La Toscana è la regione regina delle Bandiere Arancioni in Italia: può contare su 44 borghi certificati dal Touring Club Italiano, un primato che conferma la straordinaria qualità del suo turismo diffuso, capace di unire borghi medievali, colline coltivate, valli fluviali e territori di grande valore naturalistico.
La Bandiera Arancione non è una semplice etichetta turistica: è un marchio di qualità turistico-ambientale assegnato alle piccole località dell’entroterra che eccellono per accoglienza, tutela del patrimonio storico e culturale, armonia del paesaggio, servizi per il visitatore, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni locali.
Se stai cercando una meta per un weekend, una vacanza lenta o un itinerario enogastronomico, questi sono i borghi toscani da mettere in cima alla lista.
Cosa significa Bandiera Arancione
Il riconoscimento del Touring Club Italiano premia i Comuni che sanno offrire al visitatore un’esperienza completa: non solo bellezze artistiche e naturali, ma anche informazioni chiare, ospitalità, eventi, artigianato e una cucina legata al territorio.
Per ottenere la certificazione le località devono superare una valutazione articolata, basata su oltre 250 criteri: dalla conservazione del centro storico alla mobilità, dalla qualità delle strutture ricettive alla promozione delle eccellenze enogastronomiche.
In pratica, scegliere un borgo Bandiera Arancione significa viaggiare con maggiore sicurezza: si trovano luoghi curati, autentici e attrezzati per accogliere i visitatori senza perdere la propria identità.
Terre di Siena e Val d’Orcia
La provincia di Siena è il cuore delle Bandiere Arancioni toscane. Qui i borghi si alternano a vigneti, boschi, crete argillose e strade costeggiate da cipressi, creando alcuni dei paesaggi più iconici d’Italia.
San Gimignano
Impossibile confonderla con qualsiasi altro borgo: le sue torri medievali disegnano uno skyline unico, riconoscibile da chilometri di distanza. Oltre alle torri, meritano una sosta Piazza della Cisterna, il Duomo e le botteghe di vernaccia e zafferano.
Pienza
Pienza è la “città ideale” voluta da papa Pio II e rappresenta uno degli esempi più raffinati di urbanistica rinascimentale. La piazza, il Duomo e i palazzi storici si accompagnano a uno dei prodotti simbolo della Val d’Orcia: il pecorino di Pienza.
Montepulciano
Arroccato su una collina tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, Montepulciano unisce dimore nobiliari, cantine storiche e strade in salita ricche di fascino. È la patria del Vino Nobile, uno dei grandi rossi toscani.
Monteriggioni
Piccolo, perfettamente conservato e circondato da una corona di mura medievali, Monteriggioni sembra uscito da un racconto. Dalla passeggiata sulle mura si domina la campagna senese, mentre il borgo interno regala un’atmosfera raccolta e sospesa nel tempo.
Montalcino
Il borgo fortificato di Montalcino è una tappa obbligata per chi ama la storia e il vino. Oltre alla Rocca e al centro medievale, la zona è celebre in tutto il mondo per il Brunello di Montalcino.
Altri borghi da includere
Nella stessa area meritano una visita Cetona, Chiusi, Murlo, Radda in Chianti, Radicofani, Sarteano, Trequanda e Sinalunga, borghi che permettono di costruire itinerari meno battuti ma ricchissimi di storia, panorami e tradizioni locali.
Colline pisane e Val di Cecina
Tra Pisa, Firenze e la costa, questa zona unisce borghi collinari, testimonianze etrusche, paesaggi agricoli e aree geotermiche spettacolari. È una Toscana più intima, ideale per chi cerca località autentiche senza rinunciare a una buona rete di servizi.
Volterra
Volterra domina un altopiano spettacolare e conserva un patrimonio che attraversa l’epoca etrusca, romana e medievale. Le sue balze, le mura antiche e la tradizione della lavorazione dell’alabastro rendono il borgo una delle mete più particolari della Toscana.
Peccioli
Peccioli è un piccolo gioiello che ha saputo coniugare il tessuto medievale con l’arte contemporanea. Installazioni e opere diffuse trasformano una passeggiata nel borgo in un percorso sorprendente, tra vicoli antichi e interventi artistici a cielo aperto.
