Area geografica: Ovada e Alto Monferrato, provincia di Alessandria, Piemonte.
Focalizzazione: Cucina tipica piemontese (bagna cauda, salumi, formaggi, risotti, piatti contadini), degustazione di vini Ovada DOCG, piccoli borghi e agriturismi immersi nelle colline.
Stagionalità: Primavera–autunno, con una forte spinta in estate e durante le sagre enogastronomiche tra maggio e ottobre.
Un weekend tra Ovada, le sue colline e i borghi dell’Alto Monferrato è l’idea di viaggio perfetta per chi ama fare il pieno di sapori piemontesi senza dover rinunciare alle comodità della città. Qui il profumo dell’aglio e delle acciughe della bagna cauda si mescola all’odore dell’uva matura, alle vigne in pendio e alle piazze silenziose di paesi piccoli ma pieni di carattere. Se stai cercando un itinerario facile da mettere in pratica in due giorni, con escursioni in agriturismo, degustazioni di vino e tante specialità da assaggiare, Ovada è il punto di partenza ideale per una mini‑avventura enogastronomica nel Piemonte meno turistico ma altrettanto ricco.
Introduzione emozionale al luogo: Ovada oggi
Oggi Ovada è molto più che una semplice città di provincia: è un piccolo hub di tradizioni contadine, vini DOCG e specialità piemontesi, circondata da colline e borghi che sembrano sospesi tra passato e presente. Camminare per il centro storico significa incrociare botteghe di formaggi, salumi, vini e piccoli ristoranti dove la cucina è ancora legata a ricette tramandate di generazione in generazione, con un’attenzione quasi maniacale agli ingredienti locali.
In primavera e in autunno, Ovada si trasforma in un teatro di piccoli eventi gastronomici: da Paesi e Sapori all’apertura delle cantine per Ovada Revolution, ogni fine settimana offre un’occasione diversa per assaggiare piatti tipici, conoscere i produttori e calarsi in un’Italia rurale, lenta e autentica. È un luogo ideale sia per chi cerca una gita di un giorno da Milano, Torino o Genova, sia per chi vuole trasformare il weekend in un vero “tour” del gusto tra agriturismi, enoteche e ristoranti di paese.
Come arrivare e quando andare
Ovada è facilmente raggiungibile in auto dalle principali città del Nord Italia, con collegamenti veloci da Torino e Milano tramite la A26 e la A7, mentre da Genova la strada lungo il fiume Scrivia sale dolcemente verso le colline dell’Alto Monferrato. La stazione ferroviaria di Ovada collega il paese con Genova e con il capoluogo di provincia Alessandria, permettendo viaggi in treno con cambio di treno, ideali per chi preferisce muoversi senza auto.
Il periodo migliore per andare va dalla primavera tardiva (maggio‑giugno) all’autunno iniziale (settembre‑ottobre), quando le temperature sono miti, il verde delle vigne e dei boschi è al massimo e molti eventi enogastronomici si susseguono in centro e nei dintorni. Se hai solo un giorno, una visita a Ovada il venerdì sera o nel weekend è perfetta per partecipare a degustazioni, sagre o festival dei vini come il Plebiscito dei vini o le serate in enoteca regionale.
Cosa vedere in Ovada e dintorni in primavera‑autunno
Un weekend a Ovada può seguire un percorso semplice ma molto soddisfacente: centro storico di giorno, borghi nelle colline al pomeriggio, cena con bagna cauda o risotto in un locale tipico la sera.
- Passeggiata nel centro storico di Ovada
Inizia dalla piazza centrale, dove il ritmo è lento, gli orari si allungano e le vetrine mostrano formaggi, vini locali e prodotti del territorio.
Non perderti il Palazzo Delfino, un elegante edificio ottocentesco, e le cantine sotterranee dove oggi ha sede l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, perfetta per una prima degustazione guidata. - Giro tra borghi dell’Alto Monferrato
Allontanati di pochi chilometri e trovi paesi piccoli ma caratteristici come Cassinelle, Castelletto d’Orba, Belforte Monferrato e Costa di Ovada, tutti legati a specifiche specialità gastronomiche: focacce al formaggio, fritti di pesce, trofie al pesto, vitello tonnato e piatti contadini da sagra.
Un’idea carina per il pomeriggio è una breve passeggiata tra le vigne o un’escursione in agriturismo, dove spesso è possibile pranzare in mezzo ai vigneti, con vista sulle colline ondulate del Piemonte. - Escursioni e attività in collina
Nelle giornate più fresche l’Alto Monferrato è ideale per camminate facili, piccole escursioni in natura e percorsi tra i vigneti, con possibilità di fermarsi in aziende agricole per assaggiare vini e prodotti locali.
Se viaggi in primavera o in autunno, informati in anticipo sulle giornate della ricerca del tartufo nelle colline attorno a Ovada, un’esperienza molto richiesta e spesso abbinata a degustazioni di salumi, formaggi e vino Ovada DOCG.
