La Liguria non è soltanto mare, riviera e Cinque Terre. Nell’entroterra, tra valli alpine, boschi di castagni, uliveti terrazzati e antichi borghi in pietra, si nasconde una Liguria più silenziosa e autentica: quella dei 17 borghi certificati Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano.
Il riconoscimento premia i piccoli comuni dell’entroterra capaci di coniugare patrimonio storico, paesaggio, sostenibilità, accoglienza e qualità dei servizi per il visitatore. Non a caso, l’iniziativa è nata proprio in Liguria: il progetto prese forma nella regione e Sassello, in provincia di Savona, ricevette l’11 novembre 1999 la prima Bandiera Arancione d’Italia.politesi.polimi+1
Cosa significa Bandiera Arancione
La Bandiera Arancione è il marchio di qualità turistico-ambientale del Touring Club Italiano, pensato per valorizzare le località interne con meno di 15.000 abitanti. Per ottenere il riconoscimento, i comuni devono avere un territorio privo di costa marina, un centro storico ben conservato, un’offerta ricettiva e ristorativa organizzata, risorse culturali e naturali fruibili, oltre a un impegno concreto verso la sostenibilità.touringclub+1
In pratica, scegliere un borgo Bandiera Arancione significa viaggiare con la certezza di trovare non solo bellezze paesaggistiche, ma anche informazione, accoglienza, tradizioni vivi e un territorio curato.
I borghi della provincia di Imperia
La provincia di Imperia è il cuore ligure delle Bandiere Arancioni: ben nove borghi certificati si concentrano tra le valli del Ponente, dove le Alpi Marittime scendono verso il mare e i paesi conservano un fascino medievale straordinario.
| Borgo | Perché visitarlo |
|---|---|
| Airole | Borgo arroccato sopra la valle del Roia, con case in pietra, vicoli ripidi e un panorama sulle montagne di confine. |
| Apricale | Tra i borghi più suggestivi della Liguria, famoso per il Castello della Lucertola e per le sue piazze sospese tra storia e arte contemporanea. |
| Badalucco | Un borgo d’arte nella Valle Argentina, noto per gli antichi palazzi, i ponti e l’olio extravergine d’oliva di qualità. |
| Dolceacqua | Iconico per il castello dei Doria, il ponte medievale a schiena d’asino immortalato da Monet e il vino Rossese DOC. |
| Perinaldo | Borgo-osservatorio legato all’astronomo Giovanni Domenico Cassini, ideale per chi ama cieli stellati, panorami e astronomia. |
| Pigna | Nel cuore dell’alta Val Nervia, si distingue per i caratteristici chibi, stretti passaggi coperti che attraversano il centro storico. |
| Seborga | Il celebre borgo che rivendica una propria identità storica come “Principato”, con un atmosfera unica e molto suggestiva. |
| Triora | La “frazione delle streghe”, avvolta da leggende medievali e dominata dalle montagne del Parco delle Alpi Liguri. |
| Vallebona | Un dedalo di caruggi a pochi chilometri dal mare, con un impianto urbanistico medievale ancora molto leggibile. |
Dolceacqua è probabilmente la tappa più celebre, ma l’intera Val Nervia merita almeno un weekend: da Apricale a Pigna, passando per Triora e Perinaldo, si costruisce uno degli itinerari più belli dell’entroterra ligure.
I borghi della provincia di Savona
In provincia di Savona le Bandiere Arancioni raccontano una Liguria di boschi, castagneti, grotte e antichi borghi fortificati.
- Castelvecchio di Rocca Barbena: uno dei borghi fortificati più scenografici della regione, abbarbicato alla roccia nella Val Neva e dominato dal castello.
- Sassello: la culla storica delle Bandiere Arancioni, immerso nel Parco del Beigua e famoso per gli amaretti morbidi, i funghi, i formaggi e i sentieri tra boschi e torrenti.
- Toirano: celebre per le Grotte di Toirano, tra le più importanti attrazioni naturali e preistoriche della Liguria, oltre che per il suo centro storico.
