Una settimana intensa, fatta di chilometri macinati e panorami che si aprono improvvisi tra le curve della montagna o lungo la costa. Così Assia racconta il suo recente viaggio in Abruzzo: “Rientrata da una settimana trascorsa in Abruzzo, 14 località diverse e 1350 km percorsi. Un grazie speciale a voi tutti, ho visitato posti che senza i vostri suggerimenti non avrei trovato”. Un’esperienza vissuta a fondo, con lo spirito curioso di chi vuole scoprire anche gli angoli meno conosciuti, quelli che spesso non compaiono sulle guide ma che restano impressi nella memoria.
Tra tutte le mete visitate, Assia dedica una menzione speciale a tre luoghi che l’hanno colpita particolarmente: Santo Stefano di Sessanio, Pacentro e Rocca Calascio. Tre borghi incastonati tra le montagne dell’Abruzzo interno, simboli di una bellezza antica e silenziosa.
Santo Stefano di Sessanio, con le sue case in pietra calcarea e le stradine lastricate, è un esempio perfetto di borgo medievale rimasto intatto. Camminare tra le sue vie è come tornare indietro nel tempo, respirando un’atmosfera autentica, fatta di silenzi, piccoli dettagli architettonici e panorami mozzafiato sul Gran Sasso.
Pacentro, adagiato sullo sfondo della Majella, conquista per la sua eleganza severa, il castello Caldora che domina il paesaggio e la vista che si apre sulla valle Peligna. Un luogo in cui la storia si intreccia con la vita quotidiana, e dove ogni scorcio merita una sosta.
E infine Rocca Calascio, forse il luogo più iconico, dove natura e architettura si fondono in uno dei castelli più suggestivi d’Italia. Qui, le pietre della rocca sembrano sfiorare il cielo, e il silenzio che avvolge il paesaggio restituisce al visitatore un senso di maestosa solennità.
Il viaggio di Assia è anche la dimostrazione di quanto possa essere preziosa la condivisione tra viaggiatori. Grazie ai consigli ricevuti in rete, ha scoperto destinazioni che altrimenti avrebbe potuto ignorare. E oggi, attraverso le sue parole, è lei stessa a restituire ispirazione e gratitudine, contribuendo a far conoscere un Abruzzo autentico, variegato e ancora sorprendentemente genuino.




































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