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Certosa di Trisulti, la prima abbazia Benedettina fondata più di mille anni fa

La Certosa di Trisulti è un ex monastero certosino o certosa, ora di proprietà dei cistercensi, a Collepardo, in provincia di Frosinone, nel centro Italia. Si trova sulle pendici del Monte Rotonaria, una vetta dei Monti Ernici, a 825 metri sopra il livello del mare. Fu consacrato nel 1211, diventando monumento nazionale nel 1873.

L’abbazia è circondata da una massiccia linea di mura. L’ingresso ha un busto di San Bartolomeo di Jacopo Lo Duca, allievo di Michelangelo Buonarroti; questo porta ad una piazza centrale dove si trova una pensione romanico-gotica, comunemente noto come “Palazzo di Innocenzo III” (che comprende un portico, una terrazza e una biblioteca di 36.000 volumi), e la chiesa di San Bartolomeo.

La Chiesa di San Bartolomeo

La chiesa nasce originariamente da un alto e stretto edificio in stile gotico, ma fu in gran parte ricostruita in stile barocco. La facciata (1798) è stata progettata da Paolo Posi. L’interno, come le altre chiese certosine, è diviso da un’iconostasi che ospitava i monaci di clausura. Le tele raffiguranti San Giovanni Battista e San Michele Arcangelo sono copie che sostituiscono gli originali rubati. La porta finemente scolpita di Giuseppe Kofler è fiancheggiata da bare di vetro di due martiri. Esistono due cori di legno: risalenti al 1564 e al 1688, entrambi creati da maestri certosini.

Il soffitto concavo fu affrescato con la Gloria del Paradiso (1683) di Giuseppe Caci. La pala d’altare principale raffigura una Madonna col Bambino in trono con San Bartolomeo e San Bruno di Vincenzo Manenti. Alle pareti tele del XIX secolo raffiguranti scene della Bibbia con ovali raffiguranti monaci certosini benedetti e santi di Filippo Balbi. Ci sono anche pale d’altare di Giacomo Manco.

Il complesso comprende anche una farmacia del 18° secolo, su due livelli; è decorato con affreschi trompe-l’oeil e Grotteschi e mobili contemporanei. Il giardino di fronte alla farmacia era un tempo un giardino botanico. Le sale hanno affreschi a tema di genere di Filippo Balbi. Per saperne di più puoi vedere questo link. 

Foto di pietro scerrato / CC BY. Iscriviti anche tu al gruppo Viaggiando Italia (gruppo ufficiale) per vedere altre foto e per inviare le tue.

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