Sassello è la tappa obbligata per capire le origini del marchio: fu la prima località italiana a ricevere la Bandiera Arancione, nel 1999.sanremonews+1
Il borgo della provincia di Genova
La provincia di Genova conta un solo borgo certificato, ma di grande valore per gli amanti della montagna ligure.
- Santo Stefano d’Aveto: sorge in un’ampia conca dell’Appennino ligure ed è una meta perfetta in ogni stagione. In estate offre trekking, borghi e paesaggi verdi; in inverno si trasforma in una delle principali destinazioni per gli sport invernali in Liguria.
È la scelta ideale per chi vuole abbinare una gita nell’entroterra a escursioni, neve, funghi, castagne e cucina di montagna.
I borghi della provincia di La Spezia
Sul Levante ligure, tra la Val di Vara e la Val di Magra, i borghi Bandiera Arancione rappresentano un’alternativa raffinata alle mete più famose della costa.
- Brugnato: nella Val di Vara, con case colorate, un centro storico raccolto e una pianta urbana dalla curiosa forma di mela.
- Castelnuovo Magra: domina la Val di Magra con il suo imponente castello e gode di viste che, nelle giornate limpide, arrivano fino al mare.
- Pignone: piccolo borgo agricolo a ridosso delle Cinque Terre, perfetto per chi cerca natura, prodotti locali e percorsi lontani dalla folla.
- Varese Ligure: il celebre borgo “rotondo” della Val di Vara, noto per la sua vocazione alla sostenibilità, all’agricoltura biologica e alla valorizzazione del territorio.
Varese Ligure è una delle mete più interessanti per un turismo lento e responsabile: il borgo unisce architettura storica, natura e una forte identità legata alla qualità della vita e alla sostenibilità.touringclub
Itinerario consigliato: una settimana tra Ponente e Levante
Per scoprire i borghi Bandiera Arancione della Liguria senza fretta, un itinerario di una settimana può articolarsi così:
- Giorno 1 – Val Nervia: Dolceacqua, Apricale e Perinaldo.
- Giorno 2 – Alta Val Nervia: Pigna, Triora e Seborga.
- Giorno 3 – Valle Argentina e Roia: Badalucco, Vallebona e Airole.
- Giorno 4 – Savonese: Toirano e Castelvecchio di Rocca Barbena.
- Giorno 5 – Parco del Beigua: Sassello, con degustazione di amaretti e prodotti locali.
- Giorno 6 – Val di Vara: Brugnato, Pignone e Varese Ligure.
- Giorno 7 – Val di Magra e Appennino: Castelnuovo Magra e Santo Stefano d’Aveto.
Quando andare
La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per visitare i borghi liguri: il clima è mite, i sentieri sono percorribili e molte località organizzano sagre, mercatini e manifestazioni legate ai prodotti del territorio. L’estate è perfetta per chi cerca frescura in montagna, mentre l’inverno è indicato soprattutto per Santo Stefano d’Aveto e per i borghi dell’entroterra savonese e genovese.
Perché scegliere l’entroterra ligure
I borghi Bandiera Arancione della Liguria offrono ciò che spesso manca nelle mete più famose: silenzio, identità, paesaggi autentici e un’accoglienza costruita sulla comunità locale. Sono mete ideali per escursioni, enogastronomia, fotografia, ciclismo, astronomia e viaggi lenti.
Dai caruggi di Vallebona ai castelli di Dolceacqua e Castelnuovo Magra, dai boschi di Sassello alle montagne di Santo Stefano d’Aveto, questi 17 borghi raccontano la Liguria più vera: quella che si scopre rallentando, uscendo dalle arterie costiere e seguendo le strade che portano verso l’interno.
Aggiornamento: l’elenco delle località certificate viene aggiornato periodicamente dal Touring Club Italiano. Alle 17 mete tradizionalmente indicate si è aggiunto anche Diano Castello, in provincia di Imperia, portando il totale attuale dei borghi liguri Bandiera Arancione a 18.sanremonews+1




























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