Ci sono luoghi in cui l’autunno non ha bisogno di riempire l’orizzonte: gli basta posare qualche foglia accanto all’acqua. Alla Risorgente del fiume Imele, a Tagliacozzo, Alessio Lucci ha fermato questo incontro discreto, trasformando una cascata in un racconto di luce, pietra e attesa.
Il suo scatto, protagonista della rubrica “Le Foto dei Lettori”, ci porta vicino alla corrente, quasi alla sua altezza. Da qui, tutto sembra raccogliersi intorno a un unico movimento: l’acqua che scivola dall’alto, attraversa piccoli gradini e si distende davanti a noi.
Risorgente del fiume Imele: l’autunno tra acqua e muschio
Le foglie sono il primo indizio della stagione. Gialle, arancioni, color rame, si fermano sulle superfici umide, negli incavi della roccia, lungo i bordi del salto. Sembrano appunti lasciati dal bosco: piccoli segni caldi dentro un paesaggio dominato dal verde scuro e dalle ombre.
Il muschio riveste le pietre e risale sulle strutture squadrate che incorniciano la parte superiore della cascata. Le loro linee nette contrastano con quelle irregolari della parete sullo sfondo, mentre l’acqua passa in mezzo e ricompone ogni differenza.
Non c’è una luce abbagliante. La luminosità si concentra sulla corrente, sfiora alcune foglie e lascia ai margini zone più raccolte. È questo equilibrio a rendere la scena intima: lo sguardo non corre lontano, resta lì, dove il bianco dell’acqua incontra la pietra bagnata.
Lo sguardo di Alessio Lucci, vicino alla corrente
Alessio Lucci sceglie un’inquadratura verticale che accompagna l’intero percorso della cascata. In alto, l’acqua supera una piccola soglia; più sotto si allarga, si divide, cerca passaggi diversi. Infine cade in una cortina chiara, affiancata da fili sottilissimi.
Il movimento assume una consistenza morbida, quasi tessile. Intorno, invece, ogni superficie conserva il proprio carattere: la ruvidità delle pareti, le pieghe delle foglie, le sporgenze scure della roccia. La lentezza diventa così il sentimento dello scatto, prima ancora che un modo di viaggiare.
Non sappiamo quale cammino abbia portato il fotografo fin qui, né quali pensieri abbiano preceduto il momento dello scatto. La sua immagine, però, suggerisce una sosta attenta: quella disponibilità a guardare che permette a un piccolo dettaglio naturale di occupare tutto lo spazio.
Osservandola, viene spontaneo immaginare il suono continuo della cascata e il fresco dell’aria vicino all’acqua. Sono sensazioni evocate dalla scena, come il desiderio di restare ancora qualche istante davanti a quel movimento che non si ripete mai uguale.
Un angolo d’Abruzzo da abitare con lo sguardo
Questo scorcio di Tagliacozzo racconta un territorio attraverso la vicinanza, non attraverso il panorama. Non servono vedute sconfinate: bastano una parete rocciosa, il muschio e una manciata di foglie per suggerire un incontro pieno con la stagione.
La Risorgente del fiume Imele diventa, nello sguardo di Alessio Lucci, un invito a prestare attenzione. Alla singola foglia rimasta sul bordo, ai rivoli laterali, ai riflessi ambrati nell’acqua in primo piano. A ciò che rischiamo di attraversare senza vedere.
Immaginate di essere lì, davanti alla cascata, con il resto della giornata momentaneamente fuori campo. È questa la sensazione che lo scatto lascia: uno spazio quieto dentro il movimento. E se anche voi avete incontrato un luogo capace di fermarvi così, condividete le vostre fotografie e le vostre storie con “Le Foto dei Lettori” di Viaggiando Italia.

































Discussion about this post