatro di numerosi Törggelen improvvisati tra mercanti e contadini, quando il vino novello era pronto e le castagne arrostivano nei bracieri.
Come visitarla
La Unterstadt è facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria e dal parcheggio principale a sud di Chiusa. È consigliabile percorrerla lentamente, partendo da Stadtplatz e seguendo la via pedonale principale, per poi infilarsi nei vicoli laterali dove si nascondono atelier d’arte, piccole gallerie e cortili segreti. La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali per visitarla, con giornate miti e colori che esaltano la bellezza architettonica. Non perdere le botteghe di artigiani che lavorano il legno e il metallo, veri eredi di una tradizione secolare.
Sapori della Città Bassa
Mangiare nella Unterstadt è un’esperienza che fonde gusto e storia. Le stube offrono piatti altoatesini come i canederli allo speck o al formaggio, la zuppa d’orzo, il gulasch e dolci tradizionali come lo strudel o la torta di grano saraceno con marmellata di mirtilli rossi. Durante l’autunno, il Törggelen è protagonista: si assaggiano salumi affumicati, formaggi di malga, castagne e vino novello in un clima festoso. Le pasticcerie propongono biscotti speziati al miele e dolci a base di noci, perfetti da portare a casa come ricordo del viaggio.





























Discussion about this post