Montopoli in Val d’Arno
Montopoli in Val d’Arno è entrata nella storia del circuito come 300ª Bandiera Arancione d’Italia, un traguardo ottenuto nell’ottobre 2025. Il borgo, situato tra Pisa e Firenze, è stato premiato per il centro storico vivo, l’accoglienza, i servizi informativi, la valorizzazione delle manifestazioni e la qualità del patrimonio culturale e naturale.
Altri borghi della zona
La zona comprende anche Casale Marittimo, Casciana Terme Lari, Castelnuovo di Val di Cecina, Pomarance e Sassetta, località apprezzate per il rapporto tra natura, arte diffusa e sentieri tra boschi e colline.
Dalla Garfagnana alla Maremma
Le Bandiere Arancioni toscane non si limitano al cuore senese: raggiungono anche le montagne della Garfagnana, i borghi della Lunigiana, le colline aretine e la Maremma interna, offrendo itinerari molto diversi tra loro.
Barga
Nel cuore della Garfagnana, Barga è un borgo di grande fascino con un centro storico raccolto e un duomo che domina il paesaggio. Dalle sue terrazze lo sguardo corre verso le Alpi Apuane, rendendo la località perfetta per un weekend tra arte, montagna e cucina di territorio.
Anghiari
Anghiari, in provincia di Arezzo, è uno dei borghi fortificati più suggestivi della Toscana. Il suo nucleo medievale è straordinariamente conservato e la località è legata alla celebre battaglia del 1440, resa famosa anche dall’affresco perduto di Leonardo da Vinci.
Pitigliano
Pitigliano è uno dei borghi più scenografici d’Italia: le case di tufo sembrano crescere direttamente dalla roccia, creando un paesaggio quasi irreale. Il centro storico, le vie scavate nel tufo e il patrimonio ebraico rendono la visita memorabile.
Sorano
Poco lontano da Pitigliano, Sorano completa il quadro della Maremma interna. Anche qui il tufo è protagonista: fortificazioni, vicoli rupestri e panorami selvaggi raccontano una Toscana insolita, lontana dalle immagini più classiche delle colline senesi.
Bagnone
Nella Lunigiana, Bagnone è un borgo attraversato da un torrente roccioso e dominato dal suo antico castello. È una meta ideale per chi ama borghi di pietra, valli verdi e atmosfere tranquille, lontane dai circuiti più affollati.
Un itinerario di weekend tra i borghi arancioni
Per un primo viaggio, una formula efficace è concentrarsi su una sola area, evitando tappe troppo ravvicinate e frenetiche.
| Zona | Itinerario consigliato | Non perdere |
|---|---|---|
| Val d’Orcia | Monteriggioni, San Gimignano, Pienza, Montepulciano | Mura di Monteriggioni, pecorino di Pienza, Vino Nobile |
| Val di Cecina | Volterra, Peccioli, Montopoli in Val d’Arno | Balze di Volterra, arte contemporanea, centro medievale |
| Garfagnana e Lunigiana | Barga, Bagnone, Castelnuovo di Garfagnana | Panorama dalle Alpi Apuane, castelli e borghi di pietra |
| Maremma interna | Pitigliano, Sorano, Sovana | Borghi nel tufo, vie cave e panorami selvaggi |
Per un weekend in Val d’Orcia, ad esempio, puoi dedicare il primo giorno a Monteriggioni e San Gimignano, poi proseguire verso Pienza per la sera. Il secondo giorno può essere riservato a Montepulciano e Montalcino, con una sosta in cantina e una cena a base di pecorino, pici, cinta senese e vini locali.
Perché scegliere questi borghi
I borghi Bandiera Arancione della Toscana rappresentano il modo migliore per scoprire la regione oltre le grandi città d’arte. Sono luoghi dove il turismo non si limita alla visita di un monumento, ma diventa un’esperienza fatta di incontri, prodotti locali, paesaggi tutelati e comunità che mantengono vive le proprie tradizioni.
Che tu scelga le torri di San Gimignano, il tufo di Pitigliano, le mura di Monteriggioni o le colline di Montopoli in Val d’Arno, troverai sempre una Toscana autentica, accogliente e sorprendentemente varia.




























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