Esperienze particolari da non perdere
Oltre a vedere, l’obiettivo di un weekend a Ovada è soprattutto vivere alcune esperienze che ti restino in mente a lungo.
- Partecipare a un evento gastronomico in città
Se il tuo weekend cade in un periodo festivo, non perdere le manifestazioni come Paesi e Sapori (meta maggio) o le sagre dedicate alla cucina locale, dove gli stand dei paesi del territorio servono piatti tipici, salumi e vino direttamente dai produttori.
In estate e in autunno è possibile trovare anche sagre del bue grasso, con arrosti, bollito, costine e altri piatti della tradizione contadina, da gustare in piazza tra musica e clima conviviale. - Degustare la bagna cauda in un locale storico
La bagna cauda è il piatto principe del Piemonte di Ovada: una “salsa” calda fatta con aglio, olio e acciughe, servita in una pentola in coccio e accompagnata da verdure crude o cotte, con crostoni e grissini per intingere.
A Ovada esistono diversi ristoranti e osterie che propongono la bagna cauda in versione tradizionale o leggermente rivisitata, con menu che spesso includono anche vitello tonnato, salumi e formaggi locali. - Vino naturale e cantine aperte
Ovada è inserita nel circuito dei vini del Monferrato e ha un suo Ovada DOCG, vino da degustare in enoteca o direttamente nelle cantine che si aprono al pubblico in occasioni come Ovada Revolution.
In estate e in autunno puoi partecipare a eventi come “Il Plebiscito dei vini”, festival dedicato ai vini naturali con centinaia di etichette da assaggiare in piazza e in cantine storiche. - Fotografare Ovada tra le vigne
Per chi adora raccontare il viaggio con le foto, il contrasto tra le strade in pietra del centro, le vigne in pendio e le valli verdi è perfetto per scatti in differenti momenti della giornata: la luce calda del tardo pomeriggio favorisce ritratti in piazza e viste panoramiche dai terrazzamenti, mentre la sera le luci dell’Enoteca e dei ristoranti creano atmosfere più intime.
Cosa mangiare, piatti tipici e consigli su dove fermarsi
A Ovada la cucina tiene insieme il Piemonte coltivato e la vicinanza con la Liguria, con un menu ricco di piatti di terra e di una tradizione pesce‑contadino meno scontata.
3 piatti da assaggiare assolutamente
- Bagna cauda con verdure di stagione – Il piatto simbolo, da ordinare in un locale che la prepara in modo tradizionale, con aglio e acciughe ben dosati, olio buono e mix di vegetali freschi.
- Risotti e primi piemontesi – Oltre ai risotti ai funghi o alla zucca, prova i primi tipici come le trofie al pesto o le paste condite con sughi leggeri ma saporiti, spesso con prodotti locali.
- Salumi e formaggi del territorio – La zona è ricca di formaggi di montagna, formaggelle di capra e salumi lavorati nei piccoli laboratori artigianali, perfetti da gustare in un tagliere accompagnato da un bicchiere di Ovada DOCG.
3 esperienze gastronomiche consigliate
- Cena in un ristorante storico del centro, dove ordinare bagna cauda, vitello tonnato e un secondo di carne alla brace, con un menù che mescola piemontese e ligurizzato.
- Aperitivo in enoteca regionale, con calice di vino, piccoli assaggi di formaggi e la possibilità di acquistare bottiglie direttamente da produttori del territorio.
- Visita a un’azienda agricola o agriturismo con degustazione accompagnata, dove provare piatti del territorio in un’atmosfera più intima e familiare.
Consigli pratici finali + idea di mini‑itinerario esteso
Per un weekend a Ovada, la chiave è mantenere i tempi lenti e privilegiare esperienze immersive invece di itinerari troppo lunghi.
Informazioni utili in sintesi
- Dove si trova: Ovada, provincia di Alessandria, Piemonte, a metà strada tra Genova, Torino e Alessandria.
- Distanze indicative: circa 1,5–1,8 ore in auto da Milano, 1,5 ore da Torino, 1 ora da Genova.
- Periodo migliore: maggio‑giugno e settembre‑ottobre, con picco di eventi in primavera e in autunno.
- Tipo di esperienza: weekend enogastronomico, adatto a coppie, famiglie e gruppi di amici che amano cibo, vino e natura.
Mini‑itinerario esteso consigliato (3 giorni)
Se hai tre giorni, puoi trasformare il weekend in un mini‑tour del gusto tra Ovada e dintorni:
- Giorno 1: arrivo ad Ovada, passeggiata nel centro storico, visita all’Enoteca Regionale e cena in un ristorante con bagna cauda.
- Giorno 2: escursione in agriturismo o in un’azienda vitivinicola, pranzo in loco e degustazione di vini, nel pomeriggio breve camminata in collina o tra le vigne.
- Giorno 3: visita a uno o due borghi del Monferrato (ad esempio Cassinelle o Castelletto d’Orba), pranzo in trattoria locale e ritorno verso casa nel pomeriggio.